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Cantare e ascoltare musica in auto allevia lo stress, lo dimostra uno studio scientifico a cura di Nissan

Cantare in auto allevia lo stress, a dimostrarlo uno studio a cura di Nissan Italia. Per un italiano su 2, cantare in auto rappresenta il modo migliore per ritrovare il buon umore e allontanare stress e nervosismo oltre che scacciare la noia del traffico.

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Cantare in macchina fa bene ed è confermato da diversi studi scientifici. Una recente ricerca pubblicata sulla rivista Frontiers in Psychology ha stabilito che gli effetti calmanti del canto sono paragonabili a quelli dello yoga.

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Alcuni scienziati dell’Università di Francoforte, invece, hanno stabilito, in uno studio pubblicato sul Journal of Behavioral Medicine, che il canto riduce la produzione di cortisolo – ormone che abbassa le difese immunitarie – migliorando l’umore.

A una simile conclusione è arrivato anche un team di esperti dell’Università di Goteborg hanno spiegato quanto cantare riduce lo stress, aumenta la produttività, regala energia e favorisce la concentrazione attraverso la produzione di endorfine e ossitocina.

Nissan, inoltre, ha promosso una ricerca condotta con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 2.500 italiani, di età compresa tra i 20 e i 55 anni, attraverso il monitoraggio dei principali social network, blog, forum e community web, per conoscere l’atteggiamento delle persone nei confronti del canto e i benefici derivanti dal canto praticato in auto.

Altro che giornate in spa e fughe lontano dalla città, per un italiano su 2 (49%) cantare in auto rappresenta il modo migliore per ritrovare il buon umore (51%), e allontanare stress e nervosismo (46%), oltre che scacciare la noia del traffico (38%). Che siano in compagnia (25%) o in solitaria (21%), ben sei italiani su 10 (58%) ammettono che quando sono in macchina intonano sempre qualcosa, sia accompagnando quello che passa la radio (32%) sia sintonizzando la playlist preferita.

Pop (25%) e rock (23%) sono i generi preferiti, anche se non mancano coloro che abbracciano i nuovi trend che arrivano dal mondo dell’hip-hop e del rap (19%). Solo il 16% afferma di fare il possibile per non essere visto quando canta in auto mentre un italiano su 3 (32%), anche per via della felicità che prova (52%) e della grinta che si dà (46%), sorride e saluta vicini di macchina e passanti che lo osservano.

E Nissan Micra con impianto BOSE Personal è il posto migliore per dare sfogo alle proprie doti canore, una cabina anti stress.

I sei altoparlanti dell’impianto, di cui due installati direttamente nel poggiatesta del sedile lato guida, sono stati progettati ad hoc per gli accoglienti interni dell’auto. Grazie all’ampia gamma di sonorità emessa dagli altoparlanti, l’impianto non ha bisogno di un sub-woofer per riprodurre i bassi – un componente che spesso toglie spazio prezioso al bagagliaio.

Nissan unveils premium new Micra BOSE® Personal® Edition at Geneva Motor Show

Gli altoparlanti sono coadiuvati dalla tecnologia audio virtuale BOSE PersonalSpace, un innovativo sistema di elaborazione digitale del segnale in grado di regalare un’esperienza di ascolto a 360° chiara e intensa anche ad alto volume. Per impostare il livello di diffusione, è sufficiente utilizzare i comandi del sistema di Infotainment NissanConnect di Micra.

L’autorevole testata Automotive tedesca, in collaborazione con la rivista Computer Bild, ha organizzato il concorso annuale “Connected Car” per mettere in luce e premiare le nuove tecnologie di infotainment a bordo delle vetture più interessanti sul mercato.

L’impianto BOSE Personal, esclusivo per Nissan Micra, è stato votato come “numero uno” nella categoria “Entertainment Sound” dai lettori delle due testate.

L’impianto audio BOSE Personal è di serie sull’allestimento top di gamma Tekna e disponibile in opzione su N-Connecta and Acenta. Finora, circa il 16% dei proprietari di Micra in Italia ha scelto di acquistare un modello con BOSE Personal.

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Annamaria Tortora
Annamaria Tortora nasce a San Severo (FG) il 4 luglio 1988 da padre artigiano e madre casalinga. All’età di 13 anni, incoraggiata da papà Lello incomincia il suo percorso musicale scegliendo come suo strumento, la chitarra classica. Da qui in avanti la sua passione diventa un vero e proprio percorso di vita tanto che comincia a dedicarsi alla stesura di testi aspirando così al cantautorato. Nel 2005 partecipa alle selezioni per la 48esima edizione del Festival di Castrocaro Terme e nello stesso anno intraprende gli studi canori presso la “Labomusica” di Modena, scuola di canto fondata da Carlo Ansaloni in collaborazione con Silvia Mezzanotte dei Matia Bazar e Leone Magiera, maestro storico del grande tenore Luciano Pavarotti. Partecipa nel 2010 ad uno stage di scrittura creativa con il celeberrimo autore “Bungaro” e nel giugno del medesimo anno è finalista del Premio Musical-letterario “Lunezia” con la canzone “Il sognatore sulla luna”. Nel 2012 ha partecipato con lo stesso brano anche a Sanremo Social e pubblica con la casa editrice Anam Edizioni l’omonimo libro con il disco inedito in abbinamento editoriale. Ad oggi il suo percorso artistico è in continua evoluzione: organizza concerti, serate di musica dal vivo e continua a scrivere canzoni per sé e per gli altri. Sgomitando tra gli emergenti, sogna di diventare critico musicale o di lavorare nell’industria discografica e così parallelamente alla sua passione per la musica porta a termine i suoi studi universitari e nel dicembre 2015 consegue il titolo di dottore magistrale in Marketing, Comunicazione d’Impresa e Nuovi Media presso l’università LUMSA di Roma. Attualmente e consulente e ufficio stampa in Edelman Italia, ed è responsabile marketing e comunicazione dell’associazione di clownterapia “Teniamoci per Mano Onlus”.

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