Home Musica Renato Zero al cinema con “Zerovskij – Solo per Amore” a Marzo

Renato Zero al cinema con “Zerovskij – Solo per Amore” a Marzo

Renato Zero porta al cinema il suo spettacolo “Zerovskij - Solo per Amore”, nelle sale italiane solo per tre giorni il 19, 20 e 21 marzo 2018.

178
0
SHARE

Voto Utenti
[Total: 2 Average: 3]

Renato Zero sbarca al cinema e lo fa portando sul grande schermo il suo spettacolo “Zerovskij – Solo per Amore”, che nei mesi estivi del 2017 ha registrato il tutto esaurito nelle speciali location scelte.

Soddisfazione per questo risultato arriva innanzitutto proprio dalle parole dell’eclettico artista: “Il Cinema ha catturato Zerovskij, la mia Opera Sinfonica. – ha raccontato Zero – Un folto gruppo di collaboratori, esattamente in scena 118 tra 62 elementi d’orchestra, 30 di coro, 5 nella sessione ritmica. Un direttore d’orchestra, un direttore del coro. Un coreografo e 12 ballerini.

E ancora 7 formidabili giovani attori. Fuori scena la voce ipotetica dell’Altissimo. E altri magnifici 5 doppiatori per gli annunci diramati dalla Stazione Terra. Una compagine di professionisti di altissimo livello. Ci siamo davvero meritati di finire nella magica metratura di quel magnetico schermo!

renato zero

RENATO ZERO, “ZEROVSKIJ – SOLO PER AMORE”: UNA STORIA OLTRE I CANONI

Il progetto, nato dalla fervida mente di Renato Zero, ha preso forma secondo un progetto di teatro totale che ha spezzato i canoni, infrangendo le dimensioni e superando i confini tra realtà e immaginazione.

La musica alta, la prosa e il pop si sono incrociati lungo coordinate atemporali in una stazione ferroviaria, diretta da tale Zerovskij. E sulla scena s’incontrano, in “carne e ossa” Amore, Tempo, Odio, Morte e Vita, dinanzi a Enne Enne e Adamo ed Eva.

Rispetto alla rappresentazione scenica, lo spettacolo Zerovskij – Solo per Amore che arriva nelle sale si presenta in una versione con contributi inediti e vanta alla regia Gaetano Morbioli per Run Multimedia.

La musica – ha concluso Renato Zero – esce così da certi obbligati confini. Dalla prospettiva di sentirsi relegata nello spazio di pochi asfittici minuti. Per me questa rappresenta l’occasione di tornare ad essere ancora l’imprevedibile sobillatore di coscienze. L’esagerato. Il visionario. Quello che rinuncia alla ‘cassetta’ per rappresentarsi in tutta la sua ecletticità. Grazie a Lucky Red e ad Andrea Occhipinti per averci creduto.

La storia sospesa tra passato e futuro dell’Arena di Verona incornicia la stazione ferroviaria surreale in cui il racconto di Zerovskij prende vita. Per restare incastonato fra quelle pietre per sempre.

Commento su Faremusic.it