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Negramaro e il disco della riconciliazione – RECENSIONE di “Amore che torni”

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Negramaro
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I Negramaro escono con il nuovo album “Amore che torni” (come da nostro precedente articolo), che continua la linea compositiva seguita in questi anni, riprendendo sonorità tipiche degli anni ’80.
Il disco non mi ha ha fatto dire ”Wow!” al primo ascolto, in realtà non sono riuscita ad ascoltarlo tutto di seguito, ma in più riprese.
Indubbiamente è un disco che va riascoltato più di una volta.

Il sound è più elettronico, batterie triggerate, synth e sequencer si insinuano prepotenti nelle tracce, accompagnate dalla voce di Giuliano che utilizza uno stile che ricorda i “vecchi” cantautori; più precisamente mi ha fatto venire in mente Paolo Conte, sopratutto in “Fino all’imbrunire”, anche se le sonorità di questo brano ricordano quelle degli U2 prima maniera. Bella anche l’idea di introdurre la voce di una bambina verso la fine della traccia, come a sottolineare l’innocenza musicale ritrovata dalla band.

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Nel cantato viene sottolineata la territorialità del cantante, la lettera “S” nelle parole “Pensa” e “Pensieri” vengono pronunciate più come una “Z” dando alla parola una musicalità tutta sua.

All’interno dei brani si possono percepire le influenze proprie dello scrivere per altri, grazie alle quali nell’album hanno trovato posto una serie di canzoni fruibili da un pubblico più vasto.

La prima volta” ci riporta agli anni ’80 con i rullanti grossi e le chitarre con delay e riverbero marcati tipici dei Cure, che ritroviamo in linea generale all’interno di questa produzione.

New York e nocciola” è una fotografia della città americana, vista dagli occhi di un turista, ha una sonorità più anni ’90 – 2000 con il synth presente insieme al piano, tipico delle produzioni dance, il tutto perfettamente armonizzato con il sound della band.

Pezzi di te” è adatta ad una colonna sonora, ha un ottimo sviluppo, segue uno standard compositivo tipico della formazione salentina, che utilizza le varianti appena prima della parte finale dei brani, ed è proprio in questo che sta la sua forza.

Ridammi indietro il cuore” rispecchia a pieno le caratteristiche dei Negramaro.
Gli arrangiamenti sono ben fatti, amalgamati e piacevoli, con una vena “retrò” ma allo stesso tempo “elettronici”.

L’unica cosa che non mi è piaciuta nel mixaggio è la voce troppo “avanti” rispetto alla basi, che a volte lascia trasparire delle imperfezioni naturali, che altrimenti non si sarebbero notate.

Sono molto curiosa di sentire uno dei live, del loro prossimo tour negli stadi, per meglio capire come la parte elettronica verrà rielaborata e proposta al pubblico.

“Amore che torni” è un disco dei Negramaro versione 2.0, il disco che la band identifica come l’album della “riconciliazione” dopo aver rischiato seriamente di sciogliersi… e una rinnovata (o ritrovata) “passione” nella produzione la si sente tutta.

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TRACKLIST- NEGRAMARO: AMORE CHE TORNI

1 Fino all’imbrunire
2 Ridammi indietro il cuore
3 New York e nocciola
4 Mi basta
5 Amore che torni
6 La chiave, le virtù e l’arroganza
7 Per uno come me
8 L’anima vista da qui
9 Pezzi di te
10 La prima volta
11 L’ultima volta
12 Ci sto pensando da un po’

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Karin Voch

Diplomatasi in architettura ed arredo, specializzazione in arti visive e
grafiche intraprende la sua carriera artistica nel 2003 studiando recitazione c/o Teatro Artigiano, perfezionando l’uso della tecnica vocale e dell’uso del corpo come strumento comunicativo.
Ha frequentato corsi individuali di chitarra con l’insegnante Roberto Riva, ha perfezionando la tecnica del flamengo con l’insegnante Stillivato e ritmica d’insieme con il Maestro Distasio.
Ha studiato basso elettrico con Angelo Perini ( Exilia Band) nel 2007 e 2008.
Studia attualmente batteria e percussioni c/o la scuola internazionale Yamaha con il maestro Alex Battini de Barreiro,
Perfeziona le abilità canore prendendo lezioni private dalla cantante lirica Edda Piccinini Sabatè, che la indirizza verso l’uso armonioso ed intonativo delle proprie capacità interpretative improntando la sua vocalità verso l’estensione di soprano leggero.
Diplomata c/o la scuola civica di Liuteria di Milano, lavora attualmente come musicista, produttore e liutaio.

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