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Decimo album dei Coldplay “MOON MUSIC” – Preascolto in esclusiva e recensione

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Come suggerisce il titolo, i Coldplay di Moon Music non torneranno sulla Terra tanto presto. E di questo ne siamo felici, i loro viaggi cosmici ci hanno abituato a un certo tipo di messaggi universali e i fan di tutto il mondo possono stare tranquilli perchè ogni giorno, soprattutto in questa settimana di lancio lunare dell’album, stanno tirando fuori sorprese su sorprese. L’album è la seconda parte del loro progetto Music of the Spheres, con titoli di canzoni come “Jupiter” e “Aeterna”. Ed è quindi intergalatticamente ambizioso quanto ci si aspetterebbe, musicalmente spazioso ed emotivamente sconfinato. Ma a differenza di altri artisti rock, pop o soul che viaggiano nello spazio, Chris Martin non sta decollando verso la Via Lattea per sfuggire al nostro mondo decaduto. Ok ogni tanto farà qualche viaggio su Sirio (Spoiler dalla mia Biografia sulla Band), ma sarà sempre là fuori per trovare se stesso per poterci regalare costanti spunti di riflessione su temi che hanno un solo comune denominatore: “Migliorare gli esseri umani e il pianeta”

Moon Music viene pubblicato il 4 ottobre 2024 per Parlophone nel Regno Unito e Atlantic Records negli Stati Uniti, come sequel di “From Earth with Love” (2021) nel loro progetto Music of the Spheres. Entrambi gli album sono supportati contemporaneamente dal Music of the Spheres World Tour.

L’album è stato registrato parzialmente nello studio Punta Paloma a Tarifa, in Spagna. I Coldplay hanno trascorso due settimane in studio, tra luglio e agosto 2024, e lo hanno utilizzato come “base operativa” durante i loro spettacoli a Roma (dove in collaborazione con Warner gli abbiamo anche consegnato la mia Biografia Coldplay rEvolution e il segreto della musica eterna), Düsseldorf ed Helsinki.

Alla domanda sul significato del titolo, Chris Martin ha affermato che “ha a che fare con l’accettazione di tutte le diverse fasi [della vita]” e “far brillare la propria luce senza alcun bisogno di nulla in cambio“.

La copertina dell’album presenta uno scatto di moonbow, scattato dal fotografo argentino Matías Alonso Revelli nel 2020. I Coldplay lo hanno contattato direttamente per utilizzare la foto e, nonostante abbia offerto numerose altre versioni, la band alla fine ha mantenuto la sua scelta iniziale. Il resto del packaging e del booklet sono stati creati dalla collaboratrice di lunga data Pilar Zeta. Le edizioni CD di Moon Music saranno le prime ad essere pubblicate su EcoCD, create al 90% da policarbonato riciclato e provenienti da flussi di rifiuti post-consumo.

Il teaser del primo video di “Feels Like I’m Falling in Love” è stato lanciato in tutto il mondo il 7 Giugno 2024 nello stesso momento in cui Chris e Dakota hanno incontrato per la prima volta l’alieno Endy Moon protagonista del libro durante l’alba del primo giorno, un capitolo speciale. (E questo incontro fu scritto l’anno precedente come una premonizione).

coldplay

LA RECENSIONE:

1.”Moon Music” (featuring Jon Hopkins) 4:46

Siamo invitati all’anteprima di ascolto del THEATRICAL LISTENING EVENT. Parte un countdown di apertura del disco che introduce il primo brano, l’attacco ha la stessa voce robotica che annuncia Music of the Spheres durante il tour ed ora intona le due parole “Moon Music”. Sarà la nuova apertura dei concerti 2025. Gli archi del nostro Davide Rossi ci hanno abituato bene e l’emozione fa sempre parte di loro, fa sempre parte di noi. L’intro di piano è toccante, come ad aprire la porta della stanza della mansarda di Muriel. Una favola raccontata dalla sua mamma prima di dormire.

