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Alice Caioli con “Specchi Rotti” tra le Nuove Proposte a Sanremo – INTERVISTA

Alice Caioli è una giovane artista siciliana che parteciperà al prossimo Festival di Sanremo tra le Nuove Proposte con il brano “Specchi Rotti”

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Alice Caioli
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Due Chiacchiere con ALICE CAIOLI, giovane artista siciliana in gara tra le Nuove Proposte al prossimo Festival di Sanremo con il brano “Specchi Rotti”.

Alice Caioli

Di cosa parla e quanto c’è di autobiografico nel testo?

E’ completamente autobiografico. Racconta la storia tra me e mio padre,un rapporto che è stato molto travagliato. Lui è sempre stato completamente assente ed io ho avvertito forte la sua mancanza , soprattutto quando da adolescente mi sono trovata senza una figura maschile di riferimento. A quell’età siamo tutti molto vulnerabili e portati allo sbaglio a causa del dolore che interiorizziamo.

E’ grazie a mia mamma e ai miei nonni se sono riuscita a rialzarmi e a venire fuori dai casini che mi portavo dentro.

“Specchi rotti” è la metafora della discrepanza tra la percezione di sé allo specchio in una visione intatta, solida e perfetta e quella che è invece la vera essenza, spesso frammentata e a pezzi.

Hai partecipato a “Io canto” nel 2010, ai provini di X Factor nel 2013 arrivando fino ai bootcamp. Hai continuato a studiare, a perfezionare la tua tecnica, a scriverti i brani. Quindi è vero che , quando un giudice di un talent ti rimbalza dicendoti “ non sei ancora pronta” , non è una scusa ma la verità? Per te è stato così?

Come ti dicevo prima, a 17 anni io ero davvero una ragazza problematica, non ero in pace con me stessa. Entrare in un frullatore come quello di un talent per me sarebbe stato davvero deleterio. A quell’epoca non avevo piena coscienza di me, non sapevo esattamente cosa volessi né chi davvero io fossi.

Il rimbalzo del giudice a me è servito. Da quel momento ho cominciato a convogliare le mie energie per scrivere , per fare in modo che altre persone potessero rispecchiarsi in ciò che scrivevo, nelle mie storie, in quello che volevo raccontare.

Ti senti pronta per il palco sanremese? A detta di tutti gli artisti è adrenalinico ma molto difficile.
Hai già scelto il look?

Sì, mi sento pronta e ho già scelto il look. Sarà molto pipistrellesco! Io amo moltissimo i pipistrelli (n.d.a. I suoi fans, infatti, si fanno chiamare “pipistrelli”): sono carini, forse puzzano un po’ ma sono terribilmente simpatici. Sarò un po’ dark e indosserò un ciondolo a forma di pipistrello.

Hai dei riferimenti musicali, artisti da cui trai ispirazione? Che musica ascolti?

Ascolto molto l’R&B , decisamente il mio preferito, ma mi piacciono anche il rap e il pop.
Come riferimento artistico ho Amy Winehouse che per me è un pilastro della musica.
Di artisti italiani adoro i Negramaro, Noemi, Carmen Consoli, Marco Mengoni.

Hai fatto amicizia con le altre Nuove Proposte?

Conosco bene Leonardo Monteiro, che come me arriva da Area Sanremo e con il quale ho condiviso l’ansia di quel percorso. Ho anche avuto modo di conoscere Giulia Casieri, che stimo molto: fa un genere che mi piace tantissimo, conosco la sua canzone a memoria, quasi meglio della mia (ride)!

In realtà abbiamo avuto modo di vederci poco, la persona con la quale ho avuto più contatto è stato proprio Leonardo per i suddetti motivi.

Da chi sarai accompagnata a Sanremo? Chi ti darà sostegno?

La mia etichetta, certamente, ma soprattutto il mio Direttore d’Orchestra (il Maestro Massimo Morini) che ormai è diventato come una persona di famiglia: mi fa da psicologo, da papà, mi supporta davvero tantissimo. Mia mamma, il mio ragazzo, i miei nonni mi seguiranno dallo schermo televisivo.

Ho visto che hai molti tatuaggi sulla pelle. Hanno ognuno il loro significato?

Amo moltissimo i tatuaggi, per me sono davvero una forma d’arte.
Li adoro e ho quasi perso il conto di quanti ne ho: forse una decina, devo assolutamente fare l’undicesimo.

Tutte le volte che sono venuta a Sanremo ho sempre fatto un tatuaggio prima, che mi ha portato fortuna: anche questa volta sarà così, non posso esimermi. Farò un pipistrello, tu che dici? (ride)

Ho un sacco di altri animaletti, il polipo, il cavalluccio marino: direi che sì, un pipistrello in bianco e nero sarebbe perfetto.

Mario Biondi, Roy Paci, Diodato, Giovanni Caccamo: Sicilia rules a Sanremo. Ma che aria respirate in quell’isola meravigliosa?

Secondo me sarà il clima, saranno gli arancini che mangiamo: un mix di cose incredibili che ci offre la nostra bella Sicilia.

Hai già pronto un album?

Ci ho lavorato ancora questa settimana: i pezzi saranno 12, quasi tutti scritti di mio pugno. Ci tenevo, però, a farmi aiutare nella realizzazione dell’album, da un ragazzo che, secondo me, è bravissimo: si chiama Andrea Maestrelli e lo stimo davvero molto artisticamente.

Tu scrivi sia i testi che la musica dei tuoi brani?

In genere sì. Non suono nessuno strumento o, meglio, ho studiato tre anni violoncello ma preferisco usare molto di più la mia fantasia.

In caso di vittoria, a chi la dedicheresti?

La dedicherei ad una persona che non c’è più ma che mi ha aiutato tantissimo in campo artistico: si chiama Piero Calabrese (mancato nell’aprile 2016 è stato un compositore, produttore discografico e cantante italiano. In Italia ha lavorato e scritto per Alex Baroni, Giorgia, Zero Assoluto e Marco Mengoni, per citarne alcuni). Lui ha saputo indirizzarmi verso la strada giusta che volevo intraprendere.

FareMusic fa un grande in bocca al lupo ad Alice e le augura uno sfavillante Sanremo.

Alice Caioli

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