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THE BEATLES STORY: Parte 1ma – 6 luglio 1957, Paul incontra John

BEATLES: La storia dei Fab Four raccontata da Claudio Ramponi & Co. Si parte dalle origini, dall'incontro tra John Lennon e Paul Mc Cartney nel 1957 e dai The Quarry Men

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BEATLES: La storia dei Fab Four raccontata da Claudio Ramponi & Co.

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PREMESSA

Quando Mela Giannini, il direttore di faremusic.it, mi chiese di scrivere una serie di articoli sulla storia dei Beatles pensai:
Cosa mai potrò scrivere su di un argomento del quale è già stato scritto tutto fin nei minimi particolari e da diversi punti di vista? Che altro si può aggiungere che già non si sappia sul gruppo più importante della storia della musica pop?”.

Alla fine ho deciso di focalizzare il racconto sulle molteplici avversità che i Fab Four hanno dovuto affrontare per raggiungere il successo e quindi per riuscire a mantenerlo; vuoi per tacitare chi sostiene, molto sbrigativamente e superficialmente, che ebbero solo la fortuna di trovarsi al posto giusto nel momento giusto, ma soprattutto perché serva da insegnamento ed esempio pet tutti i giovani talenti che aspirano ad affrontare la carriera artistica.

THE BEATLES STORY: 6 luglio 1957: Paul incontra John

In quel caldo e umido sabato d’estate di 61 anni fa, nella Parrocchia del quartiere di Woolton della città di Liverpool, si celebrava l’annuale Festa Campestre per l’Incoronazione della Regina Rosa, un evento di gran rilevanza particolarmente sentito dagli abitanti della zona.

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Dopo la rituale processione, il programma prevedeva una dimostrazione dell’addestramento dei cani della locale sezione di Polizia, una sfilata in costume, un rinfresco, l’esibizione della Banda Militare del Cheshire Yeomanry e quindi quella del gruppo skiffle The Quarry Men.

Era questo un gruppo formato da allievi della locale Quarry Bank High School, dalla quale avevano preso il nome, i cui membri rispondevano ai nomi di John Lennon (indiscusso leader e fondatore, oltre che chitarrista e cantante solista), Pete Shotton (miglior amico di John, che produceva il ritmo su di un asse per lavare), Eric Griffiths (chitarra), Rod Davies (banjo), Colin Hanton (batteria) e Len Garry (tea chest bass, un rudimentale contrabbasso costituito da un manico di scopa con una sola corda ed una scatola di latta come cassa armonica).

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The Quarry Men – 6 Luglio 1957

La sera, dopo una pausa di circa due ore, il programma riprendeva con una serata danzante allietata dalla George Edwards Band alternata ai Quarry Men.

Durante la pausa Ivan Vaughan, che saltuariamente sostituiva nel gruppo Len Garry al tea chest bass, presentò a John Lennon un suo compagno di scuola del Liverpool Institute, l’allora quindicenne Paul McCartney. Probabile che l’incontro sia stato richiesto all’amico Ivan dallo stesso Paul che due settimane prima, il 22 giugno secondo quanto emerge da un’attenta recente analisi di una foto dell’evento, aveva assistito ad un’esibizione dei Quarry Men in Rosebery Street, in occasione delle celebrazioni per il 750º Anniversario della concessione della Carta Reale alla città di Liverpool da parte del Re Giovanni, rimanendone favorevolmente impressionato.

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The Quarry Men – 22 Giugno 1957

Paul sciorinó in sequenza “Twenty flight rock” di Eddie Cochran, “Be-bop-a-lula” di Gene Vincent e un medley di brani di Little Richard, lasciando John impressionato e sbalordito per diverse ragioni: innanzitutto Paul sapeva accordare la chitarra, cosa che nessuno del gruppo sapeva fare, costringendoli a ricorrere periodicamente all’addetto di un negozio di strumenti musicali; in secondo luogo John suonava sulla chitarra con accordatura da banjo gli accordi per questo strumento che sua madre Julia gli aveva insegnato, mentre Paul conosceva le posizioni giuste per chitarra e, fatto ancora più strabiliante, lo faceva da mancino sulla chitarra destrorsa (verosimilmente di Eric Griffiths), come lo stesso Paul racconta nel suo video Chaos & Creation at Abbey Road del 2005, smentendo i racconti secondo i quali fosse arrivato all’incontro portandosi la sua chitarra mancina. In più Paul sapeva a memoria tutte le parole delle canzoni, mentre John spesso le improvvisava o variava inserendovi i suoi ironici calambours.

