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lunedì, Dicembre 8, 2025

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Sanremo 2025: PREASCOLTI dei brani in gara al prossimo Festival

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Milano, Studi Rai di Corso Sempione, alla presenza dell’ufficio stampa Rai, il direttore artistico Carlo Conti inizia i pre-ascolti del suo prossimo Festival di Sanremo 2025.

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Siamo al suo quarto festival dopo l’edizione del 2015, 2016 e 2017 e Conti decide di iniziare con il cantante col quale aveva vinto il suo ultimo Festival con Occidentalis Karma ovvero Francesco Gabbani.

Alla presenza dei giornalisti della Sala Stampa annuncia e conferma che nella prima serata del Festival l’ospite principale sarà Lorenzo Jovanotti mentre nella seconda serata sarà Damiano David – Ex frontman dei Maneskin.

Sentendo i pareri di molti colleghi, la Sala Stampa non è particolarmente entusiasta o emozionata, anche lo stesso Stefano Mannucci da Roma, a parte 2 piccole eccezioni si collega con noi e manifesta un po’ di malcontento, anche per la scelta di aver presto addirittura 30 artisti piuttosto che 24. Cosa che porterà a concludere le serate del festival in tarda notte.

sanremo

Ma veniamo alla cosa più importante, le Canzoni:

 

Francesco Gabbani – Viva la Vita

Appena annunciato il titolo la prima cosa che viene in mente è “Viva La Vida” dei Coldplay. Un po di fantasia in più per proporre un titolo ci vorrebbe. Eravamo certi che Francesco portasse una Ballad. E cosi è stato. Ma abituato ad aver scritto sui Coldplay faccio davvero fatica ad ascoltare un inciso che ripete “Viva la Vita”. Vedremo se farà lo stesso effetto a voi. Il brano non regala grandi emozioni, è uno standard del genere Gabbani. Si sente l’esigenza di raccontare l’essenza, al di la di tutte le sovrastrutture intellettualoidi, il cercare, forse in un modo frenetico, di arrivare a qualcosa di materiale e di tutto le problematiche che ci creiamo. Buona la partitura musicale che migliora soprattutto sullo special finale. Ma il brano non decolla ne tantomeno emoziona. VOTO 6

Clara – Febbre

Clara arriva da un anno intenso di concerti e grande esposizione social, ha lavorato moltissimo sul suo fisico e sulla sua immagine che ha rafforzato molto la sua posizione ferma sul palco. Anche la canzone ricorda il genere Mamhood al femminile, che per lei va benissimo. Un brano che a livello radiofonico, social e live andrà fortissimo. La melodia non è nemmeno troppo scontata melodicamente. Gli diamo un più per la costruzione musicale. VOTO 6+

Willy Peyote – Grazie ma no Grazie

Arriva il primo tormentino. E non lo chiamo tormentone perchè non è al livello di molti altri tormentoni molto meglio riusciti. Willy ci racconta un testo sillabando le manganellate delle piazze e le polemiche che suscitano durante quelle storie che hanno il sapore di chi lancia la pietra ma poi nasconde la mano. Nel testo vengono nominati anche i Jalisse e da qui possiamo dire che quest’anno i Jalisse sono a Sanremo. VOTO 5

Noemi – Se t’Innamori Muori

Ecco il primo brano che porta il vestito di Sanremo. A sto giro gli autori hanno scelto Noemi per un brano in grado di volare alto in classifica. Ormai la voce di Veronica ha il timbro caldo che conosciamo. Il suo “Serenamente” è cantato in un modo dove una parola finalmente rende “Melodicamente”. Il pezzo funziona e innalza le emozioni con quei giri armonici da pelle d’oca. Una canzone che piacerà, struttura standard compositiva con un buon special, un efficace momento dove l’arrangiamento si svuota per rilanciare l’inciso. Per Sanremo è un VOTO 7.5

