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Manson e Mediaset – Chi è il vero diavolo?

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Manson ospite a Music di Paolo Bonolis.

Accompagnato da una contro-propaganda di qualche fondamentalista cattolico che ha poi ottenuto l’effetto contrario, il diavolo Marilyn Manson è entrato nel tempio di Mediaset, una delle reti televisive più laiche al mondo, dove fin dai suoi esordi le figure femminili appaiono come “madre natura”, cioè praticamente come mamme le ha fatte nella loro nuda essenza.

Ospite nel programma Music di Bonolis su Canale 5, Manson è apparso come un distinto e gentile signore, disposto persino a farsi fare un selfie con il sempiterno bravo ragazzo Gianni Morandi.

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Un momento televisivo davvero terrificante. In quel preciso momento ho pensato che il vero diavolo non fosse la rock star, ma la rete stessa. Solo Mediaset, con la sua aurea commerciale riesce a trasformare l’incarnazione rock del demonio in una sorta di venditore di materassi tipo Mastrota, e  questa capacità rivela un potere soprannaturale, direi persino malefico. Una sorta di magia nera.

L’esorcista Bonolis è riuscito perfettamente nel suo intento. Persino il pubblico dei fan di Manson sono sembrati dei normali figuranti appena usciti dalle sale trucco di Cinecittà. I seguaci del demonio hanno applaudito persino l’entrata in studio di Morandi, tutti contenti e giulivi. In quel preciso momento sono sembrati (look a parte) dei perfetti concorrenti del Grande Fratello.

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L’esorcista Bonolis è riuscito a far uscire il diavolo dal corpo di Manson, a tratti così gentile e disponibile da farlo sembrare il vecchio maggiordomo di Bruno Vespa a Porta Porta.

Dunque chi è il vero diavolo? La rock star arrestata più volte dalla polizia di mezzo mondo per oltraggio al pudore, abusi sessuali, vilipendio alla religione? O Canale 5, che in soli dieci minuti riesce a impadronirsi dell’identità e della personalità di un individuo trasformandolo completamente nel suo opposto? Il dubbio è più che lecito.

Da un punto di vista strettamente religioso, la conversione da anticristo a brava persona che l’esorcista Bonolis è riuscito a creare nella “confessione intervista” di Manson non può che soddisfare tutti gli ortodossi cattolici che hanno lanciato anatemi contro Manson. Il Giovanotto D’Arco è apparso persino pentito, almeno disposto a redimersi grazie al battesimo con il Pio Morandi. Ci mancava solo l’apparizione di Suor Cristina e la messa cantata sarebbe stata perfetta.

Non è il primo esorcismo di Bonolis. C’era già riuscito a Sanremo, quando alla fine dell’intervista a Mike Tyson gli disse: “Lei è una brava persona”. Ma il merito non è tutto suo. E’ proprio la televisione generalista, nella sua più alta rappresentazione commerciale, che ha il merito maggiore. Solo lei, nella sua  occulta filosofia riesce a trasformare l’incarnazione del demonio 2.0 in una sorta di tronista da reality show.

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Manson è apparso davvero ridicolo, a tratti così conciliante da sembrare il sosia di Cristiano Malgioglio. Il rito consumato nello studio di Cinecittà ha celebrato ancora una volta la fede e la potenza mistica della tv.

Attendiamo quindi altre illustri conversioni, altri spettacolari esorcismi in diretta. Ci auguriamo però che accada anche il contrario, non solo cattivi laici che diventano agnellini, ma praticanti credenti che diventano demoni assatanati.

Nella prossima puntata di Music spero che Bonolis riesca a trasformare Adinolfi e Giovanardi nei front man della reunion dei Black Sabbath. Sarebbe persino più divertente.

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Video integrale dell’intervista di Bonolis a Manson

 