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Paul Mc Cartney

Ma soprattutto John vide in Paul la stessa passione per la musica e il rock and roll che lui stesso provava.

Tornando a casa con l’amico Pete Shotton, John gli confidò di essere combattuto tra il desiderio di potenziare il gruppo chiedendo a Paul di entrarne a far parte e la paura di sminuire la propria leadership.
Alla fine prevalse la prima ipotesi e quindici giorni dopo Paul entrò nei Quarry Men dando inizio ad un sodalizio destinato a rivoluzionare la Storia della Musica Pop.

Dal film “In his own life – The John Lennon Story”
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Claudio Ramponi
Claudio Ramponi Cremona 08-08-1956 Comincia a studiare musica all'età di 8 anni presso la Banda Musicale Cittadina di Romagnano Sesia. Nel 1971 forma il gruppo Pick-up con Franco Serafini e Claudio Allifranchini. Nel 1973 sempre con i Pick-up collabora con l'Orchestra di Luciano Fineschi ed inizia a studiare basso e chitarra classica col M° Antonio Mastino. Nel 1974 con i Museum inizia professione di musicista suonando nei principali dancing del Nord Italia. Nel 1975 passa con i Fango (che cambieranno poi il nome in Fantastic Big Orchestra e quindi Fragola & Panna) restandoci fino agli inizi del 1978, dovendo interrompere causa servizio militare, prestato nella Fanfara della Brigata Alpina Taurinense in cui suona il trombone a coulisse. Nel 1979 entra a far parte dei Panda appena prima della scissione del gruppo e con i fuoriusciti membri forma il gruppo Everest con cui registra per la PolyGram Italiana il singolo "Hey città / Park Hotel". Nel 1982 scrive gran parte dei testi per l'album di esordio di Franco Serafini, tra cui il singolo "Se ti va cosí". Nel 1984 si iscrive al Conservatorio Antonio Vivaldi di Novara dove studia contrabbasso per 2 anni col M° Giorgio Giacomelli e consegue la Licenza di Teoria e Solfeggio sotto la guida del Mº Gabriele Manca. Dal 1986 al 1997 lavora come bassista freelance con diversi gruppi ed orchestre tra cui Kalliope, Working Brass, Cabarock, Diego Langhi Big Band, Claudio Allifranchini Big Band, Daniele Comoglio Quartet. Collabora inoltre con la Vetriolo S.r.l. alla realizzazione di jingles pubblicitari in onda sui principali network nazionali. Nel 1991 conosce Raffaele Fiore e con lui collabora alla realizzazione dei testi ed arrangiamenti oltre alla produzione dell'opera rock "4uattro" portata in scena in diversi teatri del novarese tra cui il Faraggiana di Novara, il Silvio Pellico di Trecate ed il Comunale di Oleggio. Contemporaneamente collabora come polistrumentista con la Compagnia La Goccia di Novara per le rappresentazioni teatrali dei musical "Jesus Christ Superstar", "Hair", "Tommy" e diversi Concerti Tributo ai Beatles. Inoltre si unisce, in qualità di corista, al gruppo A Fourty One che allestisce un mega tributo ai Queen con due gruppi contemporaneamente sul palco ed un coro di 20 persone, portato in scena in diversi palasport, teatri e locali di Piemonte e Lombardia tra il 1992 ed il 1995. Nel 1997 si trasferisce a Tenerife, Isole Canarie, dove tuttora risiede esercitando la professione di musicista nei principali hotel.

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