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Sosteniamo gli Eroi Indipendenti

Indipendenti imbattibili quest'anno a Sanremo.Sono almeno oltre il 40% gli artisti partecipanti alla fase finale di Sanremo, provenienti dal mondo indie, che hanno fatto grande il festival, a partire da chi è salito sul podio sia tra i Big che tra i Giovani

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Sono stati gli indipendenti quest’anno a sostenere Sanremo, portando a casa il risultato.
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Sono almeno oltre il 40% gli artisti partecipanti alla fase finale di Sanremo tra Big e Giovani provenienti dal mondo indie, grande medio e piccolo e piccolissimo, che hanno fatto grande il festival, a partire da chi è salito sul podio sia tra i Big che tra i Giovani.

Il grande valore dell’indie oggi, dopo Sanremo, è quindi aumentato ancora di più: senza di loro, infatti, non vi sarebbe più gran parte della nuova musica che viene creata da quei piccoli laboratori presenti in tutta Italia, spesso formati da tre-quattro persone insieme all’artista e da poche migliaia di euro come primo investimento per fare nascere le nuove start up musicali, spesso legate alla produzione di un brano in video da lanciare sui social.

Oggi nasce da qui la nuova musica originale, inedita e innovativa, da questi laboratori, che si ritrovano ogni anno al MEI, e in tanti altri festival e contest, che creano le novità del futuro della musica del nostro paese, lontani dai talent e dal mainstream più omologato.

Gli Indipendenti dovrebbero andare orgogliosi del risultato raggiunto quest’anno a Sanremo e farne una bandiera e unirsi tutti insieme, al di là delle differenze di stili, generi e testi, per far sentire quanto è importante oggi l’autoproduzione indipendente nel nostro paese, anche magari in un unico circuito di festival per emergenti, per fare capire quanto è importante una rete unita come questa e magari associando insieme tutti i club e i circoli che li fanno suonare dal vivo, oltre alle indies unite. Un grande cartello indie capace di fare comprendere quanta cultura musicale produce. Sarebbe un grande risultato.

E’ Indie, infatti, un prodotto musicale realizzato dal punto di vista economico in maniera indipendente, non collegato in alcun modo a multinazionali relativamente all’ambito produttivo e senza sostegni di filiere multinazionali di alcun tipo. Questo è il significato vero, originale e reale di indie: oggi, stante la situazione attuale, ha raggiunto un ancora maggiore significato nella globalizzazione generale della musica mainstream, un significato che purtroppo è stato svilito, riducendolo spesso a un genere, o a un sottogenere, o in alternativa ad altro ancora e anche utilizzandolo spesso, non volendo, in modo errato.

Qui si tratta invece – e dopo Sanremo lo è ancora di più- di valorizzare i “capitani coraggiosi” della nuova produzione musicale italiana che investono capitali propri (a super rischio) per nuove progettualità della nostra musica originale e inedita, contribuendo all’arricchimento culturale, alla nascita di nuovi progetti, al ricambio generazionale. Piccoli e piccolissimi imprenditori, presenti nelle provincie di tutta Italia, che meritano la stessa stima e sostegno delle piccole case editrici letterarie indipendenti, delle piccole case cinematografiche indipendenti e di tutto il circuito nazionale culturale indipendente che ci permette di avere ancora una forte identità culturale nel villaggio globale.

Meritano un grande plauso e un forte sostegno pubblico, anche, insieme a un maggiore spazio autonomo nel servizio pubblico e privato radio televisivo.

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