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Micol Barsanti: dopo un percorso ad ostacoli esce l’album “La vita è fatta così” – INTERVISTA

Micol Barsanti, dopo un percorso fatto ad ostacoli, esce con il nuovo album “La vita è fatta così”, progetto discografico autoprodotto

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Micol Barsanti
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Oggi per FareMusic ho avuto il piacere di intervistare Micol Barsanti, artista emergente nel panorama della musica italiana. Partecipa ad un corso nel Cet di Mogol, apre diversi concerti per artisti del calibro di Mario Venuti, Malika Ayane e Lorenzo Jovanotti. È proprio Jovanotti che ne nota le qualità e produce nel 2007 con l’etichetta SoleLuna il suo album d’esordio: “La chiave del sole”. Da allora un percorso ad ostacoli ha allungato l’attesa per l’uscita di un suo secondo album. A fine 2015 intraprende la propria campagna crowdfunding su Musicraiser raggiunta con successo per poter produrre il suo nuovo album.

 “La vita è fatta così”, che in qualche modo racconta questo percorso, dà il titolo a questo lavoro discografico, uscito il 22 giugno scorso.

Micol Barsanti

 INTERVISTA A MICOL BARSANTI

Ciao Micol, intanto benvenuta su FareMusic…

Ciao Antonino, grazie te, un saluto ai lettori di FareMusic.

2007 – 2018 di musica suonata, torni dopo 11 anni con un nuovo progetto discografico, cos’è cambiato nel mondo che ti sta attorno? Come lo hai disegnato, parliamo intanto del passato, con la tua musica?

Inizio con il dirti che mi ritengo una ragazza fortunata, che non ha mai smesso di andare incontro alla fortuna. Nel 2007  il mio esordio con l’album “La chiave del sole”, prodotto da Jovanotti per SoleLuna e distribuito Universal. Credo di essere stata una delle ultime esordienti a viversi un disco prodotto e realizzato pienamente in studio con grandissimi musicisti. Nel mondo musicale in undici anni di cose ne sono cambiate tante, è cambiato il modo di fare musica: internet, i social network, YouTube e Spotify hanno fatto si che tutto sia alla portata di tutti, con tempi ed elaborazioni molto rapidi. Tutto si è trasformato, proprio come preparare un caffè con i tempi di una bella e adorata moka e come farlo con una macchinetta con le cialde. Cambiano i tempi, cambiano i gusti, poi c’è che chi, come me, adora il buon caffè della moka. Uno dei miei personaggi preferiti del cartone animato “Gli incredibili”, Edna Modes dice: “Non guardo mai indietro, tesoro, mi distrae dal presente.” Il mio passato ha un suo fascino proprio perchè è passato, perchè mi ha permesso di costruire musicalmente la mia storia. Senza il mio vissuto non potrei essere la Micol che sono oggi; oggi vivo il presente ed utilizzo tutti i miei social come finestre che possano aprirsi nelle case di nuovi ascoltatori. 

Ed oggi? Il primo singolo che presenta il tuo nuovo lavoro è “Chissene frega”. Racconta il mondo di oggi, le difficoltà quotidiane e i valori delle cose importanti. Cosa hai voluto raccontare con questo brano?

Vuole essere una canzone liberatoria. Una filosofia di vita che cerco di praticare. Questo brano è un elogio all’imperfezione, a mollare gli ormeggi quando la vita e le cose che ti circondano non vanno alla perfezione come vorresti. È un canto liberatorio. Quando sei stanca di gestire sempre tutto, di avere aspettative che magari poi vengono eluse, alla fine molli la presa e accetti quello che accade… e vai di hashtag #chissenefrega (ride, nda).

Invece, a proposito di Emozione semplice… chi è il bimbo della canzone?

“Emozione semplice” è dedicata a mio nipote Edoardo.

In questo album si respirano diverse atmosfere, alcuni brani quasi in acustica, in altri è preponderante il pianoforte, in altre riscontro sonorità elettroniche, tutto mescolato, ad esempio ne “Il rumore del silenzio”, ad un sound anni ’70. Qual è, se è possibile rintracciarla, la vera Micol?

La vera Micol è in tutto questo, la mia formazione musicale attinge ad artisti diversi tra loro sia come genere che come stile.

In qualche modo vieni dal mondo di Jovanotti, dalla sua musica fatta di leggerezza ma anche, e soprattutto, di messaggi profondi. Cosa ti lega a quel mondo?

Jovanotti per me è stato un grande maestro, a cui sono ancora molto legata. Il mondo al quale lui mi ha aperto le porte e nel quale mi ha permesso di entrare costituisce per me un richiamo costante, un nesso, un legame a lui, che c’è e sempre ci sarà. I colori, l’allegria, i messaggi profondi che ho respirato nel suo modo di fare musica li ho fatti miei attraverso il mio linguaggio.

Quindi, tirando le somme, com’è fatta la vita?

Questa è un domandone alla “THE MILLIONAIRE” (ride, nda)

Tirando le somme riferite alla mia vita musicale, posso dire che “La vita è fatta cosi”: prima realizzi un album con una grande produzione, poi le cose cambiano ma tu non demordi perché credi nell’unica cosa che senti di saper fare, ossia fare musica. E dopo ben undici anni, eccomi qua con il mio nuovo album auto prodotto da Micol Music.

Ti faccio, per chiudere, la stessa domanda che ti fa tua madre, dimmi perché non ti sei ancora sposata? 

(ride, nda) tra tutti i miei sogni e progetti futuri, devo dire che non ho ancora pensato a questo. Il matrimonio è un passo importante e sicuramente va condiviso nel momento giusto con la persona giusta. Come dice una canzone: “Persone consacrate dallo scambio di un anello ed un monolocale che diventerà un castello”.

Chissà…

Micol Barsanti

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