Home Musica Recensioni Album Carmen Consoli: “Eco di sirene”, una espressione acustica e minimalista di alta...

Carmen Consoli: “Eco di sirene”, una espressione acustica e minimalista di alta qualità – RECENSIONE

Carmen Consoli torna con l'album live in studio “Eco di Sirene”, disco che raccoglie il progetto portato in giro nei teatri d'Italia e d'Europa, insieme alla violinista Emilia Belfiore e la violoncellista Claudia della Gatta

27
0
SHARE
carmen consoli
Voto Autore

Non ho avuto occasione di vedere direttamente un episodio della tournée di Carmen Consoli nel 2017 e … mi accontento di questo doppio album (Cd, Lp e digitale), “Eco di sirene” (leggi nostro articolo), che di quel lungo viaggio musicale ne è la miglior rappresentazione.

Stabiliamo intanto che il tour, e il conseguente lavoro discografico, si basano sull’espressione acustica, su di un ensemble minimalista e sulla voglia di sottolineare la necessità di stabilire una situazione osmotica con il pubblico, curiosi e sostenitori di sempre.

carmen consoli

Per fare ciò la Consoli chiede ausilio alla violinista Emilia Belfiore e alla violoncellista Claudia della Gatta, una collaborazione di successo, un piccolo ensemble da camera che, alla fine, indurrà a lasciare traccia indelebile. E quale potrebbe essere il modo migliore se non la realizzazione di un lavoro discografico? Ma come rispettare la filosofia alla base del progetto?

Un album live in studio appare come un buon compromesso, e il mitico Forum Village di Roma diventa il luogo in cui si può arrivare ad una soddisfacente finalizzazione. E’ lì che dovranno risaltare gli arrangiamenti scritti da Carmen per i tre strumenti in gioco (chitarra, violino e violoncello), registrando in presa diretta, ma in modo artigianale, proponendo quindi un modello non molto utilizzato se non da certi gruppi rock alla ricerca del vintage e del sapore antico: l’analogico, tre artiste in gioco e un nastro che cattura l’atmosfera, impossibile da correggere, con qualche ovvia imprecisione denominata a posteriori “licenza poetica”.

Il contenuto potrebbe definirsi un “The Best Of”, con venti brani conosciuti e due inediti: “Uomini Topo”, e “Tano”.

carmen consoli

Il primo racconta una storia immaginaria in cui la trasformazione da uomini in topi appare il necessario antidoto per la conservazione della specie, e i sentimenti non hanno più un ruolo rilevante in una società dove la facilità di comunicazione crea false illusioni.

Il secondo “nuovo”, in dialetto, traccia una fotografia d’altri tempi (ma è davvero scemata quel tipo di cultura?), scenario in cui nascere uomo era un privilegio, e status che consentiva il pieno potere su gli affetti del genere opposto.

Ma anche la produzione pregressa appare godibile con il nuovo abito, e le imperfezioni sottolineate da Carmen Consoli diventano una peculiarità positiva per chi scrive, il vero spirito della performance dal vivo.

Per chiarire il concetto di “nuovo vestito” utilizzo un titolo che tutti conoscono, anche chi non ha particolari interessi musicali: “Amore di plastica”, il brano che nel 1996 portò la cantautrice siciliana alla conoscenza del grande pubblico.

Se nella versione originale le modulazioni vocali – atipiche e inusuali – e gli arrangiamenti ritmati fornivano  l’immagine della cantante rock, in questa versione acustica emerge l’aspetto poetico e lirico, una canzone nuova che produce un coinvolgimento differente rispetto alla versione passata, una situazione di contagio musicale che non sempre si abbina ai cambiamenti.

Crediti: KIKA – MILANO

Tutto “Eco di sirene” viaggia sui binari del romanticismo, proposto attraverso testi importanti la cui drammaticità viene calmierata dalle pennellate musicali, dalle skills in gioco, dalla voglia di realizzare un lavoro retrospettivo con caratteristiche diverse dal primigenio, e aspettare la reazione del pubblico, fatto di per sé già testato lo scorso anno, quando i 9 concerti diventarono alla fine 60.

Operazioni del genere non sono nuove, ma il risultato non è mai scontato, e il passaggio da elettrico ad acustico (o viceversa, Bob Dylan docet) non sempre è gradito e compreso.

Ma non siamo più ai tempi di Dylan, il mondo si è aperto e in qualche modo vige una certa indulgenza a prescindere per chi si ama incondizionatamente.

Una cosa di certo non è cambiata, la voglia di qualità e di talenti in scena, e in questa caso mi pare inutile sottolineare la bontà di Carmen Consoli e il lavoro eccezionale racchiuso in “Eco di sirene”.

Consigliato ad un pubblico ampio e trasversale.

carmen consoli

 

TRACKLIST: ECO DI SIRENE -Carmen Consoli

Cd 1
01. Uomini Topo – (03:36)
02. Parole Di Burro – (04:35)
03. Mio Zio – (03:36)
04. Mandaci Una Cartolina – (03:49)
05. Pioggia D’Aprile – (03:38)
06. L’Ultimo Bacio – (03:28)
07. AAA Cercasi – (03:50)
08. Eco Di Sirene – (04:29)
09. Sulle Rive Di Morfeo – (04:19)
10. L’Eccezione – (03:40)
11. Amore Di Plastica – (03:24)

Cd 2
01. Tano – (04:09)
02. Fiori D’Arancio – (04:07)
03. Perturbazione Atlantica – (04:11)
04. ‘A Finestra – (04:50)
05. In Bianco E Nero – (04:37)
06. Maria Catena – (04:35)
07. La Notte Più Lunga – (04:04)
08. Il Sorriso Di Atlantide – (04:23)
09. Blunotte – (04:26)
10. Sud Est – (03:55)
11. Venere – (04:09)

 

Commento su Faremusic.it