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Italia, un Paese di Santi, Navigatori e Cloni Tv

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di Roberto Manfredi

L’Italia e soprattutto noi i italiani siamo un popolo di inventori, o meglio, lo eravamo. Noi abbiamo inventato un po’ di tutto: dalla radio al telefono, dalla carrucola mobile alla calcolatrice, dalla plastica alla pila elettrica, dalla banca all’elicottero. L’elenco è lunghissimo e non può che farci piacere.

Ovviamente esiste l’eccezione che conferma la regola. Ad esempio i format televisivi originali. La Rai produce più programmi originali della BBC, ma non sono format tali da poter essere venduti all’estero, anzi, secondo le regole del diritto d’autore, non sono neanche format.

Ad esempio gli innumerevoli talk show prodotti. Trattasi di semplici programmi di interviste, molto simili tra loro, spesso anche con gli stessi ospiti, che girano tra una rete e l’altra.

Per format si intende un programma con un’idea originale centrale su cui si sviluppa un meccanismo narrativo facilmente riconoscibile e inedito.

Per fare un esempio. Che cos’è che rende Master Chef un format aldilà del titolo e del suo logo? Non certo una gara tra aspiranti chef. Ne esistono a decine. Master Chef diventa format, vale a dire idea originale, grazie al suo meccanismo di eliminazioni, al regolamento e alle singole sfide, come ad esempio la “Mistery Box”. Tutto questo lo tutela dal plagio.

Ora proviamo a pensare ai vari talk show che la Rai produce. Dove notate un’idea centrale originale in “Porta a Porta”? L’entrata dell’ospite in studio preceduto da un campanello? Due file di sedie contrapposte dove si siedono gli ospiti? I servizi filmati?
Non ci sono elementi per renderlo  format.

Prendiamo “Che tempo che fa” di Fazio. C’è una idea centrale? Un meccanismo originale che lo differenzi dagli altri talk show? Io non le vedo. Neanche a cercarli con uno scanner.

La differenza tra programma e format è quindi sostanziale. In Italia tutti hanno cercato di clonare e copiare il “Late Show” di Letterman, da Luttazzi a Chiambretti, da Gene Gnocchi a Fabio Volo, ma in realtà hanno clonato solo lo stile all’americana, l’idea di una biografia dell’ospite di turno, tra aneddoti conosciuti e fatti più o meno inediti, con stacchi musicali e tante risate in studio.

Ora proviamo a fare un elenco di qualche format estero trasmesso sulle reti italiane. Con un certo stupore scopriremo che importiamo anche format da Israele e dalla Colombia.

La pista ( Rai 1 ) by Colombia.
L’eredità ( Rai 1 ) by Argentina.
Le Iene ( Italia 1 ): by Argentina.
Si può fare ( Rai 1 ) by Israele.
X Factor ( Sky ) by Inghilterra.
The Apprentice ( Sky ) by USA.
The Voice ( Rai 2 ) by Olanda.

Altri format esteri sono :
L’Isola dei Famosi,
Il Grande Fratello,
Master Chef ,
Hell’s Kitchen,
Il contadino  cerca moglie,
SOS Tata,
Ballando con le stelle,
The Idol,

… e mi fermo qui altrimenti l’articolo sarebbe più lungo dell’ articolo 70 della neo riforma costituzionale.

Il fenomeno dei format importati esiste dai tempi di Mike Bongiorno alla Rai. Nei decenni a venire, con l’avvento della tv commerciale e privata, il fenomeno è esploso ed è ormai inarrestabile.

Per darvi un’idea vi consiglio di rivedere una scena tratta dal film “Il Laureato” con il mitico Dustin Hoffmann e l’ indimenticabile  colonna sonora di Simon&Garfunkel. In una scena girata in un interno appare in campo lungo un televisore acceso con l’immagine di una donna che alza una lavagnetta. E’ una sequenza tratta dal format “Tra moglie e il marito”, che vent’anni dopo Marco Columbro condusse su Canale 5.

THE NEWLYWED GAME, Bob Eubanks, 1966-74

Era la versione italiana del format originale The Newlywed Game, ideato da Nick Nicholson e Roger Muir e condotto da Bob Eubanks dal 1966 al 1970 sulla statunitense ABC.

Negli anni ottanta, tutti pensavano che il format fosse un’idea originale made in Italy. La prova del contrario è in quella scena del film “Il Laureato”. Come dire… ”Ritorno al futuro” della creatività televisiva italiana.
Siamo ormai nel 2016 ma quella lavagnetta continua a toglierci il sonno.

