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Le 7 regole fondamentali per cucinare l’hit radio del 2018

Le 7 regole d’oro per “cucinare” un successo da hit radio nel 2018, visto che alcuni dischi attesi di fine anno 2017 hanno un po' deluso

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Diciamocelo su. Alcuni dischi di fine anno che erano molto attesi ci hanno un po’ deluso.

Certe canzoni messe in bocca a grandi star non passerebbero neanche a “radio colica” se fossi io a cantarle, ma siccome le suonano loro allora si.

Aspettavo queste uscite ed immaginavo una chiusura d’anno col botto e invece sono rimasto profondamente deluso.

E quindi? E allora nulla, ve le do io le 7 regole d’oro per “cucinare” insieme quello che potrebbe diventare il successo 2018.

hit radio

Dunque dunque dunque … 7 regole per una hit radio:

  • La nostra hit dovrà avere una durata compresa tra i 3 minuti e 20 e i 3 minuti e trenta. Un passo oltre ed il programmatore tipo sarebbe invaso da un eritema cutaneo seguito da un atteggiamento di repulsione verso di voi che sarebbe davvero difficile sovvertire.
  • Il nostro successone dovrà partire con un effetto o una rullata che renda di maggior effetto l’ingresso nella programmazione radiofonica. Quando un brano parte bene ha già ottenuto metà del suo scopo, ed un programmatore radiofonico sarà maggiormente invogliato ad inserirlo. Tipo “It ain’t over til it’s over” di Lenny Kravitz.
  • L’intro strumentale non dovrà durare più di 15 secondi al massimo e la fase di annuncio speakerata non dovrà essere resa complicata. Le sinfonie strumentali d’ingresso delle song interminabili sono un lontano ricordo. Ora serve sintesi. E’ la società moderna che ce lo richiede.
  • Poi: lo schema classico prevederebbe il susseguirsi di strofa-ponte-ritornello, ma anche la formula che ti spara subito l’inciso in apertura a volte può risultare vincente. Come “Vamos a la playa” dei Righeira per intenderci.
  • L’arrangiamento dovrà utilizzare suoni aggiornati, ma la differenza la faranno i dettagli, i suoni o effetti buttati qua e là, soluzioni apparentemente da corredo, ma che alla fine si scoprirà quanto facciano realmente la differenza. Io per esempio sono convinto che senza quel fischietto “Lost on you” di LP non avrebbe avuto lo stesso successo.
  • Il testo non dovrà parlare di problemi sociali, ma possibilmente nemmeno crearne. La formula sole-cuore-amore ha un po’ reso, servirebbero parole semplici e dirette. Ma qui sorge sempre spontanea la domanda: “Voglio trovare un senso a questa vita, anche se questa vita un senso non ce l’ha”. Sono sicuro che se lo dicessi io sembrerei un idiota, ma siccome lo dice Vasco allora diventa poesia.
  • La chiusura. Mi raccomando. La chiusura di una canzone è im-por-tan-tis-si-ma. Mai mai mai mai chiudere una canzone sfumandola. Noi delle vecchie generazioni siamo ancora qui disperati a chiederci come va finire l’assolo di “Little Wing” di Jimi Hendrix sfumato dopo soli due minuti e poco più. Un coito interrotto. Quindi chiusura bella definita e come direbbe Mara, non rompete i maroni

Bene, avete capito allora? Queste sono le 7 regole d’oro per arrivare ad ottenere il tormentone del 2018!!!

Fossi in voi però, con queste sette regole ci giocherei a frisbee nel parco. Le canzoni vanno scritte sentendosele addosso. Se vi va di mettere un assolo di 30 secondi in mezzo al vostro pezzo, pur sapendo che risulterebbe mortale per una programmazione in radio, fottetevene amabilmente e buttatelo dentro alla vostra canzone. Tanto alla fine vincerà chi avrà 20 milioni di views telepilotate su YouTube, chi saprà coinvolgere più followers su spotify e allora, solo allora, potrà interessare una radio per la programmazione. A meno che non siate già Ligabue, nel qual caso beh allora …

Ecco una playlist di venti canzoni che sono stati grandi successi nel 2017!!!

 

 

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Marco Stanzani
Dopo aver contribuito al successo di numerosi artisti negli anni 90 (Lucio Dalla, Samuele Bersani, Pitura Freska, Massimo Riva, Tiromancino, ecc.), tra il 97 e il 2001 Stanzani si occupa come produttore esecutivo, responsabile della promozione, ufficio stampa e management, del lancio, mediatico e commerciale, del progetto Lunapop. Nel 2002, dopo aver raggiunto e superato il traguardo del milione di copie vendute con un solo album (ed oltre 200mila singoli), dopo la vittoria di un PIM (Premio Italiano della Musica), di 4 Italian Music Awards, e del Festivalbar edizione 2000, decide di imboccare un’altra strada rispetto a quella del gruppo bolognese (che di li a breve si scioglierà) e di gettarsi in una nuova avventura al servizio di altri artisti e gruppi di lavoro: la Red&Blue Music Relations.

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