“Una volta, ho cercato di rimettermi in sesto, di essere più come il cielo e di accogliere ogni tipo di meteo”, canta Martin, un vortice New Age sempre più ampio di orchestrazioni celestiali che alla fine si risolve in una melodia di pianoforte ricercata e scarna che suona come Elton John che canta Erik Satie. “Sto cercando di avere fiducia nei cieli lassù, e sto cercando di avere fiducia in un mondo pieno di amore”. Forse il brano più emozionante del disco.

2. “Feels Like I’m Falling in Love” 3:58

E non appena ci si addormenta durante l’ascolto la voce robotica del nostro Endy Moon narratore ci porta verso il secondo brano, il primo singolo concepito col linguaggio dei segni. Siamo nel sogno di Muriel come se stesse ascoltando col suo inconscio qualcosa di nuovo e il giorno dopo, come per magia si ricordasse perfettamente tutte le canzoni della Luna. “Moon Music” si trasforma nell’elettro-pop scintillante del singolo “Feels Like I’m Falling in Love”. “Feels like I’m fallin’ in love/You’re throwing me a lifeline”, intona, prima che la sua voce si sollevi con capriole in falsetto ed esaltazioni alla Bono, un momento di massimo splendore dei Coldplay. Ammirevole, la sua ricerca di conforto personale non implica mai compiacimento musicale. È sempre stato un turista sonoro dal cuore d’oro. Andate a vedervi il meraviglioso videoclip.

3. “We Pray” (featuring Little Simz, Burna Boy, Elyanna and Tini) 3:53

Lasciamo il passo a un’altra intro di Archi di Davide Rossi che impressiona sempre per l’attacco maestoso in puro stile “Viva La Vida”, ma la vera magia la crea la tonalità, un FA minore davvero incalzante che fa da vero gancio mondiale. Un brano che già dalla meravigliosa  serata di Glastombury aveva emozionato le oltre 120000 persone con le loro bandiere di inclusività da tutte le parti del pianeta. Una serata magica che dovete assolutamente recuperare. Un ritmo frenetico in puro synth-throb affiancato dall’asso rapper britannico Little Simz e dal titano nigeriano dell’afro-beat Burna Boy per un momento culminante edificante coronato da un coro vocale.

4. ”Jupiter” 3:55

Un pezzo che stacca il sonoro plateale verso un momento intimo dove ascoltiamo volentieri un Chris Voce e Chitarra che ci parla di un nuovo pianeta col suo “I Love who you Love”. Una canzone narrativa leggermente più essenziale su una ragazza queer che affronta l’omofobia. “È una battaglia per la tua canzone”, canta Martin. “Hai dovuto nasconderti per così tanto tempo/ Quando dicono ‘il tuo io è sbagliato’/ L’orchestra degli arcobaleni suona”.

5. ”Good Feelings” (featuring Ayra Starr) 3:42

Passiamo a un altro singolo già ascoltato in versione live a partire dagli ultimi concerti italiani all’Olimpico di Roma, Good Feelings in coppia con Avra Starr, ospite anche a una delle serate romane cui abbiamo assistito. A questo brano avevamo abbinato per la prima volta i Moon Googles ovvero i primi occhialini in grado di trasformare ogni punto luce in un cuore o in una stella. Motivo per la quale Angel Moon, leader degli Weirdos annunciava il momento di indossarli per ammirare cuori e stelle sparati coi fuochi d’artificio Live. Puro intrattenimento. Good Feelings è un pezzo dolce e fluido di Michael Jackson/Maroon 5, in cui i due artisti scivolano su una pista da ballo grande quanto tutta la creazione. Recita “Non lasciarli mai e non dimenticare quei buoni sentimenti”.

