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Jovanotti: “Oh, vita!”, hit annunciata per celebrare una vita vissuta in musica – RECENSIONE

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Crediti Foto Maikid
Voto Autore
di Mary Troisi

Jovanotti esce domani 10 novembre con il nuovo singolo “Oh, vita!”. Noi l’abbiamo ascoltato in anteprima e di seguito le nostre impressioni.

 

L’attesa per il nuovo album di Jovanotti è altissima e ricca di aspettative, e va ad incastonarsi perfettamente in una carriera in continua ascesa, in cui Lorenzo ha saputo rinnovarsi sempre, senza mai tradire sé stesso e il suo pubblico.

Il primo assaggio del nuovo lavoro (di cui abbiamo avuto il pre – ascolto), non tradisce di certo la tanto agognata attesa.

Il nuovo singolo, “Oh, vita!” (di cui vi abbiamo parlato in un precedente articolo), esce domani – 10 novembre, per Universal Music, accompagnato dal video ufficiale, e arriva a tre anni di distanza da “Sabato” (primo estratto da “Lorenzo 2015 CC.”).

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Immagine di Giovanni Stefano Ghidini

Il singolo, che dà il nome anche al nuovo album (in uscita il primo dicembre), anticipa quattordici brani inediti, prodotti da Rick Rubin, uno tra i più grandi producer mondiali (di cui vi abbiamo parlato in un precedente articolo), che si cimenta per la prima volta in un album cantato in italiano.

Il pezzo è una hit annunciata, svestita di fronzoli e inutili ornamenti, permettendo di “sentire” chiaramente nel sound la mano del grande producer, con strofe rappate, come alla vecchia maniera del Jova, e con rime che si fissano nella memoria, e un ritornello che arriva dritto, immediato, senza staccarsi più.

Come posso io non celebrarti vita/Oh vita!” – questa frase si inchioderà alla vostra memoria, garantito.

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Il brano parla con semplicità della vita, quella del Jova, attraverso la musica, che è parte centrale della sua vita, e si arricchisce di continue citazioni che appartengono alla storia personale di Lorenzo ma anche alla nostra italianità, con un commovente “colpo al cuore” nella citazione/omaggio a Lucio Dalla, “e se sarà femmina si chiamerà… Futura”, lasciando che a dire “Futura” sia la vera voce (campionata) di Dalla.

Jovanotti conferma ancora una volta la sua vocazione a voler sperimentare sempre nuove strade e non accomodarsi mai sugli allori dei successi raggiunti.

“Ho pensato subito che Oh, vita! sarebbe stato il primo singolo di questo album. – ha dichiarato Lorenzo – Non ho mai dato a nessuna delle altre canzoni la possibilità di essere il brano che anticipasse l’album e quando ci siamo trovati in studio con Rubin abbiamo condiviso lo stesso pensiero: Oh, vita! sarebbe stato il brano di apertura dell’album, anche perché è il punto di incontro perfetto mio con questo grande produttore che è stato così importante nella mia vita prima ancora di potere pensare un giorno di farci un disco intero.”

 

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Crediti Foto Maikid

Il video è stato girato da YouNuts, scoperti da Lorenzo e oggi affermati registi di clip musicali, alla loro quarta produzione per Jovanotti (Sabato, Pieno di vita, E non hai visto ancora niente).

“Con YouNuts veniamo da ambienti simili, perfino famiglie simili, e anche se ci sono vent’anni di distanza tra di noi, è stato l’hip hop il nostro grande amore. Per questo ho proposto un video semplice, vero, dove anche loro potessero esprimersi completamente e che rappresentasse senza trucchi la mia storia, che è anche la loro e quella di un sacco di altra gente”. 

Il video di “Oh, vita!” è infatti girato interamente in bianco e nero ed è uno street video nei luoghi dove è nato e cresciuto Lorenzo, riportandolo nella sua casa di Roma (oggi tornata di nuovo proprietà dello Stato Vaticano) e nelle vie del suo quartiere, dove proprio grazie all’ascolto dei Beastie Boys, prodotti da Rubin, ha deciso di fare della musica il centro della sua vita.

“Volevo che questa canzone fosse raccontata da un video che mi connettesse con qualcosa di mio, che fosse un mio fatto personale, un “mio filmino”. Per questo ho pensato alla mia vita, alle mie origini. E per questo ho scelto Roma, dove ho vissuto per i miei primi 20 anni.

Adesso in quella casa non ho più nessuno, è vuota e pronta per una nuova famiglia, e ho chiesto al portiere del palazzo, che conosco da sempre, se mi faceva entrare a filmare la mia finestra, questa che è stato il mio panorama tutti i giorni per 20 anni. Nel video non c’è nostalgia, ma c’è molto amore e gratitudine per una storia, un luogo e le persone che mi legano a quel posto. 

Abbiamo girato proprio nel mio quartiere e volevo che si sentisse la verità profonda di questa canzone perché in tutto questo nuovo lavoro e forse per la prima volta completamente senza nient’altro, sono Lorenzo. Non “faccio” Lorenzo, lo sono per davvero. Dopo aver compiuto 50 anni mi sono accorto che il nome “Jovanotti”, che avevo scelto quando ne avevo 19, ora è perfetto e così sono tornato nei luoghi dove me lo sono inventato.” 

