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INTERVISTA Doppia – Opinioni a confronto: Michele Monina vs Roberto Manfredi

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di Alberto Salerno

INTERVISTA con Michele Monina vs Roberto Manfredi

Il giorno convenuto sembra ideale, grigio, un po’ piovoso, il classico giorno novembrino che offre una città come Milano: sì perché oggi avrò a pranzo Michele Monina e Roberto Manfredi per una chiacchierata senza peli sulla lingua riguardo ad argomenti scelti da loro, il mio compito quello di fare da moderatore e pungolarli con le domande.

Arrivano puntualissimi, dopo i convenevoli ci sediamo a tavola per mangiarci una pasta alla puttanesca, uno dei sughi che mi riesce meglio, con Mara che tiene banco strappandoci più di un sorriso. Poi la starlette si ritira per andarsi a vedere un episodio di Criminal Minds e noi cominciato il nostro dibattito.

INTERVISTA

Alberto Salerno:“Intanto grazie per aver accettato il mio invito a pranzo e di ritrovarci qui… se non ricordo male il motivo di questo incontro è stato causato da un mio post su Facebook con il quale invitavo gentilmente Manuel Agnelli a smettere i panni di giudice di X Factor e tornare a suonare…

Monina: “Io sono intervenuto nel tuo post spinto dai commenti che leggevo, e a uno in particolare in cui si diceva… Manuel chi é… non ha i galloni per parlare di produzione, cosa ha mai fatto… allora, considerando che io vengo dal suo mondo, lui per me é l’artista più importante che é emerso in Italia degli ultimi 20 anni… é quello che si é preso sulle spalle tutto un gruppo di artisti, dai Subsonica ai Marlene Kunz, facendo il Tora Tora, il primo festival che tra l’altro non ha funzionato, ma lo ha fatto lui…  e quindi dire che non è un produttore non é vero… lo é perché nel suo mondo artistico il successo ce l’ha… fa anche numeri perché i suoi dischi, a differenza di Levante, finiscono primi in classifica…

Manfredi: “No, io concordo con lui su questo nessuno toglie i meriti, io mi limitavo a commentare il suo ruolo a X Factor, nel senso che secondo me in un tempio indù ti togli le scarpe, allora é ovvio che avendo X Factor una sua liturgia, ed essendo un programma pop, dove ci vanno i ragazzini accompagnati dalle mamme, non ci va il pubblico indie o del Leoncavallo, ammesso che ci sia ancora, insomma se tu ti trovi in quel contesto non ha senso che tu vai a scegliere Marylin Manson, i Cure, anche perché questi pezzi vengono massacrati, pezzi che durano due minuti, quindi la sintesi narrativa non c’è perché non può essere raccontata tutta, e anche musicalmente i pezzi vengono rovinati. Per cui… o sei ateo e stai fuori dal tempio, ma se entri nel tempio ti togli le scarpe. Questo è il concetto… mi fa strano vedere lì Agnelli che fa ste cose… perché poi vai in scena vestito da Armani

Monina: “Allora, io immagino che Agnelli sia stato chiamato a X Factor, come era stato chiamato Morgan, perché serviva uno che fosse alternativo, che avesse quel tipo di aura… a me fa molto più tristezza quando Manuel affida ai Ros il brano minore di Francesca Michielin, di cui palesemente lui non sa un c….., non sa niente, non sa nemmeno chi é la Michielin secondo me, si vede che qualcuno gli ha detto i Ros questa settimana fanno… non mi ricordo il titolo, perché anch’io come Manuel Agnelli  non so niente di Francesca Michielin piuttosto di quando fa l’arrogante… il portatore di una cultura che per lui gli altri non hanno… ecco, mi fa più tristezza quella maschera lì rispetto all’altra…

Alberto Salerno: “Va bene, mi sembra che questa questione non meriti altro tempo, chiudiamola qui… parliamo invece di televisione… e veniamo al punto che ormai é diventato un leit motiv per i media e per i social, ovvero questa caduta dei alcuni programmi di Rai Uno…

Manfredi: “La spiegazione del flop dei programmi Rai sta tutta nel manico, di questi direttori che evidentemente non sono all’altezza, forse non hanno neppure dei validi collaboratori… una volta c’era davvero della gente che ci capiva come Guglielmi e Freccero, per esempio. Ora non voglio dire che questi non ci capiscono, però c’è un po’ di casino… nel caso di Fazio lo spostamento su Rai Uno toglie incassi pubblicitari a Rai Tre, che si ritrova senza risorse… inoltre si rivolge a un pubblico che é completamente diverso da quello di Rai Tre… perché il pubblico di Rai Uno é un pubblico più anziano rispetto a quello di Rai Tre…

