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Franco Serafini, sodale collaboratore artistico di Mina: “Lei è una aliena” – INTERVISTA 

Franco Serafini, è un collaboratore artistico di Mina da anni. Ha collaborato in numerosi suoi album a partire dal 1985, fino all'ultimo, Maeba in cui ha firmato i brani "Al di là del fiume" e "Troppe note" e arrangiando egregiamente la traccia "Il tuo arredamento".

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franco serafini
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Franco Serafini nasce a Oleggio (NO) il 5 marzo 1958, esattamente 15 anni dopo Lucio Battisti.

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Fin dalla tenera età dimostra di possedere un gran talento per la musica con una particolare predilezione per pianoforte e batteria. All’età di 15 anni, mentre frequenta il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, viene ingaggiato dai Panda per realizzare alcune registrazioni per la Ricordi suscitando la viva ammirazione di Mara Maionchi. Essendo però ancora minorenne non entrerà ufficialmente a fare parte del gruppo fino al 1976 per rimanervi fino alla scissione avvenuta nel 1979 dopo aver pubblicato i singoli “Voglia di morire” e “Notturno” (registrato ai Nemo Studios di Londra in stretta collaborazione con Vangelis Papathanassiou) e l’album “Teneramente… Cuore di Panda” (per il quale compone i brani Riuscirò e La Maga) da cui viene estratto il singolo “Teneramente”.

In seguito alla scissione, con alcuni fuoriusciti dallo stesso gruppo forma gli Everest con i quali realizza per la PolyGram il singolo Hey Cittá/Park Hotel di cui è compositore in coppia con Valerio Negrini che cura testi e produzione.

Dopo lo scioglimento degli Everest affronta la carriera solistica producendo due album per la Ricordi: nel 1982 “Serafini” il cui brano di punta “Se ti va cosí” riscuote  un discreto successo radiofonico e televisivo, partecipando anche al Mister Fantasy Tour di Carlo Massarini; nel 1984 “Piú bella di lei” col singolo “Se fossi in California”. In entrambi gli album tutti i brani sono interamente suonati e cantati da lui stesso e questa peculiarità lo mette in luce nell’ambiente discografico venendo sempre più spesso chiamato per la realizzazione di album e singoli di altri artisti quali Zucchero, Fred Bongusto, Heather Parisi, Fiordaliso, Donatella Milani (2º posto a Sanremo 1983), Anna Oxa, Francesca Alotta fino ad approdare per la prima volta nel 1985 alla corte di Mina (leggi intervista all’artista)

nell’album “Finalmente ho incontrato il Conte Dracula”, collaborazione che dura ormai da più di 30 anni contribuendo come autore, esecutore e arrangiatore agli album Sì Buana, Uialalla, Ridi Pagliaccio, Rane Supreme, Facile, Caramella, Selfie fino all’ultimo Maeba (leggi nostra recensione).

Oltre a queste collaborazioni ha scritto  un’enorme quantità di jingles pubblicitari, per dedicarsi in seguito, in coppia con Massimiliano Pani, alla realizzazione di colonne sonore per il cinema  e la televisione (Vivere, Sei forte Maestro, La Terza Stella, Terapia d’Urgenza, La Banda dei Babbi Natale, Un’insolita vendemmia, Universitari, Sacrificio d’Amore, giusto per citarne alcune). 

Oltre a queste collaborazioni ha scritto  un’enorme quantità di jingles pubblicitari, per dedicarsi in seguito alla realizzazione di colonne sonore per il cinema  e la televisione (Vivere, Sei forte Maestro, La Terza Stella, Terapia d’Urgenza, La Banda dei Babbi Natale, Un’insolita vendemmia, Universitari, Sacrificio d’Amore, giusto per citarne alcune).

franco serafini
Crediti Foto Mina Fan Club

INTERVISTA

Pronto Franco, ci sei?

Si, ciao.