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Via di Porta Cavalleggeri 107, il benzinaio di fronte sotto la Cupola di San Pietro, la scuola, l’edicola, il mercato, il parco giochi, i souvenir, sono le immagini del mondo che hanno pervaso Lorenzo di quell’entusiasmo e di quella determinazione che oggi lo hanno reso l’artista più interessante della scena musicale italiana.

Nel video c’è una dedica a un grande amico di Lorenzo, David “Primo”, il grande rapper romano dei Corveleno, scomparso lo scorso anno.

Lui, leggenda dell’hip hop italiano, da bambino andava sotto casa ad aspettare Lorenzo per avere un autografo; poi è diventato suo grande amico.

Il video passerà questa sera per la prima volta su RAI UNO dopo il tg delle 20, poi da mezzanotte il pezzo sarà su spotify e su tutte le piattaforme di streaming e di download e il video su Vevo (YouTube).

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Questo quanto scritto poco fa da Jovanotti sulla sua pagina ufficiale di Facebook:

id=”id_5a045c9df1bee0186373359″ class=”text_exposed_root text_exposed”>”ciao ragazzi, stasera il video di Oh, Vita! passerà per la prima volta su RAI UNO dopo il tg delle 20, poi da mezzanotte il pezzo sarà su spotify e su tutte le piattaforme di streaming e di download e il video su Vevo (YouTube).
Il singolo è prodotto da Rick Rubin e mixato da Manny Marroquin (se i bassi vi fanno tremare l”impianto è merito/colpa sua, io dei bassi così me li sognavo la notte) , registrato da Pinaxa, Jason Lader e Leo Fresco, le chitarre le ha suonate Riccardo Onori e io l’ho fatto scritto e cantato. 
E’ il primo pezzo del disco che uscirà il primo dicembre, che ne ha 14, molto diversi tra loro ma legati dal desiderio di arrivare dritti al cuore senza decorazioni e niente che non sia vero ed essenziale, in questo nessuno al mondo come Rick Rubin è in grado di portare un artista fino alla sua essenza più profonda e allo stesso tempo più semplice e diretta. 
Sono contentissimo di partire con questo nuova avventura. Vi porto via con me. Ieri abbiamo iniziato le prove del tour, poi vi racconto, ne avrò un sacco di cose da raccontarvi, facciamo una cosa alla volta. Intanto…Oh, vita!

Questa la tracklist del nuovo album.

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 Ecco la tracklist:

1 – Oh, vita!
2- Sbagliato
3- Chiaro di luna
4- In Italia
5- Le canzoni
6- Viva la libertà
7- Navigare
8- Ragazzi per strada
9- Quello che intendevi
10- Sbam!
11- Amore mio
12- Paura di niente
13- Affermativo
14- Fame

Ricordiamo inoltre le tappe e le location del prossimo Tour di Jova.

Febbraio:
12, 13, 15, 16, 18, 19, 21, 22, 24, 25 Mediolanum Forum, MILANO
Marzo:
3, 4 Rds Stadium, RIMINI
10, 11, 13, 14, 16, 17, 19, 20 Nelson Mandela Forum, FIRENZE
Aprile:
3, 4, 6, 7 Pala Alpitour , TORINO
13, 14 Unipol Arena, BOLOGNA
19, 20, 22, 23, 25, 26, 28, 29 Palalottomatica, ROMA

 AGGIORNAMENTO 10 NOVEMBRE 

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Mariafrancesca Mary Troisi

Da sempre appassionata alla letteratura italiana, ho iniziato a scrivere da ragazzina.
Passione, insieme a quella per la musica, ereditata da mio padre, scomparso quando ero ancora piccola.
In breve tempo la penna e il foglio (o lo schermo di un pc) sono diventati il “mio amico fedele”, capace di comprendere perfettamente ogni mio stato d’animo.
Dall’età di 6 anni, per circa 8 anni, ho preso lezioni di pianoforte classico, e per due anni consecutivi, ho fatto parte di un coro, partecipando a svariati concorsi, portando il folclore della mia terra (la Campania) in giro per l’Italia.
Esperienza, insieme a quella del pianoforte, volutamente accantonata, ma non conclusa, perché il “mondo della musica” ha continuato ad affascinarmi, anche se in altre “vesti”.
Ho iniziato, infatti, a scrivere testi di canzoni, sviscerandomi e “confidandomi” in ogni mio testo, scoprendo così, lati di me, sconosciuti anche a me stessa.
Per circa un anno ho collaborato con una rivista, scrivendo racconti.
Ho partecipato a diversi concorsi di poesia; le poesie sono sempre state scelte per la pubblicazione.
Ho avuto il piacere e onore di essere inserita lo scorso anno nell’Enciclopedia dei Poeti Contemporanei, intitolata a Mario Luzi, patrocinata dal Senato della Repubblica, con 3 poesie.
Dall’inizio dell’anno ho una sorta di blog su fb, una pagina sui cui appunto considerazioni, riflessioni, e su cui pubblico periodicamente racconti e poesie.
Ho provato di recente anche l’esperienza della radio, facendo uno stage /laboratorio full immersion, con alcuni degli speaker più “quotati” attualmente.
Esperienza, quella della radio, che riprenderò a breve, senza abbandonare quello che è il mio sogno più grande, ossia continuare a scrivere.
Perché paradossalmente sono i sogni l’unica certezza che abbiamo.

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