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Madonna, nostra signora del bling bling secondo Vanity Fair

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Oggi nella rubrica “Scritto da Voi” – in cui inseriamo i migliori scritti-articoli che leggiamo in rete – abbiamo scelto un bell’articolo su Madonna, sul suo personaggio, sul suo modo di apparire in scena. Questo articolo fa seguito agli ultimi live che l’artista ha tenuto in Italia, a Torino. A scriverlo è stata la giornalista Ilaria Chiavacci per Vanity Fair

Questo quanto scritto:
Succede di tutto durante un concerto di Madonna, anche una proposta di matrimonio a due passi dal palco.
Sì perché la nostra Material girl vorrà pure farci credere di essere interessata solamente a boys that save their pennies ma è capace di catalizzare intorno a sè energia positiva e joie de vivre rivisitati in chiave ora erotica, ora romantica.

È per questo che, quando sono stata invitata da Asos alla seconda data di Torino del Rebel Heart Tour, non stavo nella pelle. E adesso ho capito perché fan come il mio collega Andrea, la seguono in capo al mondo andando a più di un concerto dello stesso tour.

Ilaria Chiavacci continua scrivendo:

In poco più di due ore ci ha portato in oriente, all’ultima cena, ma rivista e corretta dal tableau vivant di un baccanale hard (pur sempre con lo sfondo leonardesco dietro eh), ha riempito il palco di tori (mai visti di così sexy), suore (come sopra), gangster e pupe anni ’20.

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Il tutto portando sul palco una manciata di costumi disegnati per lei da un poker d’assi di designer assoldati dalla sua costumista, Arianne Phillips. Nominata agli Oscar per i costumi di Walk the line e W.E. (ancora lo zampino di Madonna) e ai BAFTA per A Single Man lavora con la regina del pop da tempo e per questo tour ha commissionato un body anni ’20 tempestato di pietre a Jeremy Scott per Moschino, la mise da flamenchera al direttore creativo di Gucci Alessandro Michele e quella da torera a Fausto Puglisi (suo anche il mantello). La stessa Phillips ha creato la prima mise, Alexander Wang la tunica e la gonna plissettata e Miuccia Prada il look boysh, per lei e per il corpo di ballo. Senza contare che molte delle scarpe sono Miu Miu

«Dovrei imparare meglio l’italiano» dice a un certo punto, anche se di siparietti nella nostra lingua a dire la verità ne ha fatti parecchi, «se non fosse stato per l’Italia non avrei avuto niente da mettermi sul palco». È ironica, Madonna, dissacrante, e geniale.

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La sua estetica è cambiata col tempo, ma è rimasta fedele alla ragazza degli scandali «Fa caldissimo qua sopra, che dite, la tolgo la gonna (quella disegnata da Alessandro Michele, ndr.)? Del resto, mi sono sempre sentita più a mio agio nuda»

L’artico di Vanity Fair conclude così:

Perché Madonna è questo: energia e libertà, che non sono state scalfite dalle ore di attesa e dai controlli, capillari dopo i fatti di Parigi, che hanno ritardato un po’ l’inizio del concerto. Il suo popolo è più in estasi che mai, e lei gli regala momenti di delirio puro, ma anche di intimità. Come quando ha intonato True Blue, chitarra e voce, e dalla tribuna ho visto un ragazzo, sotto al palco, inginocchiarsi e, presumibilmente, chiedere la mano del suo fidanzato. Poco prima della fine, poi, ci ha fatto alzare le mani, e unirle a forma di cuore (gli accendini forse non vanno più, e comunque li avevano sequestrati all’ingresso) e ci ha chiesto di combattere al suo fianco nella sua revolution of love.

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