Innanzi tutto grazie per il tempo che ci stai dedicando, so che sei sempre molto impegnato in studio a quest’ora del giorno e poi questa sera di sicuro non lavorerai per guardare la partita.

Eh sí … forza Juve!

Sarà dura, ma meglio andata/ritorno che partita unica… anche se il ritorno al Bernabeu è sempre un’insidia e noi interisti purtroppo ne sappiamo qualcosa…

Cominciamo dal refuso … In un tuo post avevi scritto che dopo 38 anni di collaborazione con Mina ti eri ancora un volta emozionato di fronte all’ennesima “buona la prima” di una sua registrazione.

Esatto, però io avevo scritto 33 anni, solo che il correttore automatico ha voluto dire la sua…

Non faccio fatica a crederti, ormai l’invadenza dei correttori automatici è tale che passo più tempo a correggere le correzioni che non a scrivere un articolo o un post, ma in quasi tutti gli articoli recentemente pubblicati in occasione dell’uscita di Maeba, parlando di te molti hanno preso per buono il 38, nonostante riportassero l’inizio della tua collaborazione con Mina a “Finalmente ho incontrato il Conte Dracula” del 1985, senza evidentemente fare il conto esatto  🙂

 😀 😀 😀

In quest’ultimo album di Mina fai la parte del leone con ben due brani tuoi, “Al di là del fiume” e “Troppe note” (il cui testo è stato scritto da tua figlia Viola), più un ottimo arrangiamento de Il tuo arredamento

Cosa ci puoi dire di questi brani?

“Troppe note” io e Viola l’abbiamo scritto proprio per Mina. Di solito i brani si scrivono liberamente senza un obbiettivo preciso. In questo caso abbiamo proprio pensato a lei già dalle prime troppe note…infatti ci siamo detti: “ma guarda come siamo ridotti”!    

Per quanto riguarda “Al di là del fiume”, la composizione e la presentazione del provino a Mina, risale a molti anni fa, esattamente al 1986.

Verso la fine del 2014, Mina mi disse: “Franco ho riascoltato un tuo nastrino che avevamo in archivio alla PDU, cantato da te in fake english. Facciamo fare il testo a Giorgio Calabrese e me lo realizzi esattamente con le sonorità anni ’80 che aveva il tuo provino, perchè mi piace un casino!”  

Riguardo all’arrangiamento de “Il tuo arredamento”, ho mantenuto il mondo del provino di Mariano Rongo, e mi sono sfogato con zampate Serafinesche, Beatles guitar leslie e Deep Purple… Evvai che ci divertiamo!

Una bella soddisfazione per te e una chiara smentita nei confronti di alcuni fans “ben informati” che fanno circolare strane voci su presunte vecchie registrazioni recuperate dal passato. È incredibile come alcuni di questi cosiddetti fans si prendano la briga di analizzare maniacalmente nei minimi dettagli ogni nuova uscita di Mina alla ricerca di improbabili indizi sullo stato di salute dela sua voce…

Ma certo … però devo dire che la passione che i fans mettono nell’ascoltare i minimi dettagli della voce di Mina non mi dispiace affatto, anzi, mi fa un enorme piacere!

Sicuramente, ma da qui a insinuare che si ricorra a trucchi tecnici o addirittura a recuperare vecchie registrazioni realizzate e mai pubblicate in passato perché la sua voce non sarebbe più in grado di affrontare certe tessiture…

Trucchi tecnici?  😀 😀 😀 Mina è un’aliena! E poi lei adora i difetti e le sporcature, sia sulla voce che nelle esecuzioni strumentali.

Io purtroppo a volte sono troppo perfettino e perdo di vista la cosa più importante, che è l’idea … non so se mi spiego!

Ti spieghi benissimo ed è vero quanto dici sulla spontaneità di imprecisioni e sporcature. Ricordo la sua versione di “Ricominciamo” dove ad un certo punto si sente chiaramente che le scappa da ridere, ma prosegue a cantare e lo fa alla sua maniera conferendo al brano un valore aggiunto originale, divertente e assai godibile.

