Home Società e Cultura Elio racconta la sua condizione di padre di un figlio autistico e...

Elio racconta la sua condizione di padre di un figlio autistico e promuove una raccolta firme

63
0
SHARE
elio
Crediti Foto Alamy Stock Photo
Voto Utenti
[Total: 4 Average: 5]
La campagna di sensibilizzazione promossa dal comitato Uniti per l’autismo, composto da associazioni di genitori, vanta un testimonial d’eccezione: Stefano Belisari, in arte Elio degli Elio e le Storie Tese.

.

La scelta è niente affatto casuale: Ho vissuto, e vivo, la condizione di genitore di un bimbo autistico”, ha rivelato il leader degli EELST nel corso della tavola rotonda organizzata a Varese da Fondazione Sacra Famiglia, in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo.

Se oggi si raccolgono online 250 mila firme per salvare un cane, non possiamo fermarci a 25 mila firme per chiedere l’applicazione di una legge regionale sull’autismo che non lascerebbe più sole le 100 mila famiglie lombarde che ogni giorno devono affrontare questa difficoltà”, ha continuato Elio di fronte a una platea nutrita e attenta, aggiungendo: “Su questo tema siamo all’età della pietra, specialmente sotto il profilo della percezione. C’è poi il problema dei ciarlatani, delle “cure” che non fanno effetto“.

Con una delicatezza scevra da patetismo, il musicista si è poi soffermato sul calvario quotidiano che accomuna gran parte delle famiglie con figli autistici: “Ricordo quando cercavamo, io e mia moglie, qualcuno che ci dicesse se nostro figlio era autistico o no: avere una diagnosi è pressoché impossibile, ti viene fatta quasi sotto banco, ma in realtà si tratta di un passaggio fondamentale, perché la diagnosi precoce va fatta. È importante. Meno male che poi ho incontrato l’amico Lucio”.

“Lucio” è il professor Lucio Moderato, che siede al tavolo dei relatori insieme e ascolta Elio con grande partecipazione, annuendo spesso. Il direttore dei servizi innovativi per l’autismo di Fondazione Sacra Famiglia riflette sui numeri del fenomeno:

È una condizione geneticamente determinata, non più come si credeva una volta, quando si dava la colpa alle ‘mamme frigorifero’ perché incapaci di amare i propri figli. Pensate che a metà degli anni Settanta l’incidenza dell’autismo era uno a 70 mila, oggi il rapporto ha tre zeri di meno: una persona ogni 70 è autistica, con diversi livelli di funzionamento intellettivo, diverse capacità e disabilità. Non dobbiamo curare, perché non è una malattia, ma prenderci cura attraverso interventi educativi e abilitativi.

La parola passa nuovamente a Elio che, con la caratteristica ironia amara, cita il gran proliferare di siti di petizioni on line come change.org con cui chiunque, da tutto il mondo, può lanciare e seguire le cause più disparate con un click. In merito al caso di Miro, il pastore maremmano di tre anni rinchiuso in un canile perché abbaiava troppo e ‘liberato’ grazie a una popolare sottoscrizione lanciata dalla padrona, scherza: “Sarò io il testimonial giusto per questa campagna? O forse era meglio chiedere al cane, anche se parla un po’ meno bene di me“. La petizione on line legata alla campagna

Purtroppo – ha concluso il frontman degli EELST – nella ricchissima e avanzatissima Lombardia le persone con questo tipo di problematiche sono abbandonate completamente alle proprie famiglie che devono farsi carico di tutto, delle spese per i trattamenti, della mancanza di inclusione e del dover affrontare, senza strumenti validi, le prospettive per il futuro. In Lombardia ci sono norme che potrebbero migliorare tantissimo tutto questo. Basta volerle applicare”.

Nel frattempo su change.org è partita una raccolta di firme cui hanno già aderito personaggi dello spettacolo come Enzo Iacchetti e J.Ax e persone comuni. Pochi secondi del nostro tempo e una firma che ci costa niente, ma che – nel silenzio delle istituzioni – può fare molto.

elio

 

Commento su Faremusic.it