Home Musica Dolores O’Riordan, una vita tormentata e una voce inconfondibile fuori dal tempo

Dolores O’Riordan, una vita tormentata e una voce inconfondibile fuori dal tempo

Dolores O’Riordan, voce storica dei Cramberries e icona degli anni ’90, ci lascia improvvisamente a soli 46 anni. Mamma di tre figli ed ex moglie di Don Burton, lascia un grande vuoto nel panorama musicale internazionale.

225
0
SHARE
dolores
Voto Utenti
[Total: 2 Average: 5]
Dolores O’Riordan, voce storica dei Cramberries e icona degli anni ’90, ci lascia improvvisamente a soli 46 anni.

La sua voce era inconfondibile e particolare e ben si sposava con lo stile dei Cramberries e della loro musica. Spesso le  sue interpretazioni facevano anche parte di brani per colonne sonore nel cinema e non solo.

Dolores era uno spirito brillante e generoso, con uno spiccato senso dell’umorismo e una voce straordinaria“, così saluta con un tweet Michael Stipe dei R.E.M, la giovane icona del rock irlandese che si spegne in una camera dell’Hotel Hilton a Park Lane a Londra, dove si trovava per delle session di registrazione del nuovo album dei Cramberries.

Il gruppo, che già la scorsa estate aveva sospeso la tournée per problemi di salute della sua frontwoman, oggi la ricorda così:

Era un talento straordinario e ci sentiamo privilegiati di aver fatto parte della sua vita dal 1989. Il mondo ha perso una vera artista oggi“.

Dolores

Mamma di tre figli (Taylor Baxter Burton di 20 anni, Molly Leigh Burton di 16 anni,e Dakota Rain Burton di 12 anni) ed ex moglie di Don Burton, tour manager dei Duran Duran, Dolores, rappresenta una vera e propria rivoluzione nel mondo della musica rock; un look sempre originale e trasgressivo nasconde le sue più grandi fragilità, quelle che riesce a tenere lontano dai riflettori. Anche oggi la famiglia chiede discrezione in questo momento di grande dolore che  ha colpito i colleghi di tutto il mondo.

dolores

Ma nonostante la richiesta della famiglia, oggi diversi tabloid inglesi hanno rivelato diversi episodi riguardanti la O’Riordan, come quello nel 2015, anno in cui le è stato diagnosticato un disturbo bipolare e difficoltà di tipo alimentari, e più precisamente problemi di anoressia. In passato aveva fatto abuso di alcol ed è stata terribilmente depressa al punto che, secondo quanto riporta la testata Tmz, la cantante nel 2013 avrebbe tentato di togliersi la vita. Ma i suoi problemi psicologici avevano origini molto remote perchè quando Dolores aveva meno di 10 d’anni, venne abusata da una persona amica di famiglia.
Questo episodio lo ha raccontato proprio l’artista nel 2013 in un’intervista ad un giornalista del Belfast Herald:

Ero solo una bambina … e quando hai delle figlie diventa ancora più difficile perché rivivi i flashback quando sei con loro e li guardi. Ti chiedi come sia possibile trarre soddisfazione in qualche modo

dolores

Il successo di Dolores arriva dopo un periodo di grande gavetta: le esibizioni in piccoli locali, un contratto con la Island Records, il primo pezzo, Uncertain, dall’incerto risultato, il primo album passato quasi inosservato, Everybody Else Is Doing It, So Why Can’t We?.

Con il nuovo decennio (anni ’90), singoli e album entrano in top ten solo in America. Ed è lì che nascono i brani di No Need to Argue, l’album che segna la svolta e che nel 1994 vende 16 milioni di copie e contiene Zombie, forse la più bella canzone della band, un vero capolavoro premiata, tra le altre, agli MTV Europe Music Awards.

dolores

Dolores ha realizzato anche due album da solista (“Are You Listening?” del 2007 e “No Baggage” del 2009) e nel 2004 è stata ospite nell’album Zu & Co di Zucchero col quale va anche in tour. Nell’ottobre 2007 duetta con Giuliano Sangiorgi nello stupendo brano Senza fiato, scritta a quattro mani con il cantante dei Negramaro.

Ti ho intrappolata dentro. Sei passata nelle nostre vite e lì rimarrai per sempre”.

Così la saluta il cantante salentino che sui social condivide un pensiero forte e struggente per ricordare questa grandissima artista che ci lascia proprio così, “senza fiato” e con il cuore di “cemento armato”.

dolores

SHARE
Previous articleU2 a Milano per due concerti a Ottobre -Annunciate date Europee eXPERIENCE + iNNOCENCE Tour 2018
Next articleSanremo: Cosa devi portarti in valigia al Festival, se fai il promoter?
Annamaria Tortora
Annamaria Tortora nasce a San Severo (FG) il 4 luglio 1988 da padre artigiano e madre casalinga. All’età di 13 anni, incoraggiata da papà Lello incomincia il suo percorso musicale scegliendo come suo strumento, la chitarra classica. Da qui in avanti la sua passione diventa un vero e proprio percorso di vita tanto che comincia a dedicarsi alla stesura di testi aspirando così al cantautorato. Nel 2005 partecipa alle selezioni per la 48esima edizione del Festival di Castrocaro Terme e nello stesso anno intraprende gli studi canori presso la “Labomusica” di Modena, scuola di canto fondata da Carlo Ansaloni in collaborazione con Silvia Mezzanotte dei Matia Bazar e Leone Magiera, maestro storico del grande tenore Luciano Pavarotti. Partecipa nel 2010 ad uno stage di scrittura creativa con il celeberrimo autore “Bungaro” e nel giugno del medesimo anno è finalista del Premio Musical-letterario “Lunezia” con la canzone “Il sognatore sulla luna”. Nel 2012 ha partecipato con lo stesso brano anche a Sanremo Social e pubblica con la casa editrice Anam Edizioni l’omonimo libro con il disco inedito in abbinamento editoriale. Ad oggi il suo percorso artistico è in continua evoluzione: organizza concerti, serate di musica dal vivo e continua a scrivere canzoni per sé e per gli altri. Sgomitando tra gli emergenti, sogna di diventare critico musicale o di lavorare nell’industria discografica e così parallelamente alla sua passione per la musica porta a termine i suoi studi universitari e nel dicembre 2015 consegue il titolo di dottore magistrale in Marketing, Comunicazione d’Impresa e Nuovi Media presso l’università LUMSA di Roma. Attualmente e consulente e ufficio stampa in Edelman Italia, ed è responsabile marketing e comunicazione dell’associazione di clownterapia “Teniamoci per Mano Onlus”.

Commento su Faremusic.it