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Un concerto di Mannarino è innanzitutto catarsi – RECENSIONE “Apriti Cielo Live”

di Luca Viviani

Mannarino quest’anno ha vissuto, artisticamente, un anno d’oro, lui cantautore pop, dove il termine pop significa semplicemente e meravigliosamente, popolare. È l’anno di uscita di “Apriti cielo” (come da nostro articolo precedente), il suo album migliore fino ad oggi, il più ragionato, il meglio prodotto e meglio distribuito, ed è anche l’anno di un bel tour trionfale e ben gestito tra palazzetti, teatri e importanti festival all’aperto.

Ed è proprio di questo tour che oggi, ascoltiamo le tracce di “Apriti cielo Live”. Gli umori, la passione, la forza, ci sono tutte. Mancano solo le immagini e il coinvolgimento catartico dell’essere presenti.


Perché un concerto di Mannarino è innanzitutto catarsi, condivisione, immedesimazione e divertimento. Sì, divertimento e leggerezza, tra un pensiero e l’altro, nel solco degli stornellatori e oltre gli stessi.

Se si può trovare un difetto a questo ragazzo, forse bisogna guardare ai testi (pur se nelle ultime uscite, molto più convincenti), spesso poco ragionati e all’apparenza instintivi, anche se molto incisivi e con ganci micidiali.

Ecco sì, il gancio, l’inciso che scoppia e ammalia, la parola giusta al momento giusto, sono prove inconfutabili della capacità furbesca di saper usare lo strumento canzone come pochi altri.

Ma parlavamo di pop, perché il pop, nella sua migliore e più alta accezione, è il mondo che rappresenta Alessandro. Sia dal punto di vista testuale, con quei personaggi raccolti per strada e in cui è facile immedesimarsi, alle musiche, così ben radicate nella tradizione popolare e ben arrangiate in modo moderno e mai noioso.

mannarino

Da una Merylou a un “osso di seppia”, dai giovani in fuga di “apriti cielo”, che prende sapori da grande ballata nella versione live, alla “donna del porto, che balla con l’abito corto”, tutti i personaggi mannariniani si muovono dondolanti tra la gente e della gente fanno parte, frequentatori di bar e osterie, di bettole e porti; varia umanità scollacciata e borderline, che brucia di vita e la vita la spegne in un bicchiere di rosso. Mannarino dà l’idea di viverle in prima persona l’esistenze delle sue creature, e in questo sta la sua più grande forza, in questo sta la sua credibilità. Infatti, lo stile e l’emozione, cala quando cerca di raccontare cose che non gli sono vicine, come ne “la frontiera”.

Così, tra una “statte zitta” e  una “me so ‘mbriacato”, l’album ci ricorda che la dimensione live è forse quella più congeniale al cantautore romano, che vede negli arrangiamenti e nella tenuta sul palco, il punto di forza aggiuntivo.

La musica è un caleidoscopio di ritmi e colori, tra strumenti tradizionali e acustici e ritmi dance, tra rumbe che non sono rumbe, e wing sghembi, per vie di tarantelle sgangherate e attraverso walzer indolenti, con una leggerezza e ironia di preziosa efficacia, in una patchanka di stili e generi sempre ben arrangiati e suonati.

mannarino

Spesso ripulendo e rielaborando gli episodi migliori della carriera, e lasciando indietro quelli meno convincenti, tra una “scendi giù”, che resta una delle sue canzoni più forti e riuscite, con immagini di forte presa su un carcerato “pestato” dai suoi secondini e l’allegoria de “gli animali” (“nella foresta han costruito un grande Duomo

dove gli animali venerano l’uomo”), da “l’impero” dove ” Il cardinale ha scritto la legge

il lupo è il pastore e gli uomini il gregge”, a “Maddalena”, prostituta e il suo Giuda, vittime di un Dio vendicativo e senza amore, fino ad arrivare all’inedita “fatte bacià”, in romanesco, cifra di appartenenza alla sua gente, alle sue strade, al suo amore
È vero che la povertà non c’ha i denti pe’ magnà,
ce l’ha pe’ ride, pe’ fatte vede che tutto il resto se ne va
E t’ho portato quattro fiori, so’ cresciuti in mezzo ai rovi,
ma c’hanno voja de fatte vede quanto ponno profumà.”

mannarino

TRACKLIST – APRITI CIELO LIVE

CD1 LIVE:
01. INTRO
02. L’IMPERO
03. FRONTIERA
04. APRITI CIELO
05. ANIMALI
06. BABALU’
07. VIVO
08. ARCA DI NOE’
09. QUANDO L’AMORE SE NE VA
10. INTRODUZIONE A UN’ESTATE (monologo)
11. UN’ESTATE
12. FATTE BACIA’ (inedito live)

CD2 LIVE:
01. MADDALENA
02. SCENDI GIU’
03. OSSO DI SEPPIA
04. SERENATA LACRIMOSA
05. TEVERE GRAND HOTEL
06. SCETATE VAJO’
07. ME SO’MBRIACATO
08. BAR DELLA RABBIA
09. STATTE ZITTA
10. MARY LOU
11. VIVERE LA VITA

CD3 APRITI CIELO (studio album):
01. ROMA
02. APRITI CIELO
03. ARCA DI NOÈ
04. VIVO
05. GANDHI
06. BABALÙ
07. LE RANE
08. LA FRONTIERA
09. UN’ESTATE

Band che ha accompagnato Alessandro Mannarino in Tour:
Giovanni Risitano (chitarra), Paolo Ceccarelli (chitarra), Nicolò Pagani (basso), Mauro Refosco (percussioni), Renato Vecchio (sax e  flauti), Lavinia Mancusi (violino), Simona Sciacca, Puccio Panettieri (batteria). Alessandro Chimienti (chitarra), Mauro Menegazzi (tastiere e fisarmonica), Antonino Vitali (tromba) e Giuseppe Liggieri (trombone).

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