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Al via la nuova edizione del Pistoia Blues Festival

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Crediti Foto Mathias Marchioni
Voto Autore

di Marco Fioravanti

Il Pistoia Blues Festival nacque nel 1980 e la prima edizione è ancora ricordata dagli appassionati soprattutto per la presenza della leggenda del blues Muddy Waters, di Fats Domino, B.B. King, Dizzy Gillespie oltre agli italiani Pino Daniele, Roberto Ciotti. È stato il primo festival in Italia dedicato alla musica blues.

Nelle varie edizioni hanno partecipato molti artisti, principalmente di genere blues, ma anche rock soul o jazz, tra i quali: Chuck Berry (1989), Frank Zappa, Jimmy Page, Buddy Guy, Pat Metheny, Jeff Healey, Carlos Santana, Joe Satriani, Steve Vai, Van Morrison, Albert King, Bob Dylan (1996), Lou Reed, Joe Cocker, David Bowie (1997), Robert Plant, Ray Manzarek e Robby Krieger dei The Doors (2011), Brian Auger, Skunk Anansie e molti altri tra cui gli italiani Zucchero, Franco Battiato.

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Gli artisti dell’edizione 2016 saranno:

5 luglio, Mika + Xylaroo

9 luglio
, Italian Blues Night (Francesco Piu, Mike Sponza Band, Finaz Feat. Fabrizio Pocci, Lino Vairetti&Patrizio Trampetti, Nick Becattini Band feat. Magic Bones, Maurizio Pungo, Linda Valori)


10 luglio
, Brian Auger + Lucky Peterson + James Taylor Quartet, The Twinster with Alice Violato + Leon

11 luglio, Bastille + Kelevra

12 luglio, The National + Father John Misty

14 luglio Skunk Anansie + Down to Ground

15 luglio, Whitesnake + Hardcore Superstar + The Answer + Junkie Dildoz + Crazy Rain

16 luglio, Damien Rice + Gyda

Pistoia Blues organizza, tra le altre, un servizio navetta per il DOPO CONCERTO di MIKA, BASTILLE, SKUNK ANANSIE e DAMIEN RICE che, SENZA FERMATE INTERMEDIE, da Pistoia porta a Firenze, stazione ferroviaria di Santa Maria Novella.

Inoltre, prima dell’inizio del Festival, dall’1 al 3 luglio, sono state organizzate delle clinics musicali con ottimi musicisti. Ci sono stati corsi per vari strumenti e l’artista scelto come modello di studio di quest’anno è stato Muddy Waters, considerato “il padre del blues di Chicago”.

Comunque, vedendo il cast di quest’anno si capisce subito che il Festival non è più assolutamente solo blues, ma è ormai definitivamente aperto a ogni genere musicale, ovviamente rispettando la qualità di quanto proposto.
Buona musica a tutti!

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