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Iva agevolata anche per i concerti nella Legge di Bilancio

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di Veronica Ventavoli 

Iva agevolata al 10% per tutti i concerti sul territorio nazionale, così come avviene attualmente per gli spettacoli teatrali. È quanto stabilisce il provvedimento – cosiddetto “pacchetto cultura” – inserito nel testo definitivo della legge di Stabilità appena approdato in Senato, la cui approvazione è prevista per i primi giorni di novembre.

Il provvedimento rappresenta una misura richiesta da tempo da un’industria, quella del settore musicale, che nel nostro Paese muove un giro d’affari di centinaia di milioni. “La norma che porta anche per i concerti l’Iva al 10% ha una grande importanza“, ha spiegato Roberto Rampi della Commissione Cultura della Camera: “Aggiunge, infatti, nel solco di un lavoro continuo di questi ultimi anni, un altro tassello per il pieno riconoscimento della musica nel campo della cultura“.

È importante ricordare che la Manovra, per quanto concerne l’ambito musicale, prevede anche il rinnovo del bonus cultura per i 18enni: 290 milioni annui è la cifra atta a prorogare al 2018 e al 2019 la card da 500 euro per i giovani residenti in Italia che compiano 18 anni. Le risorse vogliono garantire la copertura dei consumi culturali dei neo maggiorenni, permettendo loro di assistere a rappresentazioni teatrali, cinematografiche e musicali, acquistare libri e cd, accedere a musei, mostre e così via.

La Manovra ricorda da vicino il provvedimento introdotto dal governo spagnolo nel luglio scorso, quando la VAT sugli spettacoli musicali live fu portata dal 21% al 10% a parziale ripristino dello status accordato ai concerti fino al 2012.

La Legge di Bilancio 2018”, ha concluso il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, “conferma l’impegno del Governo a favore della cultura, autentica leva di crescita economica, sociale e civile del Paese”.

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Veronica Ventavoli
Pistoiese di nascita, prima di laurearmi in Storia medievale all’Università di Siena e poi in Storia contemporanea a La Sapienza di Roma, ho lavorato per oltre dieci anni come cantante solista e in vari gruppi di cover toscani. In tale veste, vincendo quella che al tempo si chiamava Accademia della Canzone di Sanremo, ho avuto l’