Home Musica X Factor 11 – Mara Maionchi e Lorenzo Licitra: quando la competenza...

X Factor 11 – Mara Maionchi e Lorenzo Licitra: quando la competenza vince

288
0
SHARE
x factor
Crediti del FotoMontaggio Immagini ©FareMusic - FMD Copyright
Voto Autore
Voto Utenti
[Total: 4 Average: 3.8]
X FACTOR la Finale: aldilà delle preferenze e dei gusti personali, la vittoria di Lorenzo Licitra e Mara Maionchi ha un valore importante: la competenza!

Ha vinto Lorenzo perché sa cantare meglio di tutti, ha studiato canto e interpretazione e si sente che non è un’autodidatta. Ha poi imparato a stare sul palco, ad avere una presenza non ingessata come invece gli altri cantanti solisti hanno mostrato. Un ragazzo che mostra competenza in un Paese in cui adulti e vecchi l’hanno persa del tutto, è un segnale importante. Fa ben sperare per il futuro.

x factor

In quanto a Mara ha vinto due, tre, quattro volte almeno. La sua competenza è fuori discussione. Una non passa 40 e più anni nella produzione e discografia  musicale per caso. Mara Maionchi e Caterina Caselli sono le uniche donne che contano nella storia della nobile discografia. Poi Mara vince anche televisivamente parlando, perché è quella che è, naturale come un sorso d’acqua in una sorgente di montagna. Sbaglia, confonde i nomi dei suoi, parla un inglese peggiore di quello di Matteo Renzi ma è di una simpatia e di una verità incredibile. Solo nella finale le è scappata la parola “percorso” mentre gli altri l’hanno usata centinaia di volte, persino nelle interviste ai social, mica solo in tv. Mara è l’antitesi dello stereotipo televisivo, laddove il rocker deve avere i capelli lunghi e fare l’alternativo ad ogni costo, la giovane cantante pop si adegua al lessico televisivo come una consumata conduttrice televisiva, più che consumata, consunta e fa pubblicità ai gioielli e quant’altro e dove il giovane artista manager tatuato diventa un influencer, un modello per le aziende e per la moda per il mercato dei ggggiovani. Mara vince perché sceglie quelli che sanno cantare e scrivere canzoni e che non hanno un look popparolo.

x factor

Lorenzo ha la faccia del bravo ragazzo che incontreresti ovunque, Nigiotti è il classico toscano che esprime la provincia pura nel dialetto, nei modi, nella semplicità, Radice fa il pizzaiolo, ha la pancetta e una barba da mormone. E’ uno che all’imbargo in un aeroporto verrebbe perquisito dalla polizia e scambiato per un terrorista… eppure ha la voce più soul che si sia mai sentita in Italia.

Mara e il suo producer Ioska Versari hanno azzeccato tutti i pezzi, le cover, gli inediti e gli arrangiamenti. Competenza assoluta. Se ne è accorto anche Noel Gallagher che quando ha visto Mara al banco con il chiodo, non ha esitato a dirle: “Chiunque tu sia sei fantastica”.

x factor

Già si leggono alcune critiche tradizionalissime sui social. Un paio di blasonati giornalisti postano frasi come : “In questo Paese il rock non vince mai, perché?”. Grazie al cazzo… quando mai l’Italia è stato un Paese rock? Qualcuno si ricorda l’ultimo posto a Sanremo di Vasco Rossi? L’Italia è stata rock a tratti e solo in alcune apparizioni televisive, come quando Celentano cantò a Sanremo “Con 24mila baci” sbattendosi sul palco come Jerry Lewis nell’imitazione di Elvis Presley. Nel rock in Italia ci sono stati solo Freak Antoni e gli Skiantos, Litfiba agli inizi e Vasco. Nemmeno Ligabue a mio avviso può considerarsi tale al 100 per cento. Per me resta un cantautore elettrico.