Monina: “Guarda, io ho l’impressione che su Rai Uno sia arrivata una cordata del PD… nel senso… Celebration che é un programma che m’interessa perche fa musica… bene, Celebration é un Tale e quale show senza il trucco… per cui, figurati, mi fa ribrezzo Tale e quale show, figurati se mi vado a vedere Fabrizio Moro con la faccia di Fabrizio Moro… oltretutto programma che parte dicendo noi faremo solo cover in inglese e i classici della musica e le ultime due puntate si mettono a fare Maruzzella Maruzzé… in ogni modo la mia sensazione é che si sia dato spazio a chi viene da quell’area politica… poi, diciamolo… Neri Marcoré bravissimo, però non sai cantare… allora non é necessario, perché devi distruggere i Beatles o i Clash perché fai spettacolo?

Alberto Salerno: “Ma scusate, a me pare che ci sia una carenza terribile di nuove idee… che non ci sia voglia di osare… per esempio Mr. Fantasy all’epoca fu un programma coraggioso, anche perché per la prima volta portava un critico musicale sul teleschermo… in quel caso era Mario Luzzato Fegiz…

Manfredi: “A proposito di critici musicali, sai cosa diceva Carmelo Bene? Un critico é colui che ha un letto in un domicilio altrui… no il problema é industriale, non é più artistico…  tu ti stupisci perché non ci sono idee… non vogliono le idee perché é cambiato il meccanismo televisivo, non esistevano i format stranieri prima. Noi oggi importiamo i format stranieri  e non esportiamo più un c….. L’ultimo programma che é stato venduto all’estero é Ciao Darwin, l’ha venduto Bonolis ai cinesi, non l’ha neanche venduto Mediaset, lo ha venduto Bonolis con Lucio Presta…”

Alberto Salerno: “Perché era loro…

Certo, il format era loro… quindi se il conduttore fa il mestiere dell’editore c’è qualcosa che non funziona, allora il problema é che la Rai prende format stranieri perché magari hanno funzionato in Belgio o in Irlanda o nel Kazaghistan, e siccome pensano che il pubblico é tutto uguale e globale in tutto il mondo, la questione non si pone… prendono quello che c’è già, senza fare sforzi. Hanno paura…

Michele Monina: “Secondo me é anche una questione culturale. La mia impressione é che in generale il non osare sia un modo per appiattire… pensa ai giornalisti o ai critici musicali che vedi in televisione, sono sempre quelli,  i famosi pool-guys che stanno lì e cosa fanno? Alzano la paletta, dicono … ah bravo, otto… mentre invece dovresti magari prendere uno a calci nel c…, perché accade questo, perché fanno parte di quel sistema lì… cioé se io entro dentro quel sistema e vengo mangiato da quel sistema… io non porto più alcun contributo personale, mi chiedono di battere le mani, e io batto le mani… io non faccio televisione proprio per questo motivo… che ruolo mi daresti in un programma televisivo?

Roberto Manfredi: “Il cattivo dovrebbero farti fare…

Michele Monina: “Me lo hanno proposto… me lo ha proposto Maria De Filippi, ma se io mi metto a fare il cattivo divento Sgarbi o Cruciani e io non sono né Sgarbi o Cruciani… io sono un’altra roba… ho detto, scherzando, se dovessi entrare  a quel punto per rendermi riconoscibile  dovrei mettermi il naso rosso e il vestito da pagliaccio, ma tipo IT di Stephen King, quello cattivissimo, no… da pagliaccio e basta… così la gente capisce che io passo da questa parte qua…

Alberto Salerno: “Perché la televisione usa…

Michele Monina: “Ma certo, vorrebbero utilizzarmi solo per una parte di quello che faccio…

Roberto Manfredi: “Ma quello ci sta, anche se fai uno atto teatrale ti tocca recitare un ruolo…

