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JP Cooper: la voce che sta incantando l’Europa, arriva in Italia – “Raised Under Grey Skies” l’album d’esordio

JP Cooper è un giovane cantautore nato e cresciuto a Manchester. E' appena uscito con il suo album d’esordio “Raised Under Grey Skies”.

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Voto Autore

di Costantina Limosani 

JP Cooper… è nata una stella.


“Quando la voce diventa uno strumento che regala emozioni, nasce un artista!”

John Paul CooperJP Cooper è un giovane cantautore nato e cresciuto a Manchester, noto in Inghilterra e in vari paesi europei, per le sue peculiarità vocali. E’ un autodidatta. La sua voce riesce a spaziare entro due confini dello spettro sonoro, apparentemente distanti tra loro. Impara il meglio dalla scena Indie anglosassone e si perfeziona, a livello vocale, cantando in un coro gospel della sua città natale.

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Da questa esperienza di musica fatta per l’anima, per la gente che ha vissuto il dolore, la gioia, la perdita della voglia di vivere, intuisce la strada da seguire.

JP vuole diventare un artista originale che sfida le convenzioni sociali e resiste al confronto senza paure.

“Non voglio essere visto solo come un cantante/cantautore perché la gente t’inscatola in questo schema e non va nel profondo”,
sottolinea JP con una rapida risata “Voglio essere un pochino più di quello; provare a fare della buona musica e crescere artisticamente. Ho sempre amato e ammirato gli artisti che si evolvono come: Marvin Gaye, Stevie Wonder, Björk. Spero che un giorno io possa diventare un artista che ha esplorato un percorso ma sempre in continua trasformazione, come hanno fatto loro“. (From website: Island Records).

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Il giovane JP Cooper impara a suonare la chitarra da solo e inizia a testare il suo suono presso locali “Open Mic” (letteralmente microfono aperto) dove gli artisti di qualunque esperienza e previa iscrizione nella serata, possono sperimentare liberamente sul palco la loro musica: una sorta di dilettanti allo sbaraglio. Dopo circa un anno, ha già suonato in più di 250 club di Manchester, conquistandosi una discreta fetta di pubblico.

Scopre, poi, il soul, il blues, ascoltando artisti del calibro di Donny Hathaway, Aphex Twin, Rufus Wainwright, Ben Harper, Bon Iver, Björk; esplora le sue possibili sfumature canore unendosi a un coro gospel della città natale.

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Lavora in un bar e nel contempo inizia a scrivere le prime canzoni. Un locale pubblico offre la possibilità di osservare la gente: i lati duri, quelli romantici, le emozioni, le delusioni e i conflitti sociali.  JP riversa tutto questo nelle sue canzoni.

Inizia la sua carriera discografica nel 2012 con una trilogia di EP autoprodotti. (Rif. Bio by D. Buchanan).

Nel 2014, firma un contratto con la Island Records e debutta con un EP “Keep the Quiet Out”, uscito a luglio dello stesso anno, in cui si percepisce la sua iniziale ricerca verso un suono leggermente più elettronico.  Un secondo EP, “When The Darkness Comes”, esce nel 2015 e finalmente, nel 2017, pubblica il suo album d’esordio: Raised Under Grey Skies preceduto dall’uscita di due singoli: “September Song” e “Passport Home

La canzone, Keep the Quiet Out, registrata in acustico con il supporto di una band è un successo!

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Qui la sua versatile voce e il suono armonico del “fingerpicking” sono accompagnati da un bellissimo arrangiamento per archi e pianoforte, che lo consacra quale astro nascente del soul e del R&B britannico.

Da questo video, qualche tempo fa, chi scrive cominciò ad incuriosirsi di quest’artista dalla voce calda e ricca di sfumature. JP è, oltretutto, un ragazzo affascinante con quei suoi occhi azzurri, circondati da lunghi dreadlocks (tipici di un artista reggae) e l’immancabile copricapo.

Grazie a vari passaggi radiofonici, sta diventando celebre anche qui in Italia. Ed Sheeran, Maverick Saber, Shawn Mendez e Stormzy hanno cantato le sue lodi. Salutato come “la voce del futuro” dalla BBC Radio1, è diventato un protagonista fisso delle varie track list radiofoniche da “September Song” il cui video ha superato 30 milioni di visualizzazioni.

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Supporter di Stevie Wonder sul palco del British Summer Time

Supporter di Stevie Wonder sul palco del British Summer Time è stato nella line-up di molti festival: Bestival, T in The Park, il Festival No.6 ecc, oltre all’ormai noto featuring nella hit del Dj Jonas Blue “Perfect Strangers”.
Finalmente anche le radio italiane si sono accorte di lui! Prima con il brano Perfect Strangers e, da qualche settimana, con She’s on my mind, nuovo estratto dal suo album d’esordio “Raised Under Grey Skies” uscito lo scorso 6 ottobre.

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RECENSIONE ALBUM
Raised Under Grey Skies

Nell’album di debutto, JP promette di essere più maturo e più audace, pur mantenendo un senso di semplicità e onestà: suoni e canzoni variegate che non possano essere incastonate entro una formula convenzionale e scontata.

E’ un album piacevole, un piccolo cofanetto da venti perle di pop raffinato. Un tappeto soul su cui si adagia qualche velo di gospel, un pizzico di swing anni ’50, un po’ di hip hop e piccoli sprazzi reggae, senza dimenticare del buon BritPop.

