10.1 C
Milano
sabato, Febbraio 14, 2026

Ultimi post

Grammy Awards 2026: nell’anno del terrore Trump, vince un album tutto in spagnolo

Voto Utenti
[Total: 1 Average: 4]

Nella notte della 68° edizione dei Grammy Awards sul palco della Crypto.com Arena a Los Angeles, in diretta per l’ultima volta sulla Cbs, hanno trionfato Bad Bunny, Kendrick Lamar e Lady Gaga. La cerimonia è stata presentata dal comico Trevor Noah.

.

Il primo si è aggiudicato il premio come miglior album dell’anno con un album interamente cantato in spagnolo, mentre Lamar ha vinto il maggior numero di premi della serata (ben 5 statuette), diventando il rapper più premiato della storia della musica (superando Jay-Z) con ben 27 Grammy vinti durante la sua carriera fino ad oggi.
Tra le 5 vittorie di ieri sera, Kendrick Lamar ha ottenuto i premi ambitissimi per “Miglior registrazione dell’anno” con “LUTHER” con SZA e “Miglior album rap” con “GNX”.

Lady Gaga ha ottenuto tre statuette tra cui quella per “Miglior album Pop vocale” con “MAYHEM” e quella per la “Miglior registrazione dance-pop” con “Abracadabra”.

Billie Eilish si è aggiudica il premio come “Miglior Canzone dell’Anno” con il singolo “WILDFLOWER”.

Album of the Year, è andato a Bad Bunny per Debí tirar más fotos. Un risultato storico nell’anno della stretta della Casa Bianca di Donald Trump contro l’immigrazione, il rapper portoricano ha vinto il premio per un album cantato tutto completamente in spagnolo, cosa mai successa prima ai Grammy.

Un emozionatissimo Benito Antonio Martínez Ocasio (vero nome di Bad Bunny), che nel 2025 aveva cancellato i concerti negli Usa per non esporre i fan alle minacce dell’Ice, è rimasto seduto immobile per lunghi interminabili secondi quando dal palco è stato annunciato il suo nome come vincitore del prestigioso premio. Successivamente ha dedicato il premio a “tutte le persone che hanno dovuto lasciare la loro patria per inseguire i propri sogni“. E poi ha aggiunto:  “Prima di ringraziare Dio, dirò una cosa: Ice fuori”, e ancora “Non siamo selvaggi, non siamo animali, non siamo alieni. Siamo esseri umani e siamo americani“.

Il cantante portoricano ,tra le altre, domenica prossima sarà uno degli artisti a presenziare l’half time al Super Bowl, la più importante kermesse sportiva ed evento Tv più seguito negli Usa.

grammy awards

Come prevedibile, anche altri artisti premiati hanno usato il palco per attaccare Donald Trump: “Nessuno è illegale in una terra rubata. Dobbiamo continuare a dire la nostra e a protestare. Le nostre voci contano“, ha detto Billie Eilish. Billie, il fratello Finneas O’Connell e altri artisti come Justin Bieber sono arrivati indossando spillette “Ice Out” e “Be Good” per onorare le vittime di recenti scontri tra agenti federali e civili, come Alex Pretti e Renée Good, uccisi da agenti federali a Minneapolis. La cantante Olivia Dean ha detto “Sono la nipote di un immigrato. Sono il frutto del suo coraggio e penso che gente come mio nonno dovrebbe essere celebrata“.
Anche il conduttore della serata, il comico Trevor Noah non si è lasciato sfuggire l’occasione di attaccare Trump: “Quello per la miglior canzone dell’anno è un Grammy che ogni artista desidera: quasi quanto Trump desidera la Groenlandia perché l’isola di Epstein non c’è più e ne serve una nuova per stare con Bill Clinton…Tanto è l’ultimo anno che lo faccio“.

grammy awards

ALTRI PREMI E PREMIATI

Il premio per “Miglior nuovo/a artista” è andato alla cantautrice inglese Olivia Dean.

L’Inghilterra è stata protagonista anche con i The Cure che si sono aggiudicati ben due Grammy per “Miglior album alternative” con il loro “Songs of a Lost World” e “Miglior performance alternative” con il singolo “Alone”.

Nelle categorie rock hanno trionfato l’artista britannico Yungblud (“Miglior performance rock”) e i Nine Inch Nails (“Miglior brano rock” con “As Alive as You Need Me to Be”).

Lola Young ha vinto con la sua smash hit “Messy” nella categoria “Miglior performance pop solista”, mentre Doechii si è portata a casa il premio per il “Miglior videoclip musicale” con “Anxiety”.

Fra gli artisti non premiati ci sono stati Sabrina Carpenter e Tyler, The Creator che, nonostante le molte candidature, sono tornati a casa a mani vuote.

