Home Musica Recensioni Album Nick Cave: “Ghosteen”, una catarsi, una liberazione dai conflitti interiori- RECENSIONE

Nick Cave: “Ghosteen”, una catarsi, una liberazione dai conflitti interiori- RECENSIONE

Nick Cave è uscito con un nuovo album dal titolo “Ghosteen”, un disco etereo dove lo stato d’animo dell’autore invade la sfera personale dell’ascoltatore

166
0
SHARE
nick cave
Voto Autore

Dopo la comunicazione dell’uscita del nuovo album di Nick Cave & the Bad Seeds, ho ascoltato con attenzione – e una certa inquietudine – il progetto dal titoloGhosteen, i cui dettagli sono stati sviscerati in fase di presentazione in un precedente articolo di FareMusic (leggi).

Mi limiterò quindi ad un giudizio immediato, di pancia, frutto di due ascolti consecutivi e un terzo distanziato, a tratti faticosi, per la capacità di Cave di influenzare stati d’animo e disposizione personale, e la melanconia diffusa – eufemismo – non può lasciare insensibili.

Un nuovo disco di Nick Cave & the Bad Seeds – nell’occasione il 17° – è sempre qualcosa di importante, e in questo caso possiamo parlare di evento speciale, con una presentazione in anteprima in diretta su YouTube… una sorta di ascolto in piena comunione con tentativo di grande socializzazione.

Ghosteen” è la parte finale di una trilogia sommessa e il seguito del tanto elogiato “Skeleton Tree”, che era inevitabilmente, ma erroneamente, legato alla morte di suo figlio Arthur, nel 2015, una serie di canzoni scritte prima dell’arrivo del suo lutto.

Cave rompe la sua sospensione autoimposta nel 2017 su una rigida scrittura dei testi, e oggi lo ritroviamo con fantasiose narrazioni, frutto di pensieri semplici e poetici. Ciò che mi pare diverso è la “consegna” musicale, con Cave che ci presenta trame mai così eteree come in questa situazione.

Ghosteen” è costituito da una suite in due parti che comprende una tavolozza sonora decisamente ambient, in cui il ritmo e la melodia rappresentano un concetto tendente alla fluidità.

È una bella sensazione generale, anche se i settanta minuti dipanati su undici brani sono un tempo lungo e producono, a mio giudizio, una sorta di assuefazione dello stato d’animo determinato dall’ascolto – nel mio caso disagio e dolore indotti -, ed è talmente forte, tanto, prolungato, che rimane nell’aria, come un elemento da arredamento a cui ci si abitua con facilità.

Ma esiste un certo dinamismo espressivo. “Spinning Song” e “Bright Horses” passano improvvisamente dal fabulismo a un più accattivante confessionale in prima persona, mentre “Waiting For You” rappresenta la ballad convenzionale, secondo gli standard di Cave.

“Night Raid” è intriso di profondi campanelli di gamelan e la sua cupezza interpretativa riconduce a Tom Waits. Il ronzio della sirena di “Sun Forest” è colorato con strumenti a fiato, pianoforte e organo lancinante, prima che Cave proponga la sua visione pastorale e celeste del mondo. “Galleon Ship” va alla deriva con un ritmo maestoso e “Ghosteen Speaks” è il perfetto anello successivo che chiude la prima parte di questa preghiera dilatata.

La seconda sezione dell’album è composta da tre tracce – due delle quali di estrema lunghezza – che offrono ampio ambito di riflessione.

La title track ha una durata di oltre 12 minuti, e contiene parole di speranza prima di tornare alla meditazione più esplicita sulla mortalità, mentre Cave combina una ninna nanna personale (“…l’orso bambino è andato sulla luna in una barca“) con la sua filosofia esplicita (“…il passato, con la sua feroce risacca, non ci lascerà mai andare“).

La chiusura spetta a “Hollywood”, più apertamente lacrimosa, con Cave che urla e quasi materializza il concetto di dolore.

Ghosteen” appare nel complesso una catarsi, quasi una liberazione dai conflitti interiori che porta alla ricerca della pace della mente, e la probabile rassegnazione conseguente non sa per nulla di sconfitta, piuttosto una consapevolezza che volge in serenità.

Un album non facile da assimilare, dove lo stato d’animo dell’autore invade pesantemente la sfera personale dell’ascoltatore, e tutto questo può trasformarsi in esperienza tormentata… a volte da cercare, a volte da evitare.

Un lavoro discografico che lascia il segno, da qualunque parte si decida di osservarlo.

nick cave

Tracklist “Ghosteen” – Nick Cave & The Bad Seeds

CD 1 – Part One

Spinning Song
Bright Horses  
Waiting for You
Night Raid   
Sun Forest   
Galleon Ship
Ghosteen Speaks  
Leviathan    

CD 2 – Part Two

Ghosteen
Fireflies
Hollywood

nick cave

Commento su Faremusic.it