Home Musica Gabbani: video tributo a Last Christmas di George Michael con “La mia...

Gabbani: video tributo a Last Christmas di George Michael con “La mia versione dei ricordi” – Parla l’autore, Fabio Ilacqua

128
0
SHARE
gabbani

Voto Utenti
[Total: 5 Average: 3.8]

di Simona Vezzuto 

Gabbani stupisce ancora con il video tributo a “Last Christmas” degli Wham di George Michael. L’autore del testo, Fabio Ilacqua, racconta il significato del testo di “La mia versione dei ricordi”.

Potremmo dire che il 2017 abbia consacrato una nuova occidentali’s stella, Francesco Gabbani, forte della collaborazione con Filippo Gabbani, Luca Chiaravalli e Fabio Ilacqua. Un anno di musica, di emozioni, di scoperte sonore simili per portata a quelle di Magellano, nuovo album dell’artista.

Alla vigilia delle feste natalizie Gabbani fa uscire un altro estratto dell’album, il brano “La mia versione dei ricordi“, un brano intenso, accompagnato da un video “particolare” suggestivo, perchè è un chiaro tributo ad un grande artista morto proprio il giorno di Natale dell’anno scorso, George Michael (leggi nostro articolo in merito). Il tributo di cui parliamo è proprio nel “girato” della clip, simile (se non IDENTICO) in ogni dettaglio, sequenza, scena del video di “Last Christmas” che fu degli Wham di George Michael, storyboard che ben si adatta al testo della canzone di Gabbani (di questo ne parlerà di seguito l’autore del testo, Fabio Ilacqua).
E se Gabbani voleva stupire ancora un’altra volta, beh è riuscito nell’intento, perchè fa un certo effetto guardare questo video che porta inevitabilmente a pensare al grande cantautore inglese scomparso e al grande vuoto che egli ha lasciato.

Se a tutto questo aggiungiamo anche il testo del brano, bello senza ma e senza se, allora si chiude il cerchio di una malinconica suggestione fatta di grandi emozioni e ricordi inevitabili.
Anche questa volta, come facemmo all’epoca per Occidentali’s Karma (leggi articolo), abbiamo interpellato l’autore del testo “La mia versione dei ricordi“, Fabio Ilacqua, che nelle righe che seguono svela la genesi del brano… di un brano.

gabbani

Fabio Ilacqua:

Buongiorno Simona,
a distanza di qualche mese ecco di nuovo qui…

Mi fa sempre piacere quando noto un interesse “particolare” intorno al significato di una canzone, e soprattutto se un testo può diventare motivo di discussione in una scuola (n.d.r. l’autrice dell’articolo a prefazione, Simona Vezzuto, è insegnante di greco e filosofia).

A differenza di brani come “Occidentali’s Karma”, La mia versione dei ricordi ha una nota più intimistica.

Non è un a canzone d’amore, come qualcuno si ostina a definirla, ma una canzone sul comportamento umano in date circostanze.

Mi ha sempre incuriosito quel meccanismo complesso di mistificazione della realtà, di revisionismo che l’inconscio tesse affinché la concezione di sé, messa in pericolo da accadimenti dolorosi a cui si è preso parte, rimanga intatta e ci permetta di continuare a vivere serenamente. È di questo meccanismo di autodifesa che parlo in questo brano. Due persone vivono da posizioni diverse un dato evento che, per motivi particolari, finisce in maniera traumatica.

Di chi è la colpa? Cosa è accaduto veramente? Ognuna delle parti in gioco, davanti allo specchio, sente la necessità di sgravare la propria coscienza, alleggerendola da colpe e mancanze.

Ecco allora che la controparte diventa il ricettacolo di tutti i mali, di tutti gli errori, delle incomprensioni. Così facendo ci si convince che non avremmo potuto agire altrimenti, che la contingenza ha imposto i passi, le azioni, i pensieri.

È il famoso concetto del “capro espiatorio” di cui parla Renè Girard. Il capro espiatorio ha l’utilità di raccogliere in sé ogni male; con la distruzione del capro espiatorio, anche i mali vengono eliminati.

Il protagonista della canzone ha bisogno che la sua verità, o meglio, la sua “versione” della verità sia veramente “Reale”. Ecco perché la confida a tutti, perché intuisce che solo una verità condivisa diventa universale.

La controparte “deve” scomparire, restare muta, non mostrarsi mai.

È una sorta di equilibrio precario, squilibrato perché non realistico: un commovente tentativo di sopravvivere fino alla prossima caduta.

gabbani

TESTO “La mia versione dei ricordi” di Gabbani

(Autore testo Fabio Ilacqua)
Presto il tempo darà torto alle parole
E alla tua bellezza più di una ragione
Poche scuse buone da buttare via
E ho raccolto tutto quello ch’eravamo
Nascondendolo in un posto più lontano
Come indovinare una fotografia
Forse ognuno ha la sua colpa
Ogni colpa i suoi perché
Che in silenzio si perdona da sé
Ed ognuno per se stesso
Veste la sua verità
Purché resti nuda l’altra metà
Lo dico ad ogni casa
Ogni vetrina accesa
Al cane che mi annusa
All’uomo e alla sua rosa
Lo dico ai manifesti
Al mondo che ci ha visti
Per convincermi ch’è vera a tutti i costi
La mia versione dei ricordi
Perché sia vera a tutti i costi
La mia versione dei ricordi
La mia versione dei ricordi
Su una curva lungo il viaggio dei tuoi giorni
Capirai che la versione dei ricordi
È polvere sul cuore da soffiare via
E a ciascuno la sua scelta
La risposta ai suoi perché
Perché adesso ognuno gioca per sé
E a ciascuno dallo specchio
Ascolta la sua verità
Purché resti muta l’altra metà
Lo dico ad ogni casa
Ogni vetrina accesa
Al cane che mi annusa
All’uomo e alla sua rosa
Lo dico ai manifesti
Al mondo che ci ha visti
Per convincermi ch’è vera a tutti i costi
La mia versione dei ricordi
Perché sia vera a tutti i costi
La mia versione dei ricordi
La mia versione dei ricordi
Lo dico ad ogni casa
Ogni vetrina accesa
Al cane che mi annusa
All’uomo e alla sua rosa
Lo dico ai manifesti
Al mondo che ci ha visti
Per convincermi ch’è vera a tutti i costi
La mia versione dei ricordi
Perché sia vera a tutti i costi
La mia versione dei ricordi
La mia versione dei ricordiTesto by © BMG Rights Management, Warner/Chappell Music, Inc

Commento su FMD