E tornando alla competenza, il rock in Italia non vince perché il rock italiano e senza dubbio meno competente di quello anglosassone… inutile che ci ricamiamo sopra, è la verità. Abbiamo sempre copiato, prima con il rock’n’roll di Clem Sacco, Ghigo Agosti e Guidone, il primo Celentano e i primi Gaber e Jannacci, poi con il beat con l’Equipe 84, I Corvi, I Dik Dik etc, poi ancora con il prog con il Banco, la PFM, le Orme, e via fino ad oggi, passando per i gruppi indie, metal e grunge.

x factor

Mara vince perché una voce come quella di Licitra non c’è, perché è la vocalità che passa tra Al Bano e Bocelli. Altro che Bublè… Mara vince perché Nigiotti si ispira ai cantautori nostrani come Bennato, Silvestri, Fabi con un pizzico di estero in testa, dal Keith Corradine di “I’am Easy” alle ballate di Tom Petty, quelle suonate con semplici arpeggi di chitarra acustica. Ragazzi…questa è la nostra storia. Volenti o nolenti la musica che scorre nelle nostre vene, ma anche in quelle dei nostri genitori o dei nostri nonni, è questa roba qua, dal melodramma ai cantautori. Il resto sono astrazioni, magari ben fatte, magari oneste e lodevoli e coraggiose insieme, ma sempre astrazioni sono.

La competenza e conoscere e valorizzare ciò che si ha e si è capaci di fare, non imitare quello che appartiene agli altri. Poi per carità, uno ha il diritto e il dovere di farsi la cultura che vuole aldilà del background storico del proprio Paese. Ad esempio stamattina mi sono svegliato con un disco di Miles Davis, che non aveva certo bisogno di “percorsi o di crescita o di audition”. Buon Natale a tutti e soprattutto a Mara e Lorenzo.

