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Evanescence: in “Synthesis” una rivisitazione dei precedenti lavori – RECENSIONE

Gli Evanescence sono usciti lo scorso uscito il 10 Novembre con l'album "Synthesis", una rivisitazione in chiave orchestrale ed elettronica dei loro precedenti lavori.

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Voto Autore
di Lori Canucci

Evanescence ora sono in versione “sintesi”.

Infatti, il 10 Novembre è uscito l’album “Synthesis” (di cui abbiamo parlato in un precedente articolo), rivisitazione in chiave orchestrale ed elettronica dei precedenti lavori della band, album come “My Immortal” e “Bring me to life” contornati dai due nuovi brani “Hi-Lo” e “Imperfection” (singolo promozionale dell’album).

Il progetto si avvale della collaborazione del ben noto David Campbell per gli arrangiamenti della sezione orchestrale, della nuova chitarrista Jen Majura e di Will Hunt alla programmazione, oltre che alla sezione ritmica. L’album è stato pubblicato dalla Sony Music Germany e comprende un totale di 16 tracce.

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Confesso, ho subito passivamente l’ascolto degli Evanescence per anni dai miei ragazzi che li ascoltavano in loop, poi, in seguito, li ho apprezzati ed infine ho finito con l’amare Amy Lee e la sua voce impastata di vino, verità e follia.

Questo album, che come detto è una rielaborazione orchestrale dei loro successi, sottolinea la bravura di Amy al pianoforte e la ritrovata integrità vocale, ma, al tempo stesso, annoia un po’.

Forse i pezzi migliori sono proprio gli inediti sopracitati, “Imperfection” ed “Hi- Lo”, dove le atmosfere gotiche e l’uso dei violini uniti alla ricerca di nuovi orizzonti vocali (il richiamo al mondo rap melodico delle strofe di “Imperfection”), fanno intuire la voglia di sperimentare strade diverse.

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Gli altri brani, “Lithium“, “My Immortal” e “Lost in Paradise” in primis, invece acquistano un significato diverso con l’esecuzione orchestrale, ma non per questo migliore.

Di sicuro l’ascolto di questo album mi ha fatto tornare la voglia di andare su YouTube a guardare i vecchi video della band e soprattutto quello di “Bring me to Life” che, senza l’attacco della chitarra elettrica sul ritornello, non è più la stessa canzone.

La rivisitazione rock del brano mozartiano “Lacrymosa“, dal secondo album del gruppo, “The Open Door”, in questa nuova versione risente della mancanza del coro nel ritornello che, nel lavoro precedente, eseguiva la partitura originale del compositore austriaco, dando una sensazione di epicità mista a una forza dirompente del connubio con le chitarre elettriche.

“Synthesis” che sarà presentato LIVE dagli Evanescence anche in Italia, a Milano il 19 Marzo 2018 al Teatro degli Arcinboldi, rappresenta, forse, la chiusura celebrativa di un ciclo e le nuove collaborazioni fanno presagire la nascita di un progetto alternativo in cui in nome “Evanescence” rappresenta solo un richiamo commerciale.

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Evanescence – “Synthesis” tracklist:

1. Never Go Back
2. End of The Dream
3. Imaginary
4. Bring Me To Life
5. Lithium
6. Lost in Paradise
7. Your Star
8. All That I’m Living For
9. Understanding
10. Sweet Sacrifice
11. Whisper
12. Imperfection
13. Perfect Dream

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