6. ”Alien Hits / Alien Radio” 6:09

L’album continua a ruotare e deviare, come un incrociatore spaziale che schiva gli asteroidi del genere. E torniamo ad ascoltare la Radio Aliena, come all’apertura del 2021 quando Music of the Spheres veniva proposto attraverso Alien Radio. Qui siamo teletrasportati nella pienezza del cosmo con un testo che va tradotto per i messaggi che manda al genere umano. All’interno del brano ci sono come dei capitoli sonori speciali. un bagno di stelle ambient che suonano  come Brian Eno che canta Enya fino a quando non trasuda in una deriva meditativa simile a un inno e un campione di Maya Angelou. “La tempesta passa l’amore resta” “God put a rainbow in the Clouds” recita una voce.

7. ”iAAM” 3:03

Ok lo sappiamo, questo brano era in pre ascolto già per i possessori di FIFA 2025 e per questo motivo doveva essere un brano di grande slancio e impeto per lo sport ma anche per lanciare il messaggio, un’esplosione vintage di magniloquenza calorosa dei Coldplay in cui Martin crea “un mare di dolore” per uscire dall’altra parte esclamando “Sono una montagna!”

8. ”Aeterna” 4:13

Con Aeterna eravamo già super abituati a metà concerto nel vedere Chris indossare la sua ormai famosa maschera da Alieno blu e ballare sugli schermi insieme ai laser colorati, ora sentiamo finalmente la musica di questo brano accompagnata dal suo testo originale cantato. Abbiamo per tutto il preascolto i Lyric video con i testi e come sappiamo ogni vocale i è rigorosamente l’unica lettera minuscola. Chissà perchè? Molti pensano che le i minuscole dei testi  rappresentino l’IO e quindi l’Ego, che giustamente va abbassato, controllato e bilanciato con l’umiltà.

9. ”All My Love” 3:42

Ultimamente Chris si era fatto vedere a un Karaoke di Las Vegas travestito col suo palloncino rosso da Dino (il protagonista del locale e qualche tempo prima in concerto aveva regalato al pianoforte questa sua “All My Love”, un brano che melodicamente ha delle chiusure melodiche anche molto scontate. Ok gli perdoniamo tutto a Chris perché quando canta l’amore è sempre bello, è sempre un augurio che arriva sempre a più persone. Ma su questo brano si poteva fare di più, posso dirlo? Si posso dirlo. Mi aspettavo un pezzo bomba che potesse restare e invece forse è la traccia meno incisiva. (specie nel ritornello).

10.”One World” 6:47

Ecco questo è il pezzo che aspettavo da tempo, e avevo molte aspettative su questo brano, anche perchè proprio in questi giorni ha raggiungo il Guinness dei primati per il brano con più voci registrate in una sola canzone. Ben 120000, tra cui anche la mia. E fare un lavoro del genere è un gesto di enorme UMANITA’. Il titolo dice tutto, “Un Mondo solo un Mondo”. Ma quando partono le vocali “Aaaaaa” che abbiamo registrato tutti beh non ci si può non emozionare, anche perchè immagini che succederà nuovamente in concerto. Un piccolo appunto personale. Eravamo abituati alle voci di “Human Heart” col grande folletto Jacob Collier e anche qui mi aspettavo più volume, più voci alte e profonde, più emozioni date da una polifonia mondiale (proprio come accade nei concerti di Jacob). Peccato, un vero peccato. Ad ogni modo aggiungendo gli arpeggi della violektra di Davide Rossi il risultato è comunque raggiunto. La commozione è servita e Muriel può svegliarsi, con il ricordo di una frase “In the End it’s Just Love” e di tanti LA LA LA LA LA cantati da Chris presenti in molte parti del disco.

Bentornati da questo sogno, ora potete svegliarvi e… attenzione perchè non è finita qui.

Presto uscirà un nuovo EP chiamato “Rainbow EP” con 7 nuove canzoni, una per ogni colore dell’arcobaleno. E al suo interno sarà finalmente presente “Angel Song” di Will Champion, più volte raccontata nella nostra “Biography of Dreamers”.

Buona Lettura e Buon Ascolto

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