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David Zard è morto e l’Italia perde un grande protagonista nel settore musicale

David Zard, un altro grande della musica italiana, è morto a Roma a 75 anni. Era da tempo malato. In 40 anni di carriera è stato un grande come promoter, organizzatore di concerti e impresario e fu lui per primo a portare i grandi artisti internazionali negli stadi italiani

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David Zard, un altro grande della musica italiana, è morto a Roma.

In questi giorni il settore musicale italiano aveva già avuto una grande perdita, quella di  Michele Mondella, e oggi arriva un’altra triste notizia, quella della dipartita di un altro protagonista della scena musicale nostrana, David Zard.

Aveva da poco compiuto 75 anni ed era da tanto tempo malato. Era nato a Tripoli da una famiglia ebraica e lì cominciò la sua attività di impresario musicale, organizzando concerti per la locale comunità italiana. Lasciò la Libia nel ’67 a seguito della guerra dei 6 giorni in cui ci furono delle persecuzioni contro gli ebrei. Era sposato con Patrizia Tomasich e aveva un figlio, Clemente, divenuto suo perfetto erede nell’attuale show business musicale Live italiano.

In 40 anni di carriera, come promoter, organizzatore di concerti e impresario, tanti sono stati i suoi successi grazie alla sua pragmaticità, lungimiranza e determinazione.

david zard

Alla fine degli anni ’70, insieme a Francesco Sanavio e Franco Mamone, fu il primo a porre le fondamenta di quello che sarebbe poi diventato il business della musica dal vivo in Italia, così come fu il primo ad organizzare – come lo si faceva a quell’epoca in America e in Inghilterra – i grandi concerti negli stadi, o palasport o Arene. Si devono a lui i primi concerti in Italia dei Rolling Stones, Frank Zappa e tanti altri grandi artisti del rock e del pop, da Elton John a Cat Stevens, dai Duran Duran a Madonna, da Bob Dylan ai Genesis, da Tina Turner ai Traffic. Si deve a lui, ad esempio, la venuta di Michael Jackson in Italia, sia per il Bad World Tour che per 1988 e del Dangerous World Tour nel 1992.

Negli anni ’70, quando Zard cominciò ad organizzare i grandi concerti di artisti internazionali, l’Italia era in pieno periodo di contestazione, periodo in cui la violenza durante i live era devastante, partendo dallo sfondamento dei cancelli e finendo addirittura alle bombe molotov sul palco… cose che successero, ad esempio, durante i concerti di Lou Reed e di Santana.

Tra gli anni ’80 e ’90 è stato anche il promoter di grandi concerti di artisti italiani come Angelo Branduardi, Gianna Nannini, Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante e tanti altri.

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Negli ultimi anni si era dedicato alla produzione di spettacoli teatrali; uno dei più importanti è stato il “Notre dame de Paris” nel 2002 con Riccardo Cocciante, un vero e proprio kolossal che ha avuto quasi mille repliche e a cui hanno assistito due milioni e mezzo di spettatori (nella versione italiana). Indimenticabile è stato anche lo spettacolo “Tosca: amore disperato” di Lucio Dalla. Cinque anni fa, invece, nel 2013, è stato il protagonista di un’altra grande produzione “Romeo e Giulietta, ama e cambia il mondo“.
La sua perdita lascia davvero un grande e incolmabile vuoto, e determina la fine di una grande epoca pioniera del settore delle produzioni live in Italia.

Tutta la redazione di FareMusic porge le più sincere condoglianze alla famiglia e parenti tutti.
Il Direttore
Mela Giannini

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