Home Musica Recensioni Album The Tree Gees tornano con l’album “Sunday for lovin'” – RECENSIONE

The Tree Gees tornano con l’album “Sunday for lovin'” – RECENSIONE

The Tree Gees, band composta da Alex Sammarini, Paolo Amati, Franz Bancalari ed Ezio Zaccagnini, tornano con l'album "Sunday for lovin'"

251
0
SHARE
Tree Gees
Voto Autore

I Tree Gees sono una tribute band composta da Alex Sammarini (voce e chitarra), Paolo Amati (voce e basso), Franz Bancalari (voce e tastiere) ed Ezio Zaccagnini (batteria), formatasi nel 1997 con lo scopo di riproporre in un’intensa attività di concerti dal vivo sia in Italia che in Europa, oltre ad apparizioni in trasmissioni televisive e radiofoniche sulle reti RAI, il repertorio dei Bee Gees, sia prima che dopo la “Febbre”.

Tree Gees

Uno degli aspetti vincenti che contraddistingue i Tree Gees, consentendo loro di avere un importante riscontro da parte di un pubblico di tutte le età, è quello di essere “More Than a Tribute” ovvero essere se stessi, evitando di concentrarsi sulla semplice emulazione fisica e gestuale dell’icona “Bee Gees”, dedicandosi a catturare l’anima della loro musica, aggiungendovi la propria esperienza di musicisti raffinati ed esperti, sempre alla ricerca dell’emozione da condividere con chi li viene ad ascoltare.

E c’è un ulteriore aspetto che distingue i Tree Gees dalle altre tribute bands.

L’ultimo album prodotto dai Bee Gees risale al 2001 (This is where I came in); i Tree Gees oltre a continuare a portare la loro musica nei palchi di mezzo mondo, hanno scritto e prodotto anche dei brani originali come Love Me at Christmas, composta con la collaborazione di Bruno Zambrini, celebre autore di tantissimi successi italiani degli ultimi 40 anni, e prodotta per la colonna sonora del blockbuster “Christmas In Love” con Danny de Vito, Sabrina Ferilli, Christian De Sica.

Da sempre compositori autori e arrangiatori, i Tree Gees hanno pubblicato negli anni diversi altri singoli tra cui Sweet Embrace (un brano che grazie ad una sottile e astuta operazione sul web è stato inizialmente  identificato  in tutto il mondo come un inedito dei fratelli Gibb, prima della smentita del management di Barry Gibb),  Love plan e I Walk out.

Ultimamente hanno prodotto e dato alle stampe un album di brani originali, sempre nello stile e col sound dei fratelli Gibb, pubblicato esclusivamente in versione vinile.

Intitolato “Sunday for lovin”, contiene 10 suggestive tracce che sembrano il logico prosieguo della percorso musicale intrapreso dai fratelli Gibb a partire dalla seconda metà degli anni ’70, anche se bisogna riconoscere che, nonostante l’accuratezza della produzione, nessuna possiede la forza impattante e la genialità delle composizioni di Barry Gibb e, al di lá del piacevole e pregevole “sound alike”, nessun brano rimane in testa anche dopo svariati ascolti. Ma rimane comunque un bel disco, e su questo non ci son dubbi.

Tree Gees

Tracklist  SUNDAY FOR LOVIN’ – Tree Gees

01 – No place is my home
02 – Sweet embrace
03 – Sunday for lovin’
04 – Soul material
05 – Heart over me
06 – Be everywhere
07 – Jade
08 – How much I love you
09 – Fading to black
10 – Invasion of love

SHARE
Previous articleGiusy Ferreri, vittima sacrificale di turno delle facezie senza “Respect” in rete
Next articleGhali in tour, per la prima volta nelle arene indoor, da Ottobre
Claudio Ramponi
Claudio Ramponi Cremona 08-08-1956 Comincia a studiare musica all'età di 8 anni presso la Banda Musicale Cittadina di Romagnano Sesia. Nel 1971 forma il gruppo Pick-up con Franco Serafini e Claudio Allifranchini. Nel 1973 sempre con i Pick-up collabora con l'Orchestra di Luciano Fineschi ed inizia a studiare basso e chitarra classica col M° Antonio Mastino. Nel 1974 con i Museum inizia professione di musicista suonando nei principali dancing del Nord Italia. Nel 1975 passa con i Fango (che cambieranno poi il nome in Fantastic Big Orchestra e quindi Fragola & Panna) restandoci fino agli inizi del 1978, dovendo interrompere causa servizio militare, prestato nella Fanfara della Brigata Alpina Taurinense in cui suona il trombone a coulisse. Nel 1979 entra a far parte dei Panda appena prima della scissione del gruppo e con i fuoriusciti membri forma il gruppo Everest con cui registra per la PolyGram Italiana il singolo "Hey città / Park Hotel". Nel 1982 scrive gran parte dei testi per l'album di esordio di Franco Serafini, tra cui il singolo "Se ti va cosí". Nel 1984 si iscrive al Conservatorio Antonio Vivaldi di Novara dove studia contrabbasso per 2 anni col M° Giorgio Giacomelli e consegue la Licenza di Teoria e Solfeggio sotto la guida del Mº Gabriele Manca. Dal 1986 al 1997 lavora come bassista freelance con diversi gruppi ed orchestre tra cui Kalliope, Working Brass, Cabarock, Diego Langhi Big Band, Claudio Allifranchini Big Band, Daniele Comoglio Quartet. Collabora inoltre con la Vetriolo S.r.l. alla realizzazione di jingles pubblicitari in onda sui principali network nazionali. Nel 1991 conosce Raffaele Fiore e con lui collabora alla realizzazione dei testi ed arrangiamenti oltre alla produzione dell'opera rock "4uattro" portata in scena in diversi teatri del novarese tra cui il Faraggiana di Novara, il Silvio Pellico di Trecate ed il Comunale di Oleggio. Contemporaneamente collabora come polistrumentista con la Compagnia La Goccia di Novara per le rappresentazioni teatrali dei musical "Jesus Christ Superstar", "Hair", "Tommy" e diversi Concerti Tributo ai Beatles. Inoltre si unisce, in qualità di corista, al gruppo A Fourty One che allestisce un mega tributo ai Queen con due gruppi contemporaneamente sul palco ed un coro di 20 persone, portato in scena in diversi palasport, teatri e locali di Piemonte e Lombardia tra il 1992 ed il 1995. Nel 1997 si trasferisce a Tenerife, Isole Canarie, dove tuttora risiede esercitando la professione di musicista nei principali hotel.

Commento su Faremusic.it