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Premio Tenco 2018, un’edizione ricca di qualità – Conferenza Stampa di presentazione

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Morgan presenta la 42ma Edizione del Premio Tenco come “tutto quello che X Factor non potrà mai essere“… e già questa affermazione fa presagire l’aria che tirerà nell’evento del Club Tenco quest’anno.

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Il Premio Tenco 2018 (Rassegna della Canzone d’Autore) presentato oggi a Milano avrà luogo a Sanremo nei giorni 18,19 e 20 Ottobre. Giunto alla 42° edizione, quest’anno avrà molte novità. A partire dai premi assegnati a Zucchero, Salvatore Adamo e Carlo Petrini. Altra iniziativa molto interessante di questa edizione sarà la Materclass dedicata a Gaber.

Ottobre è il mese che nella memoria storica è associato alla più grande rivoluzione del secolo XX , la Rivoluzione Russa. Il primo ventennio di questo secolo invece vive una rivoluzione più intensa, non meno violenta ed epocale. Quella delle migrazioni. Ecco perché la Direzione del Premio tengo ha scelto questo tema da no un titolo alla manifestazione

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Migrans, Uomini, Idee, Musiche

Migrans è il titolo di questa rassegna 2018. L’attualità dirompente della migrazione come metafora di un’esperienza umana e artistica. Idee e musiche che migrano per cogliere il fenomeno epocale del cambiamento. E’ in atto un cambiamento che è pura illusione pensare di fermare. Ma in quanto epocale, non deve rimanere nel chiacchiere della propaganda politica. La realtà, come sempre, è molto più complessa dei titoli giornalistici e dei post.

La Musica è la madre di tutte le contaminazioni artistiche e umane. Le migrazioni portano a un rimescolamento di culture, saperi e sapori. Nella Musica siamo tutti migranti, viaggiatori più o meno consapevoli di ritmi e suoni. Basti pensare al Jazz, che nel suo significato più vero, significa guazzabuglio. E quando si ferma diventa folclore.

La Musica che racconta storie di persone, canzoni che parlano il linguaggio della gente, melodie che raccontano stati d’animo, paura e tormenti, gioia e coraggio. L’ironia dei vinti, che alla fine sovverte la tracotanza dei vincitori.

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Gli artisti di questa Edizione

Oltre ai citati Artisti, parteciperanno anche i vincitori delle Targhe Tenco 2018, Motta (Disco in assoluto), Giuseppe Anastasi (Opera Prima), Fabio Cinti (interprete di canzoni), Mirkoeilcane (Canzone Singola) Francesca Incudine (Album in dialetto).

Nel corso delle tre serate parteciperanno molti altri artisti, tra cui Davide Van de Sfroos, Neri Marcorè, Tosca, Simone Cristicchi, Giua, David Riondino, Lo Stato Sociale.

Presenterà la serata il consueto Antonio Silva e (udite udite) un valletto chiamato Morgan

Le motivazioni dei premi, qualità vs quantità

Va assolutamente detto che le motivazioni per i premi assegnate non sono in alcun modo legate alle vendite, essendo una rassegna che non tiene conto del mercato. Piuttosto, viene considerato il valore culturale, musicale e umano dell’opera e dell’artista selezionato. Questo quindi pone (ma già lo sapevate vero?) il Premio Tenco fuori dalla bagarre dei download, degli streaming, dei like. Ognuno di essi, in quanto Migrans culturale, ha rappresentato e rappresenta con la sua attività il senso di questa manifestazione.

“A scuola con Gaber” – Masterclass per studenti

Nuovo elemento di questa rassegna è la masterclass dedicata alle figure importanti della cultura musicale popolare. Quest’anno è dedicata a Giorgio Gaber, il signor G. Neri Marcorè e Morgan canteranno e spiegheranno il mondo musicale del signor G agli studenti delle scuole. Un’iniziativa concreta che mira a tradurre in pratica le molteplici sollecitazioni fatte a suo tempo al ministro Franceschini, di integrare lo studio dei cantautori e del patrimonio della canzone d’autore, nella scuola dell’obbligo. Dopotutto ricordiamo che un menestrello come Bob Dylan ha recentemente vinto un premio Nobel, per la sua Poetica. Quindi, altro che “sono solo canzonette”

La Masterclass avverrà nell’iconico Teatro Ariston con gli studenti. Gaber, una figura da far conoscere, durante l’orario scolastico, come materia di cultura e non solo intrattenimento. Se vogliamo che i giovani oltre alla Trap seguano anche altri linguaggi, è bene partire anche da questo.

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Sono solo canzonette?

Staino, da quest’anno nel direttivo della Targa Tenco, è intervenuto spiegando che il fumetto e le canzonette, sono linguaggi popolari, sempre snobbati dalla Cultura Accademica. Ma che hanno sempre generato una forza evocativa perché nascono dal popole per il popolo. Il Premio Tenco diventa così anche un modo per promuovere e rivalutare la cultura popolare.