Michele Monina: “Allora ti faccio un esempio del dopo Festival dello scorso anno… e dell’anno prima con Savino… io lo faccio il cattivo, però ho avuto contro tutti, sono stato ospite in tutte le puntate e ho parlato più di chiunque altro in tutte le puntate, questo era il gioco che loro mi avevano proposto, però lì io avevo massima libertà di azione… ma era un programma ironico, non era la rissa. L’unico momento di rissa è accaduto con Fegiz, perché ha capito che ero l’unico con cui poteva creare uno scontro e mettersi in evidenza… la ragione poi è stato il mio 4 alla canzone della Mannoia, che a me faceva cagare…

Alberto Salerno: “Scusa, ma su questo dissento… la canzone della Mannoia può non piacere, io questo l’ho scritto e detto più volte… ma non quello che hai appena detto tu…

Michele Monina: “Ok, qui siamo nel soggettivo, però io avevo dato 8 all’interpretazione… e Fegiz non lo sapeva…

Roberto Manfredi: “Per chiudere con Fegiz… Fegiz l’altro giorno ha scritto su Facebook che ce l’ha con Celebration perché non hanno chiamato lui…

Alberto Salerno: “E vabbé e chi se be frega, non hanno neppure chiamato noi…” (Rido)

Roberto Manfredi: “Invece Gino Castaldo ha diffidato la Rai di fare il suo nome per Celebration, perché ha detto io non c’entro un c…zo in quel programma lì.

Michele Monina: “Ragazzi, io sono l’unico che ha osato attaccare Cip e Ciop, cioé Assante e Castaldo, due intoccabili in un mondo di intoccabili, perché hanno questa aura che si portano dietro da una vita…

“Roberto Manfredi: “Ma no, dai. Nessuno é intoccabile. Solo Ghandi e Mandela sono intoccabili.

Michele Monina: “Dai, é un ambiente in cui nessuno tocca mai nessuno… nel loro caso vi spiego perché li criticavo… dunque… Assante non va a Sanremo, ci va Castaldo ma nemmeno sempre, e neanche ne parla perché a lui non interessa, lui é sopra…

Roberto Manfredi: “Però le pagelle le fanno anche loro eh…

Alberto Salerno: “Dai cambiamo argomento, torniamo a Sanremo, alla scelta di Baglioni e al fatto che abbiano tolto le eliminazioni… cosa che crea un precedente… comincia Monina…

Michele Monina: “Televisivamente parlando togliere l’eliminazione é una botta sui denti, toglie il sangue e il sangue ovviamente paga in fatto di ascolti, lui lo ha fatto soprattutto per cercare di portare gente che su quel palco non ci metterebbe mai piede, credo… resto comunque dell’avviso che Baglioni in queste scelte conti zero, chi è nell’ambiente sa che i colloqui non sono stati fatti con Baglioni finora…

Alberto Salerno: “Non si sa…

Michele Monina: “No, no, si sa, fidati… se vuoi te lo dico pure adesso e ti prego di scriverlo…

Alberto Salerno: “Ma come Baglioni non conta niente? Ma cosa dici?

Michele Monina: “Baglioni é solo una parte di… é uno di quelli che decide, ma non é quello che decide, non é il direttore artistico…

Roberto Manfredi: “Allora alludi alla Friends & Partners…

Michele Monina: “Ma certo, ho scritto un articolo a proposito… se Veronica Corno fa i colloqui con i cantanti… insomma, Veronica Corno non é una della Rai…

Alberto Salerno: “Però sarebbe interessante se ti facessero fare il dopo festival…

Michele Monina: “Ma no, per niente, tenteranno di mettermi dentro a qualche giuria per impedirmi di parlare…” (Ride)

Roberto Manfredi: “Tornando a Sanremo, io ho chiamato Salzano, e gli ho chiesto se avevano bisogno di qualche bella idea per il Festival… mi piacerebbe avere un colloquio con te e con Claudio… la sua risposta via sms é stata… sono tutti autori rai blindatissimi…

Alberto Salerno: “Un classico…” (Rido)

Michele Monina: “Ma questo é vero, anche il dopo festival non si sa chi lo presenta, ma gli autori ci sono già…

Roberto Manfredi: “Anche se presentasse Rocky Balboa, Sanremo sarebbe lo stesso, perché lì dentro c’è il ministero… quindi la questione non é Baglioni, é Sanremo che non cambia…

Alberto Salerno:“Va bene ragazzi… vi siete magnati la puttanesca, bevuto il vinello rosso… e il caffé… vi ringrazio… ne faremo sicuramente un’altra di chiacchierata…

Michele Monina: “Ciao Alberto, ciao Roberto…

Roberto Manfredi: “Ciao, ragazzi, alla prossima…”

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