SHARE
Previous articleX Factor la Finale: La sagra del complotto dei leoni da tastiera
Next articleSanremo 2018: Tutti i nomi dei Big e delle Nuove Proposte che andranno al Festival
Roberto Manfredi
Roberto Manfredi è figlio d’arte. Madre organista alla chiesa Valdese di Milano e insegnante di pianoforte. Padre pittore, musicista di oboe, diplomato al Conservatorio di Pesaro. La musica accompagna Roberto fin dalla tenera età, in cui canta gli inni protestanti, ( gospel e ballate ) e suona in casa con i suoi genitori. Studia il pianoforte e il basso elettrico. Poi terminati gli studi all’Accademia di Belle Arti a Carrara, entra nella discografia nel 1975 alla Produttori Associati dove si occupa di promozione e in particolare della promozione dei dischi di Fabrizio De Andrè, poi diventato suo amico negli anni a seguire. Dopo un anno si sposta alla Editori Associati, l’ Edizione musicale che fa parte della Ricordi e della produttori Associati. Nel 1976 produce il primo disco insieme al fratello Gianfranco e a Claudio Fabi. E’ la registrazione live dell’ultimo Festival di Re Nudo al Parco Lambro. Nel disco figurano artisti come Ricky Gianco, Eugenio Finardi, Area, Tony Esposito, Canzoniere del Lazio e molti altri. Passa poi nel gruppo RCA insieme a Nanni Ricordi seguendo parecchie produzioni discografiche dell’Etichetta indipendente Ultima Spiaggia e per la RCA stessa. In quegli anni produce gli album di Gianfranco Manfredi, David Riondino che lo fa conoscere a De Andrè che lo porta nel suo storico tour con la PFM e soprattutto l’album “Un Gelato al limon” di Paolo Conte. Scopre anche Alberto Fortis presentandolo dopo il periodo della RCA a Claudio Fabi e Mara Maionchi alla Ricordi. Durante questo periodo segue molte registrazioni di Enzo Jannacci, Claudio Lolli, Ricky Gianco, Ivan Cattaneo, etc… Passa poi come vice direttore artistico alla Polygram dove segue contemporaneamente una trentina di artisti sotto contratto, da Massimo Bubola a Carlo Siliotto, da Maria Carta a Roberto Benigni ( L’inno del corpo sciolto ) fino alla compilation “Luci a San Siro” di Roberto Vecchioni. Nel 1981 abbandona la Polygram, resosi conto che l’industria discografica si avviava al fallimento, e si trasferisce a Roma fondando con Pasquale Minieri, Anna Bernardini e Gaetano Ria la Società Multipla. Qui parte la produzione dell’operazione Mister Fantasy. Beppe Starnazza e i Vortici, con Freak Antoni nei panni del front man. Dopo l’album e due tournèe, seguono due singoli distribuiti dalla Cbs. Produce in seguito il supergruppo vocale The Oldies per la Rca ( con Nicola Arigliano, Cocky Mazzetti, Ernesto Bonino, Wilma De Angelis e Claudio Celli ) e l’ultimo album di Gianfranco Manfredi per la Polygram. Produce anche le colonne sonore del film “Liquirizia” di Salvatore Samperi e “Lupo Solitario”, programma di Antonio Ricci con Elio E Le Storie Tese, Banda Osiris e Skiantos. Contemporaneamente passa alla televisione come autore televisivo. Fonda anche la società Sorpresa SoS, che si occupa di promozione e produzione di concerti, servizi stampa e casting televisivi. Organizza e promuove concerti del management di Franco Maimone e Francesco Sanavio, quali Iggy Pop, Suzanne Vega, Lena Lovich e Nina Hagen, James Brown, Depeche Mode, The Kinks, Penguin Cafè Orchestra, Charlie Headen Liberation Orchestra e Sting. Poi decide di specializzarsi nel mondo televisivo e nei format musicali. E’ stato autore e capoprogetto di format quali Lupo Solitario, Fuori Orario, Mister Fantasy, Sanremo Rock, Segnali di Fumo, Tournèe, Super, Night Express, Italian Music Award, e “Supermarket” di e con Piero Chiambretti e di innumerevoli speciali monografici per Italia uno di artisti quali Elton John, Madonna, U2. Contemporaneamente produce gli home video “Mistero Buffo” di Dario Fo e “Storie del signor G” di Giorgio Gaber. Nel 1988 fonda il gruppo satirico “I Figli di Bubba” partecipando al Festival di Sanremo nella sezione Big. In seguito rimane come capoprogetto nella sezione tv della Trident Agency per oltre due anni e infine entra nella società Magnolia di Giorgio Gori come produttore esecutivo e autore. Dopo sette anni in cui produce ben quattro edizioni del format “Markette” di Piero Chiambretti, lavora per la ITC Movies per lo show di Maurizio Crozza “Crozza Alive” occupandosi anche di altre produzioni per Varie case di produzione tra cui Endemol e 3zero2 di Piero Crispino e Mario Rasini di cui è stato autore nel programma RAI DUE : “Delitti Rock”, E’ stato direttore artistico di vari eventi e manifestazioni di carattere nazionale e internazionale come “Il cinquantesimo anniversario della bomba di Hiroshima” presso la Sala Nervi in Vaticano dove ha riunito artisti come Dee Dee Bridgewater, Al Jarreau e Randi Crowford, è stato direttore artistico dei concerti per la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 1995 e dell ‘unico Festival di Musica africana a San Siro per il sostegno alla Liberia, insieme a George Whea e a Laura Boldrini, allora dirigente della World Food Program facendo suonare su due palchi paralleli artisti come Alpha Blondie, Youssou ‘n’dour, Salif Keita, Morikante, Buddy Guy, etc… Attualmente è Head manager new format media presso la società Infront per lo sviluppo e la produzione di nuovi format tv “made in Italy” , produttore esecutivo per la Società Magnolia e autore di “Eccezionale Veramente” su La7. Ha scritto quattro libri : “Talent Shop” ( dai talent scout ai talent show ), Nu Ghe Né ( dedicato all’amico Fabrizio de Andrè ) , “Freak, odio il brodo” ( omaggio a Freak Antoni ). Di prossima pubblicazione ( febbraio 2016 ) il volume “ SkANZONATA - Storia della canzone satirica, umoristica e comica italiana, dai futuristi a oggi”, per la Skira Editrice. Regista del film “ Il Sogno di Yar Messi Kirkuk” in emissione 2015 su Sky Sport 24 e di alcuni filmati industriali e video web per aziende quali Academia Barilla, Fiat, Omnitel, etc…

Commento su Faremusic.it