ESIBIZIONI LIVE

Tra i migliori momenti della serata anche le esibizioni, tra cui quella di Justin Bieber che, in boxer e calzini, ha eseguito una versione toccante di Yukon e l’energica Lady Gaga con Abracadabra. Il tributo guidato da Lauryn Hill, affiancata da Post Malone, ha rappresentato uno dei momenti più rilevanti della serata.

grammy awards 

TUTTI I PREMI

  • Album dell’anno – Bad Bunny, «Debí tirar más fotos»
  • Registrazione dell’anno – Kendrick Lamar e Sza, «Luther»
  • Canzone dell’anno – Billie Eilish, «Wildflower»
  • Miglior artista emergente – Olivia Dean
  • Miglior performance pop solista – Lola Young, «Messy»
  • Miglior performance pop di un duo o gruppo – Cynthia Erivo e Ariana Grande, «Defying Gravity»
  • Miglior album pop vocale – Lady Gaga, Mayhem
  • Miglior album dance/elettronico – Fka Twigs, «Eseuxa»
  • Miglior registrazione dance pop – Lady Gaga, «Abracadabra»
  • Miglior registrazione dance elettronica – Tame Impala, «End of Summer»
  • Miglior performance rock – Yungblud con Nuno, «Changes» (Live from Villa Park, Back to the Beginning)
  • Miglior canzone rock – Nine Inch Nails – «As Alive As You Need Me to Be»
  • Miglior album rock – Turnstile, «Never Enough»
  • Miglior performance di musica alternativa – The Cure, «Alone»
  • Miglior album di musica alternativa – The Cure, «Songs from a Lost World»
  • Miglior performance r’n’b – Kehlani, «Folded»
  • Miglior canzone r’n’b – Kehlani, «Folded»
  • Miglior brano rap – Kendrick Lamar ft Lefty Gunplay, «Tv Off»
  • Miglior album rap – Kendrick Lamar, «GNX»
  • Miglior performance rap – Clipse, «Chains & Whips» (ft Kendrick Lamar & Pharrell Williams)
  • Miglior performance solista country – Chris Stapleton, «Bad as I Used to Be»
  • Miglior performance country di un duo o gruppo – Shaboozey e Jelly Roll, «Amen»
  • Miglior canzone country – Tyler Childers, «Bitin’ List»
  • Miglior album r’n’b – Leon Thomas, «Mutt»
  • Miglior performance di r’n’b tradizionale – Leon Thomas, «Vibes Don’t Lie»
  • Miglior album di pop tradizionale vocale – Laufey, «A Matter of Time»
  • Miglior album di country tradizionale – Zach Top, «Ain’t in it for My Health»
  • Miglior album di country contemporaneo – Jelly Roll, «Beautiful Broken»
  • Miglior album latin pop – Natalia Lafourcade, «Cancionera»
  • Miglior album di musica urban – Bad Bunny, «Debi tirar mas fotos»
  • Miglior performance di musica globale – Bad Bunny, «EoO»
  • Miglior performance metal – Turnstile, «Birds»
  • Miglior brano scritto per i visual media – Huntr/x, «Golden»
  • Miglior video musicale – Doechii, «Anxiety»
  • Miglior film musicale – «Music by John Williams»
  • Miglior colonna sonora – «Sinners»
  • Miglior album folk – I’m With Her, «Wild and Clear and Blue»
  • Miglior performance di musica africana – Tyla, «Push 2 Start»
  • Miglior performance jazz – Chick Corea, Christian McBride & Brian Blade, «Windows» (live)
  • Miglior performance orchestrale – Andris Nelson, direttore della Boston Symphony Orchestra, «Messiaen: Turangalila-Symphonie»
  • Miglior comedy album – Nate Bargatze, «Your Friend, Nate Bargatze»
  • Miglior performance di rap melodico – Kendrick Lamar e Sza, «Luther»
  • Miglior copertina di un disco – Tyler, the Creator, «Chromakopia»
  • Produttore dell’anno – Cirkut
  • Autore dell’anno – Amy Allen
  • Miglior album di progressive r’n’b – Durand Bernarr, «Bloom»
  • Miglior album di musica immersiva – Justin Gray, «Immersed»
  • Miglior registrazione di un audiolibro o narrazione – Dalai Lama, «Meditations: The Reflections of His Holiness the Dalai Lama»
  • Miglior colonna sonora per videogame – Austin Wintory, «Swords of Sea»
  • Miglior compilation per film o audiovisivi – «Sinners»
  • Miglior album tropical latin – Gloria Estefan, «Raices»
  • Miglior album di musica messicana – Carin Leon, «Palabra de To’s (Seca)»
  • Miglior album latin rock o alternativo – Ca7riel & Paco Amoroso, «Papota»
  • Miglior remix – Lady Gaga & Gesaffelstein, «Abracadabra (Gesaffelstein Remix)»
  • Miglior composizione di classica contemporanea – Gabriela Ortiz, «Ortiz: Dzonot»
  • Miglior compendio classico – Los Angeles Philharmonic, Gustavo Dudamel & Alisa Weilerstein: Gabriela Ortiz: Yanga
  • Miglior album di classica vocale solista – Amanda Forsythe, Robert Mealy, Paul O’Dette & Stephen Stubbs: Telemann: Ino – Opera Arias for Soprano

Facebook Comments

Latest Posts

I piu' letti

Resta in contatto

Per essere aggiornato con tutte le ultime notizie, offerte e annunci speciali.