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Ma chi è Liberato? – L’anonimo artista del mistero, questa sera si è esibito coperto in viso a Napoli

LIBERATO, il rapper che senza svelare la sua identità racconta Napoli in napoletano, cantando brani contemporanei immersi nella più classica tradizione partenopea, questa sera si è esibito sul lungo mare dl capoluogo partenopeo di fronte a circa 20 mila persone

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Ormai sono mesi (da quando il 13 febbraio su YouTube è sbucato dal nulla un brano intitolato Nove maggio) che il mondo della rete e i fan dell’hip hop – rap italiano si chiedono chi è LIBERATO, il rapper che senza svelare la sua identità racconta Napoli in napoletano, cantando brani contemporanei immersi nella più classica tradizione partenopea.

I suoi Video hanno milioni di visualizzazioni, ma dietro il suo nome (d’arte … si suppone)  non si sa se si nasconde un artista noto o sconosciuto? Quello che si sa è l’assoluto anonimato di questo personaggio che carica brani su YouTube ma non li vende su iTunes, che non pubblica album e che si nasconde in pubblico. C’è chi dice si tratti di Livio Cori, chi invece sostiene che l’anonimo sia Davide Panizza dei Pop X, e chi invece è sicuro che dietro la “maschera” non ci sia una “persona reale” ma semplicemente un ingegnoso progetto che mette insieme un team formato da cantante, produttori e comparse guidato dal regista dei video del rap anonimo, Francesco Lettieri (napoletano, classe 1985, già collaboratore di Calcutta, Thegiornalisti, Emis Killa, Motta).

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Comunque sia l’anonimato paga, perchè la curiosità monta sempre di più, creata ad arte e alimentata in modo certosino con iniziative come quella di questa sera, 9 Maggio (data che poi è il titolo di una famosa canzone del rapper), sul lungo mare di Napoli, dove si è tenuto un concerto preannunciato sui social con poche e laconiche parole:

Nove maggio – Napoli – Lungomare – Tramonto – Gratis“.

E nemmeno a dirlo, la Rotonda Diaz, sul lungomare di Napoli, protetta da duecento tra agenti della polizia, carabinieri e finanzieri, si è riempita di migliaia di ragazzi (si parla di 20mila persone). Ufficialmente l’area per il pubblico – avente due varchi d’accesso con controlli severi, metal detector e divieti d’accesso alle macchine fotografiche professionali e alle videocamere – avrebbe dovuto permettere l’accesso solo a seimila persone, ma chi non è riuscito ad entrare nell’area ha comunque assistito al concerto da fuori.

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Il nostro ha anticipato il suo arrivo con una diretta su Instagram, direttamente dalla barca su cui viaggiava per arrivare sul posto, mentre sul palco a scaldare il pubblico ci pensavano i Nu Guinea. Alle 20.30 l’ANONIMO si è presentato sul palco senza svelare nuovamente la sua identità, accompagnato addirittura da sei sosia tutti incappucciati e con fazzoletto sul volto come lui, ed esclamando:

Ue, ue, ue, comme cazz’ site bell!”, “Quanto siete belli!

Liberato ha cantato tutti i pezzi che ha pubblicato in questi mesi, da “Nove maggio” a “Gaiola portafortuna”, “Tu t’e scurdat’ ‘e me”, “Me staje appennenn’ amò”, fino a “Intostreet” e “Je te voglio bene assaje”, compreso un omaggio a Pino Daniele con “Quanno chiove”.

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