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Presentazione “Le donne di ora”, omaggio di Fossati a Giorgio Gaber

Giorgio Gaber, il grande cantautore scomparso il primo gennaio 2003, in occasione della "Milano per Gaber", viene omaggiato da un disco prodotto da Fossati dal titolo "Le donne di ora".

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Giorgio Gaber
Crediti Foto Francesco Prandoni - Crediti FotoMontaggio Immagini ©FareMusic - FMD Copyright

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Giorgio Gaber, il grande cantautore scomparso il primo gennaio 2003, omaggiato da un disco prodotto da Fossati.

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Oggi si sta svolgendo la presentazione dell’album a Gaber dedicato, “Le donne di ora”, disco ideato e prodotto da Ivano Fossati in occasione del quindicesimo anniversario della morte dell’artista. L’evento, che ha luogo nel contesto delle iniziative #MilanoPerGaber2018, si svolge nel Cantiere Evento del Teatro Lirico (motivo del casco di sicurezza per i giornalisti) a Milano, presto intitolato al Signor G dal Comune di Milano.

La figlia di Gaber, Dalia Gaberščik, in merito dice: “Torno in questo teatro dopo più di 30 anniSono emozionatissima, l’intitolazione è un segno tangibile del forte rapporto con la città”.

giorgio gaber

Poi il figlio di Dalia, Lorenzo, aggiunge: “Mi dicono che era la seconda casa del nonnoHo già fatto un centinaio di lezioni, mostriamo filmati e suono qualche canzone. Il disco di Ivano può essere uno strumento nelle classi e sono molto felice”.

Ed è proprio sul palco di un teatro che il grande Giorgio Gaber diede vita al “Teatro-Canzone”, una forma espressiva artistica che metteva insieme la libertà intellettuale con la responsabilità civile, un modo di far musica “raccontando” che ha ispirato, negli anni, molti artisti e cantautori.

L’album, in uscita il 23 Marzo (a breve anche in vinile), con la distribuzione di Artist First, propone 14 brani del cantautore milanese scelti e riletti da Fossati, e riproposti in versione rimasterizzata grazie alle più moderne tecnologie del suono. Alla realizzazione del disco ha partecipato anche la Fondazione Gaber.

Nel 2001 quando Gaber decise di fare un nuovo disco in studio dopo anni di assenza, volle Ivano Fossati come produttore, artista che stimava più di tutti. Ma Ivano purtroppo al tempo era impegnato e non poteva, e oggi con la realizzazione di questo album a lui dedicato, si chiude un cerchio.

Nella tracklist dell’album c’è sarà anche un brano inedito che dà il nome all’intero progetto discografico, “Le donne di ora”.

giorgio gaber
Crediti Foto Francesco Prandoni

La genesi di questo album parte proprio dalla mente di Fossati che, dopo un incontro al Piccolo Teatro con la figlia di Gaber:

Avevamo nel cassetto questo unico inedito di mio padreattuale e abbastanza sconvolgente, che sembrava scritto ieri”.

Fossati racconta:

Stavo parlando di musica nel mio laboratorio all’università di Genova con i ragazzi di Lettere dove esploriamo le tecniche di produzione dell’industria musicale. Quel giorno si è parlato di Gaber ed è stato immediatamente chiaro che gli 40 studenti, informati di musica, avevano una grande opinione di Giorgio … ma non lo conoscevano davvero. Sapevano solo qualche canzone. E allora ho pensato di provare a colmare questo gap. I 20nni sono abituati ad informarsi e ad ascoltare il suono.

Ivano continua: “Abbiamo rivisto i brani, senza togliere nulla alla voce meravigliosa di Giorgio, è questo è stato un imperativo categorico per me e il tecnico del suono. Abbiamo fatto una sorta di restauro simile a quello che si fa in pittura, facendo in modo che le canzoni suonassero come in origine e anche meglio, tenuto presente che alcuni brani erano incisioni degli anni ’60. Un’altra prerogativa era unire il Gaber dei primi anni di carriera con quello del ‘teatro canzone’ e questo per meglio esplorare e conoscere fino in fondo il grandissimo mondo artistico di Gaber. L’idea  è stata quella di fare un disco leggero e tascabile con 14 canzoni, partendo dal ’58 con ‘Ciao ti dirò’  fino agli ultimi capolavori”.

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Crediti Foto Francesco Prandoni

Fossati racconta poi la storia di come lui e Gaber si sono conosciuti:

Ci siamo visti la prima volta a casa sua a Milano negli anni ’80. Non avevo le idee chiare su come mettere in scena, teatralmente, i miei concerti e sono andato a chiedergli consiglio. Lui mi disse ‘Se lo fai fra due o tre mesi ti do una mano, ora no perché sono in teatro’. Poi ho visto i suoi concerti e buona parte di come si sta in scena l’ho imparata da lui. Ci siamo rivisti a cena dopo i concerti e abbiamo parlato. Una volta eravamo ospiti di un programma di Adriano Celentano in televisione e nel camerino, io lui e mia moglie Mercedes, ci siamo raccontati tante cose di noi. Tra le canzoni del suo primo periodo che amo di più c’è ‘Chissà dove te ne vai’, insieme a ‘Com’è bella città’, che secondo me è il punto dove Gaber si salda con il Signor G del teatro”.

Per quanto riguarda l’inedito “Le donne di ora” (di Gaber e Luporini), Ivano dice che è spuntato fuori durante la lavorazione del’album. Il brano è datato 2002 e non fu inserito nel disco postumo del 2003 “Io non mi sento italiano”.

Fossati inoltre racconta:
durante la lavorazione dell’album è saltato fuori questo brano inedito, una registrazione incompleta, non finita, con basso, batteria, chitarra classica e niente altro”.

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Crediti Foto Francesco Prandoni


Ivano ha detto che Gaber avrebbe voluto che quel brano diventasse addirittura un singolo, ma non essendo venuto come avrebbe voluto, sia per gli arrangiamenti non completi, che per la fretta di far uscire l’album, “Le donne di ora” fu accantonata.

Fossati continua dicendo: “E così quest’inedito è diventato una canzone di Gaber con una band, che sono io, dato che ho suonato tutti gli strumenti che mancavano, ispirandomi a Van Morrison, ad un suono ruvido, potente e non patinato…”.

Il testo del brano parla ironicamente dell’universo femminile, come racconta lo stesso Fossati:
In questa canzone le donne impensierivano Gaber, che aveva di loro una visione lucida e ironica. E siccome io non sono impensierito, non sarei stato capace di scrivere una canzone del genere … Invece Giorgio è saputo entrare nel profondodi quell’universo. Io scrivo in un modo più chiaro o scuro, le mezze tinte non sono il mio forte”.

Dalia (come su dettola figlia di Gaber), spiega che all’album “seguirà un ciclo di incontri che girerà l’Italia nelle scuole”, grazie anche al figlio Lorenzo.

Per cui il disco sarà presentato in varie città attraverso degli incontri-spettacolo condotti da Massimo Bernardini (biografo di Gaber) e con Ivano Fossati.
La prima tappa sarà quella del 27 marzo, nel contesto dei quattro eventi della nuova edizione di Milano per Gaber.

Ricordiamo che anche il Piccolo Teatro sarà protagonista del “Milano per Gaber”, con una rassegna nata con lo scopo di mantenere viva, soprattutto tra i giovani, la conoscenza dell’artista.
Oltre alla serata Gaber-Fossati “Le donne di ora” (incontro con Ivano Fossati condotto da Massimo Bernardini) gli altri appuntamenti di questa edizione sono:
26 marzo Destra, sinistra o… Giorgio Gaber (incontro con l’on Graziano Delrio);
28 marzo Polli di allevamento (spettacolo di Giorgio Gaber e Sandro Luporini con Giulio Casale);
29 marzo Instant Theatre (di e con Enrico Bertolino coautore con Massimo Navone, Luca Bottura ed Enrico Nocera)

Poi ci sarà a Luglio l’inaugurazione del 15esimo Festival Gaber al Teatro dell’Olivo di Camaiore, in Versilia.


Presentazione album “Le donne di ora”, omaggio di Fossati a Giorgio Gaber, c/o Cantiere Evento del Teatro Lirico, Milano – Crediti Foto Francesco Prandoni

 

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