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Roberto Manfredi
Roberto Manfredi è figlio d’arte. Madre organista alla chiesa Valdese di Milano e insegnante di pianoforte. Padre pittore, musicista di oboe, diplomato al Conservatorio di Pesaro. La musica accompagna Roberto fin dalla tenera età, in cui canta gli inni protestanti, ( gospel e ballate ) e suona in casa con i suoi genitori. Studia il pianoforte e il basso elettrico. Poi terminati gli studi all’Accademia di Belle Arti a Carrara, entra nella discografia nel 1975 alla Produttori Associati dove si occupa di promozione e in particolare della promozione dei dischi di Fabrizio De Andrè, poi diventato suo amico negli anni a seguire. Dopo un anno si sposta alla Editori Associati, l’ Edizione musicale che fa parte della Ricordi e della produttori Associati. Nel 1976 produce il primo disco insieme al fratello Gianfranco e a Claudio Fabi. E’ la registrazione live dell’ultimo Festival di Re Nudo al Parco Lambro. Nel disco figurano artisti come Ricky Gianco, Eugenio Finardi, Area, Tony Esposito, Canzoniere del Lazio e molti altri. Passa poi nel gruppo RCA insieme a Nanni Ricordi seguendo parecchie produzioni discografiche dell’Etichetta indipendente Ultima Spiaggia e per la RCA stessa. In quegli anni produce gli album di Gianfranco Manfredi, David Riondino che lo fa conoscere a De Andrè che lo porta nel suo storico tour con la PFM e soprattutto l’album “Un Gelato al limon” di Paolo Conte. Scopre anche Alberto Fortis presentandolo dopo il periodo della RCA a Claudio Fabi e Mara Maionchi alla Ricordi. Durante questo periodo segue molte registrazioni di Enzo Jannacci, Claudio Lolli, Ricky Gianco, Ivan Cattaneo, etc… Passa poi come vice direttore artistico alla Polygram dove segue contemporaneamente una trentina di artisti sotto contratto, da Massimo Bubola a Carlo Siliotto, da Maria Carta a Roberto Benigni ( L’inno del corpo sciolto ) fino alla compilation “Luci a San Siro” di Roberto Vecchioni. Nel 1981 abbandona la Polygram, resosi conto che l’industria discografica si avviava al fallimento, e si trasferisce a Roma fondando con Pasquale Minieri, Anna Bernardini e Gaetano Ria la Società Multipla. Qui parte la produzione dell’operazione Mister Fantasy. Beppe Starnazza e i Vortici, con Freak Antoni nei panni del front man. Dopo l’album e due tournèe, seguono due singoli distribuiti dalla Cbs. Produce in seguito il supergruppo vocale The Oldies per la Rca ( con Nicola Arigliano, Cocky Mazzetti, Ernesto Bonino, Wilma De Angelis e Claudio Celli ) e l’ultimo album di Gianfranco Manfredi per la Polygram. Produce anche le colonne sonore del film “Liquirizia” di Salvatore Samperi e “Lupo Solitario”, programma di Antonio Ricci con Elio E Le Storie Tese, Banda Osiris e Skiantos. Contemporaneamente passa alla televisione come autore televisivo. Fonda anche la società Sorpresa SoS, che si occupa di promozione e produzione di concerti, servizi stampa e casting televisivi. Organizza e promuove concerti del management di Franco Maimone e Francesco Sanavio, quali Iggy Pop, Suzanne Vega, Lena Lovich e Nina Hagen, James Brown, Depeche Mode, The Kinks, Penguin Cafè Orchestra, Charlie Headen Liberation Orchestra e Sting. Poi decide di specializzarsi nel mondo televisivo e nei format musicali. E’ stato autore e capoprogetto di format quali Lupo Solitario, Fuori Orario, Mister Fantasy, Sanremo Rock, Segnali di Fumo, Tournèe, Super, Night Express, Italian Music Award, e “Supermarket” di e con Piero Chiambretti e di innumerevoli speciali monografici per Italia uno di artisti quali Elton John, Madonna, U2. Contemporaneamente produce gli home video “Mistero Buffo” di Dario Fo e “Storie del signor G” di Giorgio Gaber. Nel 1988 fonda il gruppo satirico “I Figli di Bubba” partecipando al Festival di Sanremo nella sezione Big. In seguito rimane come capoprogetto nella sezione tv della Trident Agency per oltre due anni e infine entra nella società Magnolia di Giorgio Gori come produttore esecutivo e autore. Dopo sette anni in cui produce ben quattro edizioni del format “Markette” di Piero Chiambretti, lavora per la ITC Movies per lo show di Maurizio Crozza “Crozza Alive” occupandosi anche di altre produzioni per Varie case di produzione tra cui Endemol e 3zero2 di Piero Crispino e Mario Rasini di cui è stato autore nel programma RAI DUE : “Delitti Rock”, E’ stato direttore artistico di vari eventi e manifestazioni di carattere nazionale e internazionale come “Il cinquantesimo anniversario della bomba di Hiroshima” presso la Sala Nervi in Vaticano dove ha riunito artisti come Dee Dee Bridgewater, Al Jarreau e Randi Crowford, è stato direttore artistico dei concerti per la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 1995 e dell ‘unico Festival di Musica africana a San Siro per il sostegno alla Liberia, insieme a George Whea e a Laura Boldrini, allora dirigente della World Food Program facendo suonare su due palchi paralleli artisti come Alpha Blondie, Youssou ‘n’dour, Salif Keita, Morikante, Buddy Guy, etc… Attualmente è Head manager new format media presso la società Infront per lo sviluppo e la produzione di nuovi format tv “made in Italy” , produttore esecutivo per la Società Magnolia e autore di “Eccezionale Veramente” su La7. Ha scritto quattro libri : “Talent Shop” ( dai talent scout ai talent show ), Nu Ghe Né ( dedicato all’amico Fabrizio de Andrè ) , “Freak, odio il brodo” ( omaggio a Freak Antoni ). Di prossima pubblicazione ( febbraio 2016 ) il volume “ SkANZONATA - Storia della canzone satirica, umoristica e comica italiana, dai futuristi a oggi”, per la Skira Editrice. Regista del film “ Il Sogno di Yar Messi Kirkuk” in emissione 2015 su Sky Sport 24 e di alcuni filmati industriali e video web per aziende quali Academia Barilla, Fiat, Omnitel, etc…

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