Il diminutivo usato come dispregiativo, diventa riscatto del valore di una cultura e visione creativa, che parte dal basso. Una chiave di lettura della società diversa da quella dell’establishment politico o mediatico.

Lo Stato Sociale, altro gruppo invitato, è una figura ed esempio, la canzonetta che solo in superficie è disimpegnata. I loro testi, molto meno banali di quel che si pensa e due spanne sopra (almeno per me) sui tanto celebrati TheGiornalisti

Il tema culturale scelto allarga l’orizzonte artistico del Premio Tenco, riportandolo in una quotidianità del vissuto. In quest’ottica, e manifestazioni previste durante la Rassegna, dove libri, incontri e dibattiti cercheranno di allargare il cerchio delle note verso la storia vissuta nel periodo della contestazione, spiegando radici e senso di un tormentato momento.

Il clima della conferenza assume un sentore quasi post-ideologico, con interventi in cui la parola “compagno” detta varie volte, evoca atmosfere remote. Per fortuna il tono viene compensato dal premio conferito a Zucchero, artista emiliano ma migrane nel mondo, non schierato ma trasversale e apolitico (per fortuna). Gli perdono lo svarione del disco cubano (che di Cuba e la sua magia e cultura ha ben poco), perchè lo ritengo una grandissimo cantastorie del quotidiano, blues più per il senso delle sue canoni, che per le furbate di arrangiamenti. E’ un autore che ha saputo integrare la prosodia del R’n’B con la lingua italiana, recando slogan efficacissimi.

Ironia contadina, che gli permette di canzonarsi, portando in giro la vita a fare la pipì. E sensibilità sublimata in atmosfere come Diamante o Dune Mosse.

Purtroppo la destra (se ancora esiste) è spesso monolitica o ieratica, non ha il dono e la leggerezza dell’autocritica. Benché anche la sinistra (pure lei, non pervenuta) pare indugiare sempre più nella retorica autocommiserativa dei luoghi comuni piuttosto che stare sul pezzo della realtà che le sfugge di mano ogni giorno di più.

L’assurdo assioma

L’assioma migranti-vittime è speculare a migranti-delinquenti, una trappola retorica che cattura come una ragnatela. Ossimoro di un Sanremo da giorni di ottobre (Premio Tenco) e i giorni di Febbraio (festival).

La vita è migrans sempre e comunque.

La forza del Club Tenco sta nell’aver conservato il sogno tralasciando la retorica della memoria. Giovani Artisti nel corso degli anni hanno vinto la Targa, segno di una grande apertura al Nuovo, senza dimenticare il Vecchio. Anzi, integrandoli sul palco, nelle esibizioni uniche e fuori dalle logiche da bottega. E in questo contesto il premio assegnato a Salvatore Adamo, in arte Adamo, figlio di emigranti italiani nel Belgio degli anni ‘50, e ormai naturalizzato belga, è un chiaro segno di memoria e no ti semplice ricordo.

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Il pepe di Morgan-valletta

Morgan annuncia che sarà una valletta anarchica dell’800. Approfittando della location (un piccolissimo ma confortevole cinemino, da cui il nome del locale) ha mostrato video amatoriali di sé mentre canta il nostro concerto in un Dopo Tenco di qualche anno fa con Sergio Cammariere e Mauro Pagani una session da lui stesso ricordata ad alta gradazione alcolica. Ma tutt’altro che bislacca.

Anche se in me nasce il sospetto che le tre serate del Premio possano essere fagocitate dall’ego istrionico (o arte?) di Morgan. Ad ogni modo il suo estro unico e la sua competenza musicale, saranno un valore aggiunto.

Con Morgan non poteva mancare il topic dei Talent. Secondo Marco
“Il Premio Tenco è tutto quello che un talent show non potrà mai essere, perché qui regna il potere della music e basta.e che ha scoperto talenti, mette insieme maestri e allievi, il palco diventa un momento di condivisione, non semplicemente di esposizione mediatica. perché si SUONA, SI FA MUSICA. Se il Talent fossero così intelligenti, ci sarebbe musica migliore in giro.” [cit]

Grande merito del Premio Tenco partecipazione collaborativa che non segue il business. Tutto su base volontaria, tutti partecipano senza compenso, per puro amore della musica, degli autori, emergenti o classici. La cultura che si fa con il volontariato vince su quella di mercato, spacciata per cultura ma in realtà solo frutta in esposizione. E’ triste constatare che ancora una volta, lo Stato sia assente. E’ triste che la cultura, nel nostro paese, sia un optional. Ormai ci abbiamo fatto l’abitudine. Purtroppo.

Info e Prevendite:
Premio Tenco
Club Tenco
Teatro Ariston Sanremo

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