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Quel Saremo del 1989 di “Almeno tu nel’universo” di Mia Martini

Ricordo del Sanremo di Mia Martini, nel 1989, con "Almeno tu nell'universo". Sanremo 1989. Le canzoni in gara furono tantissime.

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Ricordo del Sanremo di Mia Martini, nel 1989, con “Almeno tu nell’universo”.

Sanremo 1989. Le canzoni in gara furono tantissime. Alcune mediocri, come da tradizione. Altre (molte), bellissime.

Quell’anno vide la nascita artistica di una splendida Paola Turci che, con “Bambini”, che ancora oggi, considero tra le sue migliori canzoni, si piazzò prima tra gli Emergenti, davanti a Stefano Borgia e Aleandro Baldi.
Ma anche l’exploit di Mietta con “Canzoni”, scritta per lei da Minghi, non fu da meno. Per non parlare del terzo, meritatissimo, posto, di Franco Fasano, con la bellissima “E quel giorno non mi perderai più”.

Fasano poi, avrebbe avuto una strabiliante carriera come autore e, già quell’anno, si guadagnò un primo posto con il brano “Ti lascerò”, scritto insieme a Ciani, Berlincioni e Bardotti e cantato dalle voci strabilianti di Fausto Leali e Anna Oxa.

Già solo per questi, ci sarebbe da farsi girare la testa, ma quell’anno il palco dell’Ariston vide la presenza anche di:

Gino Paoli con la stupenda “Questa volta no”
Ornella Vanoni con “Io come farò”
Raf con “Cosa resterà degli anni 80”
Dori Ghezzi  con “Il cuore delle donne”
Rossana Casale con “A che servono gli dei”
Edoardo De Crescenzo con “Come mi vuoi”
Sergio Caputo che, con “Rifarsi una vita” arrivò persino, ultimo.

Per non parlare dei Ladri di biciclette e di altre canzoni, più o meno minori, rimaste nel cuore di tutti. Una su tutte? La bruttina ma fresca “No, Vasco” di un pischelletto ancora molto lontano da tribalismi e velleità da cantautore: Jovanotti.

Ecco, quel Sanremo, in mezzo a questi nomi e queste canzoni, portò alla luce anche un diamante preziosissimo, capace non solo di illuminare la platea ammuffita dell’Ariston, ma l’intera Italia.

Quel diamante, “Almeno tu nell’universo“, lo crearono Maurizio Fabrizio e Bruno Lauzi diciassette anni prima, ma solo nell’89 gli astri si allinearono per donarlo a chi, da sempre, ne era l’interprete eletta.

Mia Martini fu un colpo di fulmine, un evento nell’evento. Per me, diciottenne, già innamorato della musica, ma ancora alla ricerca di emozioni forti, con questo brano, con la carica dinamitarda della sua interpretazione, fu il paradiso e l’inferno, lo ying e lo yang della mia passione.

Oggi, ripensando a quegli anni, rivedendo i video di quelle canzoni, non posso non provare nostalgia per la mia gioventù, per un’Italia che funzionava, anche se solo in apparenza, per un mondo che sembrava in crescita, per un po’ di rispetto in più nei confronti di chi amava la musica.

Io mi ero già appassionato al rock, soprattutto a quello che non avrei mai vissuto perché morto prima che nascessi, ma non ho mai abbandonato la musica leggera e anche oggi, dopo tanti ascolti, vorrei continuare a emozionarmi e a sentire quell’amore, quel gusto, quel rispetto per una professione, per un mestiere che potrebbe dare ancora molto, sia a chi lo fa che a chi ne usufruisce.

mia martini

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Luca Viviani
Iscritto alla SIAE dal 2002. Autore di testi e poeta Ho partecipato ad alcuni premi a livello nazionale ottenendo ottimi riconoscimenti e segnalazioni; tra gli altri: 1° class. Pr. Alpi Apuane; 1° class. Pr. Artepoesia a Montepulciano; 2° class. Pr. festa della donna – Viareggio; ecc... Alcuni componimenti sono stati pubblicati in antologie a livello nazionale quali: “Note di poesia – il meglio di Roxyweb.it”, “Navigando nelle parole” ed. il Filo ecc. Ideatore e curatore di incontri letterari in ambito poetico e di una rubrica di poesia su un mensile locale dal titolo “Officine Versilia” per il quale ho scritto anche alcune recensioni musicali. Dee-jay radiofonico per emittenti (sempre a livello locale) anche di prestigio come Radio Forte dei Marmi e Radio Babilonia, con programmi atti a promuovere la musica d’autore sia italiana che straniera e programmi di puro divertimento e satira. Nel 2007 vincitore della sezione autore di testi premio inedito - citta di Chieri Nel 2011 vincitore della sezione testo inedito del Premio Lunezia. Dal 2013 iscritto all'associazione muovilamusica, nata da un'idea di Alberto Salerno Nel 2014 ho partecipato al work-shop di lavoro organizzato dall'associazione muovilamusica, a cui ha partecipato Alberto Salerno, Alberto Simonluca Favata, Mara Maionchi, Giulia Fasolino, Mariano Dattoli, Tino Silvestri, Umberto Iervolino, Iniziatore e fondatore della pagina facebook volta alla promozione degli artisti emergenti e/o indipendenti, "musica dal web" Nel settembre 2013 esce il singolo “vado via” interpretato da Alino Vignali, di cui sono autore del testo Il 15 settembre 2014 è uscito il primo singolo di Camillo Avella dal titolo "uomo libero", di cui sono autore del testo, prodotto dalla Skè entartainment Nello stesso anno, vedono la luce anche il brano “tra le stanze di seta” scritto e interpretato da Corrado Halo e gli A7ico, e il primo singolo di Giuliana Danzé, "giorni pesanti", di cui sono autore del testo e produttore artistico e esecutivo insieme al compositore Massimo Pellegrini. Uscito nel novembre 2015, "Io", primo album della bresciana Elly che mi vede collaborare in qualità di autore di testi, nei brani: "andare avanti", "un brivido leggero", un amore a metà Uscito nel 2015, anche il singolo di Filippo Fuccillo, "notte per notte", con marchio Sony Del 2015 anche “matrix” e “salta le scale”, scritte con Elio Aldrighetti A giugno 2015 ho pubblicato il mio primo libro di poesie intitolato "dietro la notte", reperibile sulla piattaforma de la repubblica "ilmiolibro.it" e piazzatosi tra i primi dieci nel premio omonimo Settembre 2016, usciti, in contemporanea, il singolo "non lasciarsi mai", apripista dell'album "gomena", di Filippo Minoia e "le predicazioni" di Michele Papale Aprile 2017 fa la sua apparizione il brano “madre di Salem”, interpretato da Franky Harper e scritto in collaborazione con Tony Simeone

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