Lucio Corsi – Volevo essere un Duro

Ecco la sorpresa di questo Sanremo, il cantautore che dopo Sanremo conosceranno tutti e dove ascolteranno più volentieri il suo testo perchè viene con Lucio viene voglia di soffermarsi. Lui è un personaggio, forse tra i più interessanti di questo Festival 2025. Ha un immagine che ricorda un po’ un Willy Wonka della canzone. Diciamo che potrebbe essere una versione moderna nella quota Bugo/Tricarico ma con qualcosa di Ermal Meta. Shakeriamo il tutto e viene fuori un artista eclettico e glamour. Arrangiamento tipicamente anni 70 rivisitato. Termina con “Non sono altro che Lucio” e la cosa ci piace molto. Bravo Lucio, un qualche premio legato a critica o testo potrebbe arrivare. VOTO 7

Rkomi – Il Ritmo delle Cose

Rkomi io lo digerisco meglio come autore, specie per la scrittura dedicata alle cantanti femminili, ma se proprio decide di esibirsi io non riesco a concepire queste voci cosi poco duttili al canto. Comunque andando avanti con l’ascolto l’inciso a suo modo incalza. Peccato che l’autotune sia costantemente presente ed è veramente antipatico. Soprattutto abbinato al suo tipo di vocalità. Sarà anche il ritmo delle cose ma non il ritmo di Sanremo- VOTO appena sufficiente 6

The Kolors – Tu con chi fai l’Amore

Stash è adorabile, come si fa a non essere contenti per un ragazzo che ha scelto ormai chiaramente la bandiera musicale della sua Band. Ormai sceglie Sanremo per aggiungere il Revival al suo Revival. Anche perchè, oggi come oggi, la quota anni 80/90 Dance se la contendono loro e i Ricchi e Poveri (Ah abbiamo anche Marcella Bella in gara). Per cui stiamo dentro a questo LOOP che ci parla di Mykonos e Rendez-vous e sicuramente dopo il primo ascolto ce la ricorderemo come fossimo in vacanza al primo villaggio Valtur. Questa si chiama “Vetrina Sanremo” – Bravi VOTO 6/7

Rocco Hunt – Mille Volte Ancora

Curiosando tra i tanti autori di questo brano ero prevenuto e pensavo fosse un accozzaglia di nonsense (Troppi autori quest’anno a Sanremo e purtroppo spesso sempre gli stessi). Comunque su Rocco devo ricredermi. Già mi era piaciuto in passato per alcuni suoi brani, compresa la collaborazione con Enzo Avitabile. Qui sentiamo un Rocco veramente maturato artisticamente e questo brano salta immediatamente in vetta a questi primi ascolti, un testo che ricorda i momenti in cui eravamo noi stessi senza la tecnologia, e quanto si stava meglio, la voglia di giocare nei prati invece che guardare uno smartphone. Melodia e testo davvero centrata, resterà nell’orecchio di molti. Bravo Rocco – VOTO 7

Rose Villain – Fuorilegge

Rose è diventata iconica per il suo modo di porsi e la sua voce tagliente. Radio Sakura è stato il suo album di lancio, splendidamente arrangiato da Davide Rossi. Con lei l’Autotune funziona invece molto meglio, perchè avendo una gran bella voce lo sfrutta come un semplice effetto e non come un correttivo, per questo il risultato piace. Brano incalzante e Dance come ci ha abituato anche davanti all’apertura concerti dei Coldplay. Sceglie sempre la giustissima modalità di cantare una strofa in voce piena e un inciso in mood ballabile con grancassa tribale. Brano molto centrato che cita anche la nostra Mia Martini con Almeno tu nell’Universo. Brava Rose – VOTO 7.5

Brunori SAS – L’Albero delle Noci

Ecco le alte aspettative che arrivano. Brunori parte immediatamente col racconto. Si alza sicuramente la qualità compositiva. La sensazione è netta. “Posso navigare anche in assenza di stella polare” recita nel testo. Questo è al momento l’inciso più bello ed emozionante di questi primi pre-ascolti. Dario sa scrivere davvero bene. E’ capace a raccontare l’amore come pochi oggi attraverso la sua musica. Ho la sensazione che per lui sarà un grande Sanremo. Qualcosa vincerà di sicuro. VOTO 8

