Home Musica David Bowie è stato un GENIO del XX° secolo, nonostante i deliri...

David Bowie è stato un GENIO del XX° secolo, nonostante i deliri di Charlie Watts dei Rolling Stones

David Bowie, il geniale e iconico artista che ha segnato un'epoca, colui che ha ispirato varie generazioni musicali di artisti, è stato "denigrato" dalle deliranti affermazioni del batterista dei Rolling Stones, Charlie Watts

71
0
SHARE
David Bowie
Voto Autore
Voto Utenti
[Total: 0 Average: 0]

Tira aria strana in casa Stones, prima le voci di un possibile scioglimento alla fine del tour europeo “No Filter” annunciato per la prossima primavera/estate, poi Keith Richards ironizza pesantemente sul figlio concepito da Mick Jagger con l’ultima compagna Meanie Hamrick alla non più verde età di 74 anni (“Mick è un fottuto bastardo, è tempo di tagliarlo, non si può essere padre a quell’età. Poveri bambini…“), boutade per la quale si è pubblicamente scusato con un tweet, ma la frittata ormai era fatta e chissà come l’avrà presa l’amico e collega.

Ora anche il solitamente taciturno Charlie Watts ha deciso di spararla grossa commentando, a due anni di distanza dalla scomparsa di David Bowie, di essere rimasto impressionato dalle reazioni di grandissimo cordoglio che ne sono seguite:

Pensavo che le persone sarebbero ovviamente state molto dispiaciute, lui era un ragazzo adorabile e ha scritto un paio di buone canzoni, ma per me non era questo gran genio musicale”.

David Bowie

Probabilmente il buon Charlie si è perso qualcosa per strada rimanendo fermo a Space Oddity e Starman, dimenticandosi di gemme o grandi successi quali Changes, Life on Mars, Diamond Dogs, Rebel Rebel, Young Americans, Fame, Heroes, Ashes to ashes, China Girl, Let’s Dance, Blue Jean, The Jean Genie, Absolute Beginners, Little Wonder, Reality, Blackstar e Lazarus, oppure abusi e stravizi gli hanno sconvolto la memoria, il raziocinio, la capacità cognitiva e l’obiettività.

Del resto la lunga carriera di Bowie, di poco inferiore in termini di anni a quella degli Stones, parla da sola ed è stata interamente costruita e sostenuta in prima persona, non in qualità di defilato comprimario di personalità vincenti e creative quali Jagger, Richards, Jones, Taylor e Wood come nel caso del  discreto (finora) Charlie.

David Bowie

Quello che ha fatto David Bowie, le sue scelte artistiche (non solo in campo musicale), il suo coraggio di sperimentare, di ricercare, la sua immensa cultura artistica, il suo intuito artistico, il fatto che lui sia stato d’ispirazione a più di una generazione musicale di artisti, la sua capacità istrionica di reinventarsi artisticamente più e più volte, il suo essere un artista indiscutibilmente iconico tanto da influenzare la scena musicale (e non solo) per decenni… tutto questo ha reso David Bowie un ARTISTA nel vero senso della parola, uno di quelli (pochi) degni di essere ritenuti tale, con l’aggiunta di quella genialità che si ha (raramente) in dono dal destino, quel quid che fa di un GRANDE ARTISTA, un MITO, una LEGGENDA, una figura paragonabile, con i dovuti distinguo, ad altri geni di altre epoche, nomi del calibro di Bach o Mozart o Beethoven… perchè, sì, è possibile affermare che David Robert Jones è stato una sorta di “kapellmeister” del XX° secolo.

Certo, siamo in democrazia e ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni, ma in questo caso, visto e considerata l’esposizione mediatica del soggetto ed i prevedibili riscontri negativi da parte dei milioni di fans del Duca Bianco, prima di renderle pubbliche certe idiozie, avrebbe fatto meglio a pensarci su e tenerle per sé.

SHARE
Previous articleBaustelle: esce oggi il singolo “Veronica, N.2” che anticipa il nuovo album – Ad Aprile il nuovo Tour
Next article“Pino Daniele – Il tempo resterà” vince il NASTRO d’ARGENTO 2018 nella sezione documentari – spettacolo
Claudio Ramponi
Claudio Ramponi Cremona 08-08-1956 Comincia a studiare musica all'età di 8 anni presso la Banda Musicale Cittadina di Romagnano Sesia. Nel 1971 forma il gruppo Pick-up con Franco Serafini e Claudio Allifranchini. Nel 1973 sempre con i Pick-up collabora con l'Orchestra di Luciano Fineschi ed inizia a studiare basso e chitarra classica col M° Antonio Mastino. Nel 1974 con i Museum inizia professione di musicista suonando nei principali dancing del Nord Italia. Nel 1975 passa con i Fango (che cambieranno poi il nome in Fantastic Big Orchestra e quindi Fragola & Panna) restandoci fino agli inizi del 1978, dovendo interrompere causa servizio militare, prestato nella Fanfara della Brigata Alpina Taurinense in cui suona il trombone a coulisse. Nel 1979 entra a far parte dei Panda appena prima della scissione del gruppo e con i fuoriusciti membri forma il gruppo Everest con cui registra per la PolyGram Italiana il singolo "Hey città / Park Hotel". Nel 1982 scrive gran parte dei testi per l'album di esordio di Franco Serafini, tra cui il singolo "Se ti va cosí". Nel 1984 si iscrive al Conservatorio Antonio Vivaldi di Novara dove studia contrabbasso per 2 anni col M° Giorgio Giacomelli e consegue la Licenza di Teoria e Solfeggio sotto la guida del Mº Gabriele Manca. Dal 1986 al 1997 lavora come bassista freelance con diversi gruppi ed orchestre tra cui Kalliope, Working Brass, Cabarock, Diego Langhi Big Band, Claudio Allifranchini Big Band, Daniele Comoglio Quartet. Collabora inoltre con la Vetriolo S.r.l. alla realizzazione di jingles pubblicitari in onda sui principali network nazionali. Nel 1991 conosce Raffaele Fiore e con lui collabora alla realizzazione dei testi ed arrangiamenti oltre alla produzione dell'opera rock "4uattro" portata in scena in diversi teatri del novarese tra cui il Faraggiana di Novara, il Silvio Pellico di Trecate ed il Comunale di Oleggio. Contemporaneamente collabora come polistrumentista con la Compagnia La Goccia di Novara per le rappresentazioni teatrali dei musical "Jesus Christ Superstar", "Hair", "Tommy" e diversi Concerti Tributo ai Beatles. Inoltre si unisce, in qualità di corista, al gruppo A Fourty One che allestisce un mega tributo ai Queen con due gruppi contemporaneamente sul palco ed un coro di 20 persone, portato in scena in diversi palasport, teatri e locali di Piemonte e Lombardia tra il 1992 ed il 1995. Nel 1997 si trasferisce a Tenerife, Isole Canarie, dove tuttora risiede esercitando la professione di musicista nei principali hotel.

Commento su Faremusic.it