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Cirque des Rêves, musicisti fantastici e il loro “Mirabilia” è un disco di classe cristallina

2020
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di Athos Enrile

Un “Circo dei Sogni” non può lasciare spazio al compromesso, perché all’interno del contenitore si gioca al dare e avere senza mai chiedere, certi che ciò che nascerà sarà sempre l’abito migliore possibile.
E per chi cerca di imbrigliare la fantasia, il talento e la ricerca gioiosa sarà solo permesso di sbirciare dall’esterno, ma tutte le porte, al momento opportuno si chiuderanno a doppia mandata.

Forse qualcuno ha provato a frenare l’esplosione di libertà di Cirque des Rêves, ma la reazione alla costrizione ha portato a cambiare decisamente rotta, non nell’espressione personale, non sul versante artistico, ma sulla scelta della produzione e delle persone capaci di guidare un progetto musicale.

Non voglio essere criptico, ma è storia comune quella che obbliga alla mediazione che conduce ad una sola certezza, il soffocamento della personalità a favore di un prodotto uniformato, un pacchetto confezionato e stereotipato, “… perché è così che si può arrivare, forse, alla visibilità…”.

Crediti Foto Agnese Mari
Crediti Foto Agnese Mari

I ragazzi del Cirque des Rêves hanno altro nella testa, e per confezionare il loro gioiellino, l’album “Mirabilia, chiedono aiuto a un grande della musica mondiale, Maartin Allcock, e se non fosse chiara a tutti la sua statura musicale – unita ad un’umiltà senza pari – consiglio di fare qualche ricerca in rete.

Con la sua preziosa guida si arriva in un porto sicuro, e la sintesi del lavoro di squadra è un disco che sa di fresco, di miscele culturali vincenti, di etnia applicata al rock, di tradizione intersecata al mondo classico, di forti sentimenti che scaturiscono da movimenti liberi che non lasciano punti di riferimento.

Musicisti fantastici… disco di classe cristallina.

Ma volevo saperne di più, conoscere opinioni terze, e la prima persona a cui ho pensato è il mio amico Allcock, che mi ha risposto in tempi rapidissimi, dilungandosi nel racconto: segnali precisi che la partecipazione al progetto lo ha coinvolto totalmente.

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Ecco il suo pensiero:

Ho passato tre settimane e mezzo a Napoli all’inizio dell’estate, producendo l’album Mirabilia per Cirque des Rêves. Mi sono innamorato di questo posto e ho lasciato un grosso pezzo del mio cuore lì.

Ma è stato un vero piacere lavorare con questi musicisti. Credo che inizialmente il Recording engineer Lorenzo Maggio sia stato un pò sorpreso dal mio ritmo di lavoro, ma dopo un giorno eravamo già entrati in sintonia: un ragazzo in gamba!

La sezione ritmica formata da Corrado Calignano (basso) e Alessio Sica (batteria) è una delle migliori con cui ho lavorato, e fornisce al gruppo un solido fondamento: se mai dovessi realizzare un progetto musicale tutto mio, in Italia, non esiterei a chiedere la loro collaborazione. Giovanni Ilardo (chitarra) è un musicista con molto entusiasmo e mi piace molto, e Gianni Bruno (pianoforte) propone un ruolo sobrio che aggiunge consistenza ma lascia spazio all’inventiva. Edo Notarloberti (violino) è un musicista straordinario che dà alla band un suono caratterizzante, un brand che la contraddistingue dalle altre. Ma la stella che illumina la via è la straordinaria Lisa Starnini. Lei è la forza trainante della band, ed è fondamentale la sua visione musicale. Grande vocalist con grandi canzoni, che è poi quello di cui si ha realmente bisogno! Abbiamo lavorato a stretto contatto e per due volte, durante il lavoro in studio, la sua performance mi ha portato alle lacrime, anche se, come ben sai, non conosco la lingua italiana, ma le emozioni non hanno un idioma preciso. 

Mentre ero a Napoli ho lavorato con ottimi musicisti ospiti dell’album: Donata Greco (flauto e sax), Roberto Russo (pianoforte), l’Ondanueve String Quartet (favoloso!), e meravigliose cantanti come Martina Striano e Sara Musella.

Quando sono tornato a casa mi sono dedicato al montaggio, aggiungendo le parti degli ospiti: Phil Cunningham (The King Of Scotland sull’Irish whistle), la violinista jazz Sarah Smith (violino) e Paul Saunders (ghironda); l’intero progetto è stato mixato e masterizzato negli Sain Studios, vicino a Caernarfon, con l’aiuto del mio amico ingegnere del suono “telepatico” Siôn Jones.

E’ davvero un grande album e sono molto orgoglioso di aver fatto  parte del progetto. Ora abbiamo solo bisogno di vendere!

Mi piacerebbe molto poter ottenere un contratto con una major: io ci credo al 100%. Spero di avere altre occasioni future per lavorare con Lisa e con la band. E mi piacerebbe tornare a Napoli!!!”.

Che altro aggiungere… un album da ascoltare…

 

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Un po’ di bio…

 I Cirque des Rêves, gruppo nato nel 2013, sono composti da Lisa Starnini (voce), Giovanni Ilardo (chitarre), Giovanni Bruno (pianoforte), Corrado Calignano (basso), Alfredo “edo” Notarloberti (violino) e Alessio Sica (batteria, percussioni e glockenspiel). Il progetto dei Cirque des Rêves nasce da un’idea di Lisa Starnini, leader carismatica della band, grazie all’inedito incontro di diverse culture musicali: da un lato la tradizione folk nordeuropea celtica e dall’altro le radici delle sonorità mediterranee. L’utilizzo della lingua francese, inglese e italiana e i testi dai continui rimandi onirici pongono il gruppo fra i più originali e seguiti ensemble del folto underground italiano. Originalità dei brani, forte impatto visivo dato dalla istrionica presenza scenica e dalla particolare scelta dei costumi, mangiafuoco e trampolieri sul palco, i Cirque des Rêves lasciano un’impronta indelebile durante i live facendo perdere agli spettatori il contatto con la realtà.

Hanno smosso molto interesse fra addetti ai lavori e non, L’EP omonimo (uscito nel 2013) è stato venduto non solo in Italia ma anche in Europa e in Messico e ha ricevuto i consigli e gli apprezzamenti di David Richards (già co-produttore dei Queen, David Bowie, Roger Taylor, Brian May, Iggy Pop e molti altri).

Hanno appena finito di registrare “Mirabilia”, prodotto da Maartin Allcock (polistrumentista, bassista di Cat Stevens, membro storico dei Fairport Convention, tastierista dei Jethro Tull e musicista per artisti come Robert Plant) e ricco di prestigiosi featuring, fra i quali Paul Saunders (ghironda di Robert Plant e Jimmy Page), Phil Cunningham (MBE della Regina Elisabetta e musicista fra gli altri di James Taylor), Sarah Smith (violino solista di Frank Vignola e Cat Stevens) e gli Ondanueve String Quartet (Chick Corea).

 

Cirque des Rêves live…

 

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