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Lenny Kravitz: “Raise Vibration”, la filosofia dell’amore universale – RECENSIONE

Il nuovo lavoro di Lenny Kravitz, l'undicesima fatica in studio dal titolo "Raise Vibration", incorpora la filosofia dell'amore universale

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Lenny Kravitz
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Il nuovo lavoro di Lenny Kravitz, l’undicesima fatica in studio dal titolo “Raise Vibration“, incorpora la filosofia dell’amore universale e la tematica del razzismo.

Per la creazione di quest’ultimo disco l’artista americano si avvale dell’aiuto di David Baron, mentre la produzione, ovviamente, è stata realizzata nel suo studio privato delle Bahamas.

“Raise Vibration” non ha nessuna rivoluzione sperimentale, è un disco ben fatto che consolida il suond e il mondo sonoro di Lenny Kravitz. Nel disco si Trova del funky, del pop, del blues e dei fiati alla big band, oltre a del soul che è il carattere dominante di alcuni brani. Ottima qualità e chiarezza compositiva, missaggio equilibrato con giusti spazi ad ogni sezione.

Lenny Kravitz

L’album apre con il primo brano, “We Can Get It All Together”, dal carattere rock, per poi passare al funky. “Who really are the monsters?” è invece un brano electro, intenso ed emotivo. Nell’album trovano spazio anche la ballad dal titolo “Johnny Cash” (brano consolatore per l’artista dopo la morte della madre) e il pezzo dal sound estivo “5 more data ‘til Summer”, molto gradevole e spensierato.

Concludendo, “Raise Vibration” non è il disco del secolo, ma sicuramente un buon lavoro, gradevole, e sicuramente fatto bene. Non va ascoltato con leggerezza passeggiando con le cuffie per le vie del centro, ma seduti sul divano con un buon impianto.

Lenny Kravitz

Tracklist “Raise Vibration” – Lenny Kravitz

  1. We Can Get It All Together – 4:40
  2. Low – 5:19
  3. Who Really Are the Monsters? – 5:19
  4. Raise Vibration – 5:27
  5. Johnny Cash – 6:18
  6. Here to Love – 4:42
  7. It’s Enough! – 7:55
  8. 5 More Days ‘Til Summer – 4:02
  9. The Majesty of Love – 5:49
  10. Gold Dust – 5:08
  11. Ride – 5:58
  12. I’ll Always Be Inside Your Soul – 3:58
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Karin Voch
Diplomatasi in architettura ed arredo, specializzazione in arti visive e grafiche intraprende la sua carriera artistica nel 2003 studiando recitazione c/o Teatro Artigiano, perfezionando l’uso della tecnica vocale e dell’uso del corpo come strumento comunicativo. Ha frequentato corsi individuali di chitarra con l’insegnante Roberto Riva, ha perfezionando la tecnica del flamengo con l’insegnante Stillivato e ritmica d’insieme con il Maestro Distasio. Ha studiato basso elettrico con Angelo Perini ( Exilia Band) nel 2007 e 2008. Studia attualmente batteria e percussioni c/o la scuola internazionale Yamaha con il maestro Alex Battini de Barreiro, Perfeziona le abilità canore prendendo lezioni private dalla cantante lirica Edda Piccinini Sabatè, che la indirizza verso l’uso armonioso ed intonativo delle proprie capacità interpretative improntando la sua vocalità verso l’estensione di soprano leggero. Diplomata c/o la scuola civica di Liuteria di Milano, lavora attualmente come musicista, produttore e liutaio.

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