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Gianna Nannini e l’album che vuol fare la “La differenza”- RECENSIONE

"La differenza" è il nuovo album di inediti, il 19mo della carriera, di Gianna Nannini, dieci brani di grande energia, motivazione e grinta

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“La differenza” (Sony Music) è il nuovo album di inediti, il 19mo della carriera, di GIANNA NANNINI, uscito il 15 novembre.

Dieci brani in questa nuova proposta della Nannini, a cui né i circa quarant’anni di carriera né i dati anagrafici tolgono energia e motivazione, anzi.

Questo CD è infatti molto ricco di spunti: sonorità perlopiù “live”, chitarre, piano, basso e batteria che appaiono suonati veramente in contemporanea e pochi interventi del convitato di pietra digitale, tanti autori e produttori coinvolti tra cui Dave Stewart, la metà degli Eurythmics.

Registrato prima a Londra e poi addirittura a Nashville da John McBride il disco è massiccio, di chiari intenti e contenuti, vuole veramente fare “La differenza”.

In apertura proprio il pezzo che dà il titolo al disco: chitarra acustica, melodia significativa, accordi cantautorali, costruzione non banale della canzone; c’è una buona crescita progressiva coronata da una inaspettata momentanea modulazione per poi tornare alla tonalità d’impianto, a sostegno di un testo importante.

Gianna Nannini è in forma e canta con la sua usuale generosità.

Segue “Romantico e bestiale”, brano interamente basato su un groove tra il reggae e il funk che espone una successione di varie linee melodiche ma su un solo accordo di Mi minore; rappresenta un “change of mood” sicuramente molto importante nel susseguirsi della scaletta. La nostra è molto a proprio agio dal punto di vista interpretativo, meno da quello tecnico, laddove appare presente qualche aggiustamento a posteriori.

La successiva “Motivo” (feat Coez) è una canzone più tradizionale di quella precedente ma sicuramente efficace; ripropone il punto interrogativo sulle reali motivazioni dei featuring aldilà delle veline da ufficio stampa, ma dal punto di vista radiofonico ha un suo perché, forse.

In “Gloucester road” è molto interessante l’ulteriore cambio di ambientazione, con chitarrine di colore a metà strada tra il british e il folk americano: la virata verso il primo mondo è data dagli accordi in diteggiatura alta sul manico contrappuntati da un basso di sonorità Hofner-McCartney.

L’allontanarsi nella scaletta dalle title track e dai feat come quasi sempre succede lascia il posto alle cose migliori: “L’aria sta finendo” è un buon pezzo di colore rock pienamente nelle corde di Gianna, che infatti propone una bella performance coadiuvata da un arrangiamento credibile e suonato bene. Il brano inoltre ha una notevole apertura sul ritornello, sulla falsariga di quella che è da sempre la cifra stilistica dell’artista senese: tendenza rock ma inevitabilmente con qualcosa che richiami la melodia della grande canzone italiana

La successiva “Canzoni buttate” è una ballata in stile “cantautrice a Sanremo”, oltretutto di arrangiamento ed esecuzione che anziché aggiungere valenze non appaiono memorabili. Le motivazioni della presenza di questo brano sono sicuramente imprescindibili data la grandezza dei nomi coinvolti in questa produzione, ma sicuramente non immediatamente comprensibili.

“Per oggi non si muore” è un’altra ballata ma in terzinato ed in ogni caso di ben altro spessore: ritmica grossa, belle chitarre sia acustiche che distorte, non a caso anche in questa situazione mamma Gianna è proprio nel suo elemento.  Anche “Assenza” fornisce un bel tappeto per la grinta e la personalità della Nannini, mentre la seguente “A chi non ha risposte” spezza questa atmosfera rock con la predominanza timbrica di pianoforte e chitarra acustica.

Chiude questo interessante CD “Liberiamo”, forse non una pietra miliare ma molto ariosa, in cui la nostra canta con la sua proverbiale intensità sostenuta da un ricco arrangiamento.

Una buona chiusura per un buon disco, in cui convivono tematiche importanti e alcune più leggere, dove si mescolano le anime inglesi, dove il lavoro ha preso vita, e quelle americane dove si è sviluppato, dove effettivamente le sonorità fanno la differenza: vere, energiche, suonate, a sostegno di una vocalità e di una interpretazione sempre grintose e sentite.
Rock on Gianna!

nannini
Cover album “La differenza”

Tracklist “La differenza” – Gianna Nannini:

La differenza,
Romantico e bestiale,
Motivo
feat. Coez,
Gloucester Road,
L’aria sta finendo,
Canzoni buttate,
Per oggi non si muore,
Assenza,
A chi non ha risposte

Liberiamo

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Alessandro Filindeu
Vivo a Roma, non sono un giornalista, sono musicista professionista da quando avevo ventidue anni, ambito pop ma formazione jazz, ho suonato in una cinquantina di programmi Rai, ho ottenuto la idoneità per insegnare in Conservatorio nel 2005, lavoro con un importante produttore come assistente musicale e di produzione e come chitarrista, ho collaborato con vari musicisti, scritto e arrangiato un po' di cose, avuto a che fare con il Festival di Sanremo in varie "vesti" a partire dal 1993. Insegno chitarra moderna in varie scuole di area romana, armonia moderna e tecnica dell'ascolto presso la "Accademia Spettacolo Italia" di Roma. Ho collaborato come "ghost writer" a due tesi di laurea in storia della musica pop italiana, ho partecipato alla organizzazione di varie Master Classes di grandi musicisti italiani e stranieri, in tempi recenti ho co-prodotto due cantanti esordienti, con ambedue fallendo clamorosamente ma acquisendo di conseguenza una grande conoscenza del mondo del pop italiano degli ultimi anni. Ho una maturità classica, ho frequentato due facoltà universitarie e un Conservatorio per un totale di 21 esami sostenuti ma non ho finito nessuna delle tre cose, inevitabilmente la mia prima attività è quella dell'insegnante.

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