Serena Brancale – Anema e core

Serena Brancale la aspettiamo a Sanremo dal suo “Galleggiare” del 2015, ma nel frattempo ha costellato cosi tanti successi grazie alla sua duttilità vocale e alla sua capacità artistica compositiva che 10 anni dopo può davvero decidere da sola di far ballare l’Ariston. Dentro di lei alberga qualcosa di nettamente vicino a Pino Daniele. Se Pino la ascoltasse avrebbe già duettato con lei. Ne siamo certi. E’ una delle più grandi esponenti del cantautorato femminile multietnico insieme alla nostra Tosca. Il brano ha un ritmo da festa di paese e gran cassa che fa nettamente alzare tutti noi in sala e ballare di felicità – Vincerà anche lei qualche premio VOTO 7.5

Irama –  Lentamente

Io capisco tutto, ma non posso farcela a rendermi conto un’altra volta che Irama torni a Sanremo con questa voce impastata già di suo, in più aggiungendo l’autotune rendendola ancora più collosa, proprio una linea retta che parte dall’inizio e arriva alla fine come fosse un encefalogramma piatto. Per capire cose dice nel testo ho dovuto prendere il blocco dei testi e leggerlo. L’inciso leggo che dice: “Lentamente si sta spegnendo questo amore…ecco si è spento “ogni fottuto sentimento”…anche per questa canzone che davvero non aggiunge nulla di stupefacente. VOTO 4

Marcella Bella – Pelle Diamante

Marcella ha tutta la mia stima per come si prende cura del suo lato artistico. Ecco lei con Kolors e Ricchi e Poveri devo dire che sceglie un filone che oggi funziona, come quello dei Remix, soprattutto oltre confine. Il suo brano è un moderno stile Dance condito con loop e suoni di artisti moderni ed attuali. E con la sua voce cosi riconoscibile ed effettata devo dire che la cosa funziona. Bello lo special con gli archi. VOTO 6.5

Achille Lauro – Incoscienti Giovani

Ci giocavamo tutto sul fatto che Achille avrebbe portato una Ballatona lenta che ricorda il suo ultimo singolo di successo “Amore Disperato”. Ma purtroppo trattasi di un Lato B dello stesso, ma molto meno efficace. Con questo brano Achille si è davvero imborghesito. Insomma è sceso a patti con Sanremo e ha preferito diventare una sorta di gentiluomo invece che puntare sul portare un brano più forte e molto più disperato. Ecco vi vuole più disperazione perchè Achille funzioni. VOTO 6

Elodie – Dimenticarsi alle 7

La nostra diva della Pole Dance ci porta in una scenario post moderno con un sapore Retrò alla “Viola Valentino Style” ma condito della ormai stra-usata grancassa “Tunz Tunz” con archi tipicamente anni 90, appositamente per educare chissà quali generazioni di pubblico ai suoi concerti. Elodie ci prova ma con un testo di una banalità senza pari. Per colpa del testo VOTO 5

Tony Effe – Damme na Mano

Ecco il pezzo ruffiano del festival. Tutti che pensavano adesso “Trappa” di brutto e ci sconvolge. E invece comincia Gitano Style De la Vega e si trasforma in uno stornello romano (Incredibile). Possiamo davvero accorgerci nel testo di quanti riferimenti fa ad esempio a una Rita Pavone sulla domenica che lasciamo sempre sola la nostra donna per andare a vedere la partita di pallone. Ovviamente siamo fuori completamente dal genere Tony Effe, come al solito c’ha fregati a noi della stampa e fregherà anche voi. Un bel MENO davanti al 7                  VOTO – 7

Massimo Ranieri – Tra le Mani e il Cuore

Sapevamo fosse un brano di Tiziano Ferro per cui se uno come Massimo sceglie di ripresentarsi in gara, un Big come lui deve avere per le mani per forza una buona canzone. Tiziano si sente tutto nell’inciso, un Saxofono fa da intermezzo tra il riff e la ripresa della strofa. Pezzo drammatico e appositamente ben recitato dal grande Massimo. “Scalderò il tuo cuore in fondo al mare” si collega molto bene al suo brano Sanremese legato all’immigrazione. Ma questa volta è una storia d’amore ancora più forte che trova pace sul finale (forse la chiusura un pò troppo forte e secca). VOTO 7