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Roberto Manfredi

Roberto Manfredi è figlio d’arte. Madre organista alla chiesa Valdese di Milano e insegnante di pianoforte. Padre pittore, musicista di oboe, diplomato al Conservatorio di Pesaro. La musica accompagna Roberto fin dalla tenera età, in cui canta gli inni protestanti, ( gospel e ballate ) e suona in casa con i suoi genitori. Studia il pianoforte e il basso elettrico. Poi terminati gli studi all’Accademia di Belle Arti a Carrara, entra nella discografia nel 1975 alla Produttori Associati dove si occupa di promozione e in particolare della promozione dei dischi di Fabrizio De Andrè, poi diventato suo amico negli anni a seguire. Dopo un anno si sposta alla Editori Associati, l’ Edizione musicale che fa parte della Ricordi e della produttori Associati. Nel 1976 produce il primo disco insieme al fratello Gianfranco e a Claudio Fabi. E’ la registrazione live dell’ultimo Festival di Re Nudo al Parco Lambro. Nel disco figurano artisti come Ricky Gianco, Eugenio Finardi, Area, Tony Esposito, Canzoniere del Lazio e molti altri. Passa poi nel gruppo RCA insieme a Nanni Ricordi seguendo parecchie produzioni discografiche dell’Etichetta indipendente Ultima Spiaggia e per la RCA stessa. In quegli anni produce gli album di Gianfranco Manfredi, David Riondino che lo fa conoscere a De Andrè che lo porta nel suo storico tour con la PFM e soprattutto l’album “Un Gelato al limon” di Paolo Conte. Scopre anche Alberto Fortis presentandolo dopo il periodo della RCA a Claudio Fabi e Mara Maionchi alla Ricordi. Durante questo periodo segue molte registrazioni di Enzo Jannacci, Claudio Lolli, Ricky Gianco, Ivan Cattaneo, etc… Passa poi come vice direttore artistico alla Polygram dove segue contemporaneamente una trentina di artisti sotto contratto, da Massimo Bubola a Carlo Siliotto, da Maria Carta a Roberto Benigni ( L’inno del corpo sciolto ) fino alla compilation “Luci a San Siro” di Roberto Vecchioni. Nel 1981 abbandona la Polygram, resosi conto che l’industria discografica si avviava al fallimento, e si trasferisce a Roma fondando con Pasquale Minieri, Anna Bernardini e Gaetano Ria la Società Multipla. Qui parte la produzione dell’operazione Mister Fantasy. Beppe Starnazza e i Vortici, con Freak Antoni nei panni del front man. Dopo l’album e due tournèe, seguono due singoli distribuiti dalla Cbs. Produce in seguito il supergruppo vocale The Oldies per la Rca ( con Nicola Arigliano, Cocky Mazzetti, Ernesto Bonino, Wilma De Angelis e Claudio Celli ) e l’ultimo album di Gianfranco Manfredi per la Polygram. Produce anche le colonne sonore del film “Liquirizia” di Salvatore Samperi e “Lupo Solitario”, programma di Antonio Ricci con Elio E Le Storie Tese, Banda Osiris e Skiantos. Contemporaneamente passa alla televisione come autore televisivo. Fonda anche la società Sorpresa SoS, che si occupa di promozione e produzione di concerti, servizi stampa e casting televisivi. Organizza e promuove concerti del management di Franco Maimone e Francesco Sanavio, quali Iggy Pop, Suzanne Vega, Lena Lovich e Nina Hagen, James Brown, Depeche Mode, The Kinks, Penguin Cafè Orchestra, Charlie Headen Liberation Orchestra e Sting. Poi decide di specializzarsi nel mondo televisivo e nei format musicali. E’ stato autore e capoprogetto di format quali Lupo Solitario, Fuori Orario, Mister Fantasy, Sanremo Rock, Segnali di Fumo, Tournèe, Super, Night Express, Italian Music Award, e “Supermarket” di e con Piero Chiambretti e di innumerevoli speciali monografici per Italia uno di artisti quali Elton John, Madonna, U2. Contemporaneamente produce gli home video “Mistero Buffo” di Dario Fo e “Storie del signor G” di Giorgio Gaber. Nel 1988 fonda il gruppo satirico “I Figli di Bubba” partecipando al Festival di Sanremo nella sezione Big. In seguito rimane come capoprogetto nella sezione tv della Trident Agency per oltre due anni e infine entra nella società Magnolia di Giorgio Gori come produttore esecutivo e autore. Dopo sette anni in cui produce ben quattro edizioni del format “Markette” di Piero Chiambretti, lavora per la ITC Movies per lo show di Maurizio Crozza “Crozza Alive” occupandosi anche di altre produzioni per Varie case di produzione tra cui Endemol e 3zero2 di Piero Crispino e Mario Rasini di cui è stato autore nel programma RAI DUE : “Delitti Rock”, E’ stato direttore artistico di vari eventi e manifestazioni di carattere nazionale e internazionale come “Il cinquantesimo anniversario della bomba di Hiroshima” presso la Sala Nervi in Vaticano dove ha riunito artisti come Dee Dee Bridgewater, Al Jarreau e Randi Crowford, è stato direttore artistico dei concerti per la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 1995 e dell ‘unico Festival di Musica africana a San Siro per il sostegno alla Liberia, insieme a George Whea e a Laura Boldrini, allora dirigente della World Food Program facendo suonare su due palchi paralleli artisti come Alpha Blondie, Youssou ‘n’dour, Salif Keita, Morikante, Buddy Guy, etc…
Attualmente è Head manager new format media presso la società Infront per lo sviluppo e la produzione di nuovi format tv “made in Italy” , produttore esecutivo per la Società Magnolia e autore di “Eccezionale Veramente” su La7.
Ha scritto quattro libri : “Talent Shop” ( dai talent scout ai talent show ), Nu Ghe Né ( dedicato all’amico Fabrizio de Andrè ) , “Freak, odio il brodo” ( omaggio a Freak Antoni ). Di prossima pubblicazione ( febbraio 2016 ) il volume “ SkANZONATA – Storia della canzone satirica, umoristica e comica italiana, dai futuristi a oggi”, per la Skira Editrice.
Regista del film “ Il Sogno di Yar Messi Kirkuk” in emissione 2015 su Sky Sport 24 e di alcuni filmati industriali e video web per aziende quali Academia Barilla, Fiat, Omnitel, etc…

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