In 33 anni quante canzoni hai scritto per lei e quanti arrangiamenti?
C’è qualche aneddoto originale che puoi raccontarci?

Brani pubblicati, almeno una dozzina, per quanto riguarda arrangiamenti e partecipazioni ai suoi album ho perso il conto.

Un aneddoto?… Ne ho mille. Ma sicuramente quello relativo al primo giorno che l’ho incontrata a Lugano.

Dopo le presentazioni, ci siamo messi al piano, per decidere la tonalità del mio brano “Domande”. Facciamo la strofa, parliamo, spostiamo, alziamo di un tono ecc. ecc… Quando arriva l’inciso “DOMANDEEEEE, SOLO BUGIE TI RISPONDEEEE”…azz!!! Essendo lei appoggiata al piano, a mezzo metro da me…mi sono ritrovato spettinato come Fantozzi! Hai presente la scena della sirena dello Yacht?… ecco uguale ah ah ah!

Bellissimo! 😉
“Troppe note” è il brano che preferisco nell’album. Complimenti a te, ma pure a Viola che ha scritto un testo moderno e tecnicamente perfetto.

Che effetto fa, a parte il naturale e comprensibile orgoglio, lavorare a 4 mani con tua figlia?

Viola è fortissima, in una canzone mette sempre la zampata giusta! Ha solo il difetto di essere un po’ pigra…dovrebbe scrivere di più ah ah ah!

Le basterebbe attingere al tuo nutritissimo catalogo… ma pure tu, hai mai provato a fare l’operazione inversa mettendo in musica i suoi scritti?

Non è la prassi, ma sono convinto che, come la musica contiene già le parole più adatte e sta al paroliere tirarle fuori, anche le parole abbiano già una propria melodia.

Del resto i grandi compositori del passato scrivevano le loro opere partendo da un libretto o da un testo.

Certo è vero, lo farò senz’altro … intanto deve farmi i 2 nuovi brani che ho scritto, poi proveremo al contrario.

Sempre per Mina?

Mah? … chi lo sa!?

Altri progetti in corso d’opera?

Stiamo valutando, insieme a Beppe Andreetto e Boris Guertler, il patron della SAAR, nuove produzioni. Con loro ho prodotto Carol Beria che abbiamo portato alla finale di Sarà Sanremo a dicembre 2017 con il brano “Nessuna Lacrima”, musica mia e testo sempre di Viola.

Come già detto hai un nutritissimo catalogo, un cassetto come si suol dire, pieno zeppo di brani composti in tanti anni di carriera, senza contare tutta la musica che hai scritto per il cinema, le fiction e la pubblicità. Quanto, come e cosa scrivi oggi?

Sicuramente cerco di non buttarmi nel marasma. Lasciamo fare ai DJ i brani “con un accordo e due note di melodia”. Si possono ballare brani con accordi nobili e bellissime melodie! Bee Gees, Earth Wind & Fire ecc. Vedi Bruno Mars… e facciamoli anche noi CA…VOLO!!!

Nel frattempo continui col tuo lavoro di compositore per TV e Cinema. Qualche anticipazione?

Suono e compongo musica praticamente tutti i giorni. Adesso sto lavorando con Viola su nuove canzoni. Riguardo alle colonne sonore, “Sacrificio d’amore” mi ha impegnato tutti i giorni per un anno e mezzo perchè, oltre a scrivere le musiche con Massimiliano più le varie sesssioni di registrazione con la grande orchestra, mi occupo anche della regia musicale montando le musiche ad hoc sulle scene con mia moglie Silvana. “Sacrificio d’amore” è una lunga serialità di 22 puntate da 80/90 minuti ciascuna in prima serata su Canale 5.

Visto che hai menzionato tua moglie, cito una famosa frase: “Dietro ogni grande uomo, c’è una grande donna“.