Sarah Toscano – Amarcord

La vincitrice di Amici è della leva 2006 e onestamente abbiamo sentito a Sanremo Giovani di quest’anno diversi brani molto ma molto meglio di questo. Ora mi chiedo perchè una ragazza ancora cosi immatura musicalmente e di carriera in piena e netta costruzione, debba partecipare nei BIG. Misteri della discografia. Ma veniamo al brano, non c’era molta scelta su questo mood ritmico di Sarah, io sincerante non capisco molto di quello che “biascica” (gergo che indica il mescolarsi delle parole incomprensibili), per cui prendo i testi stampati e leggo che ricorda citando Edit Piaf….per cui faccio davvero fatica ad associare una dedica all’Artista Francese con una ritmica Dance davvero terribile. Inoltre per un brano cosi addirittura sei autori. Manca anche la Dizione (meno male che è seguita dalla Vocal Coach Danila Satragno, grande amica e professionista). VOTO 4

Fedez – Battiti

La parata dell’Autotune continua. “Prenditi i sogni, pure i miei sogni, basta che resti lontana da me”. Cosa vi dice questa frase? insomma una dedica netta alla sua Ex Moglie Chiara Ferragni che sembra gli abbia inflitto una ferita notevole. Lo avevamo visto anche alle presentazioni del titolo del brano lo scorso Dicembre a Sanremo Giovani ed era piuttosto spaesato. Non so cosa e perchè abbia scelto di venire a Sanremo, però c’è che ha preso un posto nei Big. La canzone è solo simpatica ma per me quasi inclassificabile. VOTO 3 o 4…lo direte voi.

Coma_Cose – Cuoricini

Fausto e Francesca (detta California). Loro sono una realtà musicale cresciuta nel tempo, hanno fatto dei loro Festival un emblema per portare il loro stile e definirlo come un qualcosa che richiama la qualità, la loro eleganza fashion, il loro amore e unione artistica che è sempre tangibile in ogni loro composizione. Cuoricini è un titolo vincente, rimane dentro come quello che rappresentano, il mondo delle EMOJI di cui siamo tutti dipendenti. Bravi. Una canzone non per Sanremo ma per la loro carriera. VOTO 6.5

Giorgia – La Cura per Me

Giorgia attacca il suo suono vocale appoggiando splendidamente la sua tecnica impeccabile, la sua voce ti culla e stupisce sempre. Finalmente si sente cantare con tecnica, questa sconosciuta. Questa volta si che Giorgia ci porta una canzone davvero splendida. Molto meglio rispetto al suo precedente Festival. Si sente tutto l’arrangiamento di Blanco e Michelangelo. Nel testo canta “la Paura….di rimanere sola” ha un incedere melodico tipico del suo repertorio. “E’ una dedica d’amore a chi le sta vicino, un amore sicuramente grande. Un brano non eccelso ma per la voce VOTO 8

Olly – Balorda Nostalgia

E’ l’anno in cui Federico in arte “Olly” deve esplodere come artista per cui ci porta una ballad strappalacrime per le sue teenager. E’ un ragazzo che sta crescendo e grazie al suo duetto con Angelina Mango è arrivato a un grande pubblico proprio nella scorsa estate dove ha dimostrato di essere molto professionale e social, sempre gentile con i fan e presente nelle sue “Storie” sui social. Con questo brano può aggiungere al suo repertorio una tacca di valore. Non è il mio genere da generazione X ma riesco a comprenderlo e quindi lo premio. VOTO 6/7

Simone Cristicchi – Quando Sarai Piccola

Questo è il testo fin ora migliore del festival. E un pò da Simone ce l’aspettavamo. Dopo “Abbi Cura di Me” siamo di fronte a una canzone che toccherà le corde della commozione di tutti. Un brano dedicato a sua mamma e a tutti i genitori che da grandi tornano bambini e vanno accuditi, un testo che tocca tutti nel profondo. “E’ ancora un altro giorno insieme a te, per restituirti tutta la vita che mi hai dato”. Grazie Simone per aver pensato a raccontare un tema del genere. Avendo dedicato un libro ai miei nonni capisco l’importanza di un testo eterno come questo. Ecco una canzone che sarebbe da salvare nella mia scatola perchè possa diventare Eterna – VOTO 9