Sedici di queste canzoni sono scritte dello stesso JP in collaborazione con altri artisti, (fatta eccezione per la hit del momento: She’s on my mind in cui presta voce e chitarra elettrica). Gli ultimi tre brani sono il remake in chiave acustica di tre successi: Passport Home (piano e voce), September Song (chitarra e voce) e Perfect Strangers di Jonas Blue eseguita con la band.

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She’s On My Mind” in linea con “September Song” parla dell’amicizia, di varie prospettive dell’amore e di quanto sia difficile dimenticare i gesti, le voci di chi si è amato: come tarli, s’insinuano nella mente e non ti lasciano mai in pace.

Una particolarità apprezzabile è l’inizio del cd. Parte con la canzone che dà il titolo all’album invece di una delle hit più note. Inizia con la sua voce, la chitarra e quel timbro soul che ti fa capire tutta la struttura entro cui l’album si muoverà: “We Were Raised Under Grey Skies“, una vera chicca datata 2015.

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TRACKLIST “RAISED UNDER THE GREY SKIES” 

1. We Were Raised Under Grey Skies
2. September Song
3. Good Friend
4. All This Love
5. The Only Reason
6. Passport Home
7. She’s On My Mind
8. Wait
9. Change
10. Closer 11. Beneath The Streetlights and The Moon
12. In The Silence
13. Momma’s Prayers with Stormzy (ft Hanna V)
14. Masterpiece
15. Tidal Wave
16. Party
17. Lost Boy Dreaming
18. Passport Home ( Piano Version)
19. September Song (Guitar Version)
20. Perfect Strangers ( Band Version)

Unica data italiana:
15 NOVEMBRE 2017 al Dude Club di Milano
Promoter Indipendente Concerti

Contatti social di JP Cooper
Facebook – www.facebook.com/jpcoopermusic
Twitter – www.twitter.com/jpcoopermusic
YouTube – www.youtube.com/jpcoopermusic
Soundcloud – www.soundcloud.com/jpcoopermusic
Instagram – www.instagram.com/jpcoopermusic

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Costantina Limosani
Nasce nel febbraio del ’67 in Germania. Cresciuta in Italia in un paese del Gargano, ha da sempre avuto una spiccata tendenza verso le arti in generale (disegno, canto, danza e musica). Diplomata in “ Arte Applicata” prosegue i suoi studi da Programmatore. Inizia un percorso di interesse musicale attraverso una radio libera di proprietà familiare, leggendo riviste del settore, anche straniere e ascoltando fino a notte fonda in AM, Radio Luxemburg di Londra curiosando tra le novità sonore che non passano in Italia o che arrivano dopo qualche tempo. Si trasferisce in Brianza, nel 1997, per la sua prima esperienza lavorativa. Incrocia per caso, lo sguardo di Battisti sulla strada per Molteno: da quel momento si accende una fiammella verso la profondità della musica cantautorale italiana. Nel 2009 apre la sua prima pagina Myspace arrivano i primi apprezzamenti, le prime amicizie importanti, gli artisti e le prime canzoni scritte e donate al web. Partecipa al Sanremo Autori nel 2010 e apre il blog di pensieri e poesie: Respiro … Vita, seguito da un altro blog contenitore di idee: Il terzo occhio e uno di fotografia. Apre infine il suo profilo facebook. Iscrizione SIAE nel 2012 come autrice di testi grazie al maestro di Bossa Nova: Riccardo D’Alterio che confeziona una base musicale per un suo testo. Sempre attenta allo scenario musicale italiano e internazionale, incontra per la prima volta la musica di Luigi Friotto che aprirà un concerto di Iskra Menarini, Enrico Bianchi, Ricky Portera, Teo Ciavarella e altri dedicato alla prematura scomparsa di Lucio Dalla. Inizierà un percorso di collaborazione attiva per questo artista che continua tutt’ora. Tra le prime a iscriversi al gruppo Muovi La Musica ideato da Alberto Salerno dando supporto a distanza, partecipando alla segnalazione di artisti emergenti. Nel giugno 2013 da un post Fb del già citato Salerno, incontra la musica di Jack Savoretti; pochi giorni dopo apre un gruppo a lui dedicato che si trasformerà poi nella pagina FB ancora oggi attiva: Jack Savoretti Fan Page Italia (seguita da più di 3000 persone) in collaborazione con l’amico Andrea Ariu che aggiorna notizie in rete, pubblica le traduzioni dei testi condivise da tanti nel web. Dal 2013 al 2015 sarà la principale portavoce del fanclub di Jack, il primo al mondo, Jack Savoretti Italian Fan Club e scriverà per un breve periodo anche per Fare Musica e Dintorni nella sezione dedicata. Partecipa come giurata e opinionista in contest locali. Seconda classificata nel 2014 al 23° premio poesia “ Donna e …” di Racalmuto, paese natale di Leonardo Sciascia. In questi anni ha incrociato la strada di numerosi artisti conosciuti e segue le vicende di quelli poco noti dedicando tutto il tempo a sua disposizione alla condivisione social di questi ultimi: una finestra sempre aperta sul mondo musicale italiano e straniero. Si occupa di booking e video editing amatoriale. Collabora saltuariamente ad alcune pagine social di artisti e addetti ai lavori.

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