Vuoi aggiungere qualcosa?

Ti rispondo con una citazione di Mina pubblicata su Vanity Fair, n. 35, 10 giugno 2004 :
“…’sto fatto che dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna mi sembra una gran cretinata. È la solita storia che puzza di mancia, di gratifica natalizia, di carità, di “bel gesto” nei confronti di noi donne, esseri inferiori. Io mi sono rotta leggermente le palle. E dietro una grande donna c’è sempre chi o che cosa? Solo se stessa, temo”. 

Sicuramente Silvana sarà d’accordo con Mina.   

Madonna Santa! Sì!

C’è una domanda che ti saresti aspettato, ma che nessuno ti ha mai fatto? E come risponderesti?

Ce ne sono due:

1) Qual è il tuo difetto più grosso? R. Sono pieno di dubbi.

2) Qual è il tuo pregio più grande? R. Sono pieno di dubbi.

Sono perfettamente d’accordo, del resto ho sempre diffidato di chi ha tutte le risposte giuste belle e pronte.

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Claudio Ramponi
Claudio Ramponi Cremona 08-08-1956 Comincia a studiare musica all'età di 8 anni presso la Banda Musicale Cittadina di Romagnano Sesia. Nel 1971 forma il gruppo Pick-up con Franco Serafini e Claudio Allifranchini. Nel 1973 sempre con i Pick-up collabora con l'Orchestra di Luciano Fineschi ed inizia a studiare basso e chitarra classica col M° Antonio Mastino. Nel 1974 con i Museum inizia professione di musicista suonando nei principali dancing del Nord Italia. Nel 1975 passa con i Fango (che cambieranno poi il nome in Fantastic Big Orchestra e quindi Fragola & Panna) restandoci fino agli inizi del 1978, dovendo interrompere causa servizio militare, prestato nella Fanfara della Brigata Alpina Taurinense in cui suona il trombone a coulisse. Nel 1979 entra a far parte dei Panda appena prima della scissione del gruppo e con i fuoriusciti membri forma il gruppo Everest con cui registra per la PolyGram Italiana il singolo "Hey città / Park Hotel". Nel 1982 scrive gran parte dei testi per l'album di esordio di Franco Serafini, tra cui il singolo "Se ti va cosí". Nel 1984 si iscrive al Conservatorio Antonio Vivaldi di Novara dove studia contrabbasso per 2 anni col M° Giorgio Giacomelli e consegue la Licenza di Teoria e Solfeggio sotto la guida del Mº Gabriele Manca. Dal 1986 al 1997 lavora come bassista freelance con diversi gruppi ed orchestre tra cui Kalliope, Working Brass, Cabarock, Diego Langhi Big Band, Claudio Allifranchini Big Band, Daniele Comoglio Quartet. Collabora inoltre con la Vetriolo S.r.l. alla realizzazione di jingles pubblicitari in onda sui principali network nazionali. Nel 1991 conosce Raffaele Fiore e con lui collabora alla realizzazione dei testi ed arrangiamenti oltre alla produzione dell'opera rock "4uattro" portata in scena in diversi teatri del novarese tra cui il Faraggiana di Novara, il Silvio Pellico di Trecate ed il Comunale di Oleggio. Contemporaneamente collabora come polistrumentista con la Compagnia La Goccia di Novara per le rappresentazioni teatrali dei musical "Jesus Christ Superstar", "Hair", "Tommy" e diversi Concerti Tributo ai Beatles. Inoltre si unisce, in qualità di corista, al gruppo A Fourty One che allestisce un mega tributo ai Queen con due gruppi contemporaneamente sul palco ed un coro di 20 persone, portato in scena in diversi palasport, teatri e locali di Piemonte e Lombardia tra il 1992 ed il 1995. Nel 1997 si trasferisce a Tenerife, Isole Canarie, dove tuttora risiede esercitando la professione di musicista nei principali hotel.

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