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Usare canzoni scritte da altri è grande ispirazione o altro?

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di Marco Fioravanti

Si è parlato nei giorni scorsi dell’assenza dei capolavori nella musica e dell’ingordigia di certi “artisti” che pretendono quote su canzoni scritte da altri o che addirittura riscrivono i testi di capolavori solo per ragioni di Siae.

Nel 1974 Charles Aznavour e Herbert Kretzmer scrissero un bellissimo brano, “She”, ripreso da moltissimi cantanti e tradotto in francese, tedesco e spagnolo. Per la versione italiana il testo fu creato dal grande Giorgio Calabrese e così venne cantata anche da Francesco Renga nel suo album “OrchestraeVoce”. Famosissima è anche la versione inglese di Elvis Costello nella colonna sonora di Notting Hill.

[youtube id=”Q-ynnhJmryI”]

Il testo di Calabrese è questo:

Lei, forse sara’ la prima che,
Io non potro’ dimenticar,
La mia fortuna o il prezzo che, dovro’ pagar,
Lei, la canzone nata qui,
Che ha gia’ cantato chissa’ chi,
L’aria d’estate che ora c’e’
Nel primo autunno su di me.
Lei, la schiavitu’ la liberta’,
Il dubbio la serenita’
Preludio a giorni luminosi oppure bui,
Lei, sara’ lo specchio dove io,
Riflettero’ progetti e idee
Il fine ultimo che avro’, da ora in poi.
Lei, cosi’ importante cosi’ unica,
Dopo la lunga solitudine,
Intransigente e imprevedibile,
Lei, forse l’amore troppo atteso che,
Dall’ombra del passato torna a me,
Per starmi accanto fino a che vivro’
Lei, a cui io non rinuncerei,
Sopravvivendo accanto a lei,
Ad anni, combattuti ed avversita’
Lei, sorrisi e lacrime da cui,
Prendono forma i sogni miei,
Ovunque vada arriverei,
A passo a passo accanto a lei.
Lei, lei, lei.

Ma la storia non finisce qui. Nel 2006, splendida nel suo candore, Laura Pausini registra una nuova versione di “She”, intitolandola “She (Uguale a Lei)”, riscrivendo lei completamente il testo, visto che è anche cantautrice…

Giudicate voi… grande ispirazione o la Siae ha anche qui il suo peso?

[youtube id=”zPLe40UWHlA”]

Lei il viso che non scorderai
l’orgoglio ed il coraggio è lei
come un tesoro loro
dentro a gli occhi suoi
Lei l’estate che ricanterai
il giorno che ricorderai
e mille cose che non sai
che può insegnarti solo lei
Lei la tua ragione il tuo perché
il centro del tuo vivere
la luce di un mattino che
che non perderai
lei lo specchio dove tornerai
dove ti riconoscerai
semplicemente come sei
uguale a lei…
Lei l’estate che ricanterai
il giorno che ricorderai
e mille cose che non sai
che può insegnarti solo lei
Lei regala i suoi sorrisi senza mai
svelare al mondo quando non ne ha
rivango il suo dolore libertà
lei forse è l’amore che non ha pietà
che ti arricchisce con la povertà
di un gesto semplice che eternità
Lei la tua ragione il tuo perché
il centro del tuo vivere
la luce di un mattino che
che non perderai
lei lo specchio dove tornerai
dove ti riconoscerai
semplicemente come sei
esattamente come lei…
lei… lei… lei…

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