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Ermal Meta: il bello di avere talento, gusto, mestiere e cultura musicale – RECENSIONE di “Vietato morire”

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ermal meta
Voto Autore

di Alessandro Filindeu

Vento di montagna è il significato del nome Ermal in lingua albanese, paese dal quale proviene il terzo classificato al Sanremo appena concluso.

Arrivato in Puglia nel 1994 a 13 anni, madre violinista di valore, Ermal Meta ha partecipato alla competizione con la canzone “Vietato morire”,  aggiudicandosi anche il Premio della Critica e presentando subito dopo un cd di 19 brani dal titolo omonimo. Questo lavoro in realtà comprende anche tutti i pezzi già pubblicati lo scorso anno in un altro cd dal titolo “Umano”, comprendente anche la canzone “Odio le favole” con cui l’artista ha partecipato al Sanremo 2016 fra le Nuove Proposte.

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Il nostro Ermal è un autore di canzoni per niente banali, sia dal punto di vista musicale che dei contenuti letterari; ad un ascolto di questo suo ultimo lavoro pubblicato viene però in luce una curiosa differenza fra le canzoni nuove e quelle che facevano parte del cd precedente, differenza che ancora di più risalta andando a risentire con piacere i suoi lavori con la sua band di esordio: “La fame di Camilla”.

Ermal lavora con questo gruppo per quattro anni fra il 2009 e il 2013, incidendo tre cd e soprattutto suonando dal vivo in oltre 500 concerti, fra i quali alcune manifestazioni molto importanti, prima di dedicarsi soprattutto alla scrittura, per sé e per altri artisti.

Il brano presentato all’ultimo Sanremo non esprime se non in minima parte le qualità del cantautore italo-albanese, ed in generale l’ultima produzione appare come realizzata con il freno a mano tirato, sia dal punto di vista compositivo che di arrangiamento.

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Fra i brani facenti parte del cd dello scorso anno invece ne spiccano tanti per gusto melodico e armonico, come la stessa “Odio le favole”, “Gravita con me”, “Pezzi di paradiso”, “A parte te”, “Bionda” e soprattutto “Umano”. Si tratta di canzoni pop con idee melodiche buone e ben sistemate, con uno sviluppo logico e con delle efficaci armonie, soprattutto non proprio elementari, ben strutturate senza per questo essere un irritante concentrato di semplificazione estrema.

Gli arrangiamenti di questo materiale ri-pubblicato hanno, purtroppo al contrario di quelli nuovi, almeno un minimo di uso di tecnica di armonizzazione, di strumentazione e di timbriche; i brani sono quindi realizzati in maniera gradevole e abbastanza efficace anche se viene da pensare che in mano ad esempio ad un Geoff Westley avrebbero avuto molta più giustizia.

Probabilmente in realtà si tratta di una scelta precisa, ritenendo forse la produzione che non fosse il caso di cimentarsi con investimenti eclatanti dato lo scadimento del livello di fruizione che negli ultimi anni affligge gravemente il pubblico della musica pop italiana.

Mirare più in basso quindi, forse. Peccato se effettivamente si è pensato di fare questo, già “Umano” gridava vendetta non avendo ottenuto comunque il riscontro che avrebbe meritato, per non parlare della deliziosa produzione de “La fame di Camilla”; è anche vero che forse proprio in base a questi risultati le scelte produttive hanno escogitato di abbassare il tiro, mortificando però, a mio parere, le potenzialità del nostro Ermal.

Il ragazzo comunque c’è, ha talento, gusto, mestiere, cultura musicale, merita di avere un posto fra i (pochi) decenti esponenti della nuova generazione di cantautori, e appena potrà permettersi un po’ di coraggio produttivo in più sarà perfettamente in grado di realizzare un lavoro di grande spessore.

 Vietato Morire -Tracklist

CD 1

1. Odio le favole
2. Gravita con me
3. Pezzi di paradiso
4. A parte te
5. Umano
6. Volevo dirti
7. Bionda
8. Lettera a mio padre
9. Schegge

CD 2
1. Vietato morire
2. Ragazza paradiso
3. Piccola anima (feat. Elisa)
4. Bob Marley
5. La vita migliore (feat. Vicio)
6. New York
7. Voodoo Love
8. Rien ne va plys
9. Voce del verbo

Ermal Meta
Ermal Meta – Vietato Morire (Official Video)

 

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Alessandro Filindeu
Vivo a Roma, non sono un giornalista, sono musicista professionista da quando avevo ventidue anni, ambito pop ma formazione jazz, ho suonato in una cinquantina di programmi Rai, ho ottenuto la idoneità per insegnare in Conservatorio nel 2005, lavoro con un importante produttore come assistente musicale e di produzione e come chitarrista, ho collaborato con vari musicisti, scritto e arrangiato un po' di cose, avuto a che fare con il Festival di Sanremo in varie "vesti" a partire dal 1993. Insegno chitarra moderna in varie scuole di area romana, armonia moderna e tecnica dell'ascolto presso la "Accademia Spettacolo Italia" di Roma. Ho collaborato come "ghost writer" a due tesi di laurea in storia della musica pop italiana, ho partecipato alla organizzazione di varie Master Classes di grandi musicisti italiani e stranieri, in tempi recenti ho co-prodotto due cantanti esordienti, con ambedue fallendo clamorosamente ma acquisendo di conseguenza una grande conoscenza del mondo del pop italiano degli ultimi anni. Ho una maturità classica, ho frequentato due facoltà universitarie e un Conservatorio per un totale di 21 esami sostenuti ma non ho finito nessuna delle tre cose, inevitabilmente la mia prima attività è quella dell'insegnante.

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