Emis Killa – Demoni

Capisco la difficoltà nell’ascoltare un testo come questo di Emis dopo aver pianto di commozione con Simone. Provo a sganciarmi e sento una canzone d’amore che recita un amore sotto una pioggia di Molotov, una metafora che mi farebbe venir voglia di lanciargliela in mezzo al suo computer mentre arrangiava sto pezzo in sala d’incisione. Comunque per carità l’arrangiamento non è malaccio. E per questo motivo il Voto sale a 5

John Thiele – Eco

Alessandra nasce come cantautrice e si sente che ha talento. Penso purtroppo che per stare qui nei Big (addirittura) si sia dovuta assoggettare melodicamente a uno di quei brani che ricordano alcune strofe di Annalisa. Per fortuna che la voce almeno non è condita di aceto e autotune. L’insalata mista risulta comunque variegata da ingredienti poco convincenti. Più che altro perchè il risultato è qualcosa che non aggiunge niente a ciò che siamo abituati a sentire. Una nota positiva però posso darla, ovvero la ritmica che ha alcuni sapori retrò, ma solo a tratti. Grazie al ritmo il VOTO è 6

Modà – Non ti Dimentico

Checco, ormai lo sappiamo, è l’ultimo dei romantici (Cit. Modà). Per cui Francesco ci vuole raccontare che quando baciava lei lo facevi ad occhi aperti e la guardava (una cosa terribile da dire e da fare)….questo per arrivare a dirle che “No…non ti dimentico”. Una melodia già stra-tritata e tipica dei Modà. Come sempre un pò lagnosa. VOTO 5

Gaia –  Chiamo io Chiamo tu

Gaia a sto Sanremo deve trovare il lato B di Sesso e Samba per cui era prevedibile che lanciasse un “incipit” che sapesse di Latino America con uno scioglilingua che impasta la bocca con “Chiamo io Chiami tu”. Io non so se questo si può definire “Comporre Musica”…ma se questa è la musica che piace oggi, nell’estate dei locali e per le nuove generazioni beh ok facciamocene una ragione, ma non chiedeteci di votare qualcosa che richiami la qualità. La Musica è giusto simpatica, la sua voce è un timbro come tanti altri. Insomma le diamo un 6 di condotta, forse ha fatto il compitino per il suo prossimo tour (come fanno in molti purtroppo). Il Voto era e resta 6

Bresh – La Tana del Granchio

Ecco un altro pezzo che non ti aspetti da Andrea in arte Bresh, come al solito questi ci vogliono fregare tentando di orecchiabilizzare un brano perchè possa essere preso a Sanremo. Quando lo sentirete vi renderete conto che richiama un pezzo di Irama, a voi capire quale (Facilissimo). Recita “….lo sento che mi dai due lire”…e direi che questo brano vale proprio due lire. VOTO 5

Francesca Michielin – Fango in Paradiso

Allora chiedo scusa ai Fan della Michielin. E’ risaputo, non ho mai sopportato la voce della Michielin. E’ soggettivo e non dovrebbe esserlo. E tantomeno le sue discutibili scelte artistiche. Comunque si sospettava avesse portato con se un arrangiamento classico cassa in quattro (Altro che direttrici d’orchestra), per un Sanremo dove dopo il primo inciso parte un rullante che sorregge la solita banale strofa che ci racconta l’ennesima storia d’amore chiusi in macchina. Ti lascia senza parole, una voca ancora molto lavorabile da un punto di vista di allenamento, andrebbero cercati i registri bassi piuttosto che quelli alti. VOTO 4

Shablo feat. Gue’, Joshua e Tormento – La mia Parola

Ecco, questo si che è un bel finale per gli ascolti. Questa si che è una canzone del genere che portano questi 4 artisti. E il nostro Pablo ha già i suoi 44 anni e all’attivo una grande carriera da produttore. In questo pezzo si fa supportare da grandi personaggi come Guè Pequeno, suo coetaneo ed ex membro dei Club Dogo, non ha bisogno di presentazioni. Poi abbiamo Joshua che impreziosisce col suo lato R&B e infine il grande Max Tormento dove tutti insieme ci regalano una bellissima e professionale produzione di alto livello. La loro “E’ una street Song, Brucero fino alla fine chiuso tra cemento e smog” andrà ovunque e spazzerà via tutta la quota Rap/Trap degli pseudo colleghi in gara. Quando entra Tormento si sente e fa la vera differenza. Grandi, VOTO 8

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