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mercoledì, Dicembre 1, 2021

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Morto di covid in carcere il mitico produttore Phil Spector

Phil Spector, uno dei più influenti produttori della storia del rock, è morto a causa del Covid.

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Harvey Philip Spector aveva 81 anni e stava scontando in carcere una pena per l’assassinio dell’attrice Lara Clarkson. La morte del produttore newyorchese di origini russe, è avvenuta nel penitenziario californiano in cui era recluso dal 2009. Aveva contratto il Covid quattro settimane fa. Portato in ospedale, sembrava poi migliorato, tanto da permettere il ritorno in cella. Ma complicazioni ne hanno poi causato la morte.

Phil Spector è stato uno dei più rivoluzionari e influenti produttori discografici, oltre che un grande compositore, musicista. Spesso diveniva addirittura direttore creativo degli album che produceva, curando arrangiamenti e guidando i propri musicisti.

Aveva lavorato con i più grandi artisti degli anni ’60 e ’70, tra cui i Beatles e John Lennon, Ben E. King, Tina Turner, Leonard Cohen, Ramone e tantissimi altri. Ha firmato la produzione di tantissimi classici della musica come “Be my baby”, “Unchained melody”, e ha partecipato alla produzione dell’ultimo album dei Beatles “Let it Be” e  a uno dei nastri “scartati” del gruppo, l’album “Get Back”.

spector

Produsse il suo primo successo quando era ancora al liceo, ‘To Know Him is to Love Him‘, e legò il suo nome a brani classici come ‘Be my baby’‘Unchained melody’, fino a partecipare alla produzione di ‘Let it Be’ dei Beatles.

Fu lui ad inventare la famosa tecnica di produzione musicale “Wall of Sound” (in alcuni casi chiamata anche Spector Sound) che ispirò tantissimi artisti, tra cui Bruce Springsteen (vedi le registrazioni di “Born to Run”). La tecnica consisteva nel riempire lo studio di registrazione, oltre alla classica strumentazione formata da basso chitarra e batteria, anche di strumenti orchestrali (archi, ottoni, triangoli, timpani e percussioni), creando un complesso intreccio sonoro quasi sinfonico. Spector definiva questo metodo come un “approccio wagneriano al rock”.

Quando ormai la sua attività era finita, nel 1989, Spector entrò nella Rock and Roll Hall of Fame. Nei primi anni ’90 si isolò sempre di più, diventando sempre più stravagante, chiuso nella sua villa-castello ad Alhambra vicino Los Angeles. E fu proprio in quella casa che nel 2003 uccise l’attrice Lana Clarkson, omicidio che lo portò ad essere condannato al carcere per una sentenza per omicidio di secondo grado che prevedeva un minimo di 19 anni fino all’ergastolo.

 

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