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Stephen Hawking è morto: “Scompariremo e sarà tutta colpa nostra”- L’ultimo avvertimento di un grande

Stephen Hawking, il geniale fisico, matematico, cosmologo e astrofisico, considerato l'erede di Galileo, è morto. Con la"Teoria del Tutto" e gli studi sulla termodinamica dei buchi neri, lo scienziato ha segnato un'epoca cambiando la storia della fisica moderna.

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Stephen Hawking, il geniale fisico, matematico, cosmologo e astrofisico, considerato l’erede di Galileo che sognava di volare nell’Universo, è morto.

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Con la sua “Teoria del Tutto” sull’origine cosmologica senza confini dell’Universo (detta anche “stato di Hartle-Hawking”) e gli studi sulla termodinamica dei buchi neri (detta “radiazione di Hawking”), lo scienziato ha segnato un’epoca cambiando la storia della fisica moderna.

E’ morto a 76 anni nella sua casa a Cambridge. Nel ricordare il padre, i tre figli di Hawking, Tim, Lucy e Robert, hanno dichiarato in un comunicato stampa ufficiale:

Siamo profondamente rattristati per la morte oggi del nostro padre adorato. E’ stato un grandissimo scienziato e un uomo straordinario. I suoi lavori vivranno ancora per molti anni dopo la sua scomparsa. Il suo coraggio e la sua perseveranza, insieme al suo essere brillante e al suo umorismo, hanno ispirato persone in tutto il mondo“.

Stephen Hawking era nato l’8 gennaio ’42 a Oxford, e già nel ’63 gli fu diagnosticata la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), malattia degenerativa invalidante che, piano piano, negli anni ’80 lo portò  all’immobilità, costringendolo a vivere su una sedia a rotelle.

Nessuno avrebbe mai pensato che sarebbe vissuto così a lungo, nemmeno i medici che all’epoca dell’insorgere della malattia gli diedero solo due anni di vita. Per due volte è stato sul punto di morire, nel 1985 e nel 2009, per due gravissime polmoniti.
Ma nonostante la sua grave disabilità, in tutti questi anni, grazie alla sua grandissima intelligenza, acume, genialità, ha spiazzato tutti, diventando uno degli scienziati più importanti della storia. Era membro della Royal Society of Arts e della Pontificia Accademia delle Scienze. Nel 2009 lo scienziato ricevette dal presidente statunitense Barack Obama la Medaglia presidenziale della libertà, la più alta onorificenza degli Stati Uniti d’America.

La sua insaziabile curiosità lo portò ad elaborazione, da solo o con altri scienziati, numerose teorie fisiche e astronomiche, e nonostante la sua invalidante disabilità, Hawking è sempre riuscito a condividere con gli “altri” il suo pensiero. Il suo modo di comunicare, man mano che la malattia progrediva immobilizzandolo sempre più, divenne sempre più ingegnoso, grazie ad una sedia a rotelle super tecnologica, progettata su misura per lui, dotata di un computer con sintetizzatore vocale.
Nulla gli impedì di essere presente in ogni dove, sia che si trattasse di aule scolastiche che di convegni scientifici, sia in trasmissioni televisive che in quelle radiofoniche … finanche prendere parte ad esercitazioni gravitazionali alla NASA. La sua grande autoironia, disponibilità e voglia di vivere lo portarono persino a comparire sui set di telefilm o in album musicali (vedi i Pink Floyd), e alla sua vita sono stati dedicati libri e film, per la tv e il cinema.

Il suo scetticismo ha fatto, inoltre, riflettere anche sui nuovi traguardi della scienza e sull’intelligenza artificiale, vista sia come speranza che come minaccia per il genere umano.

Uno dei suoi ultimi moniti alle coscenze di tutti fu:
Scompariremo e sarà tutta colpa nostra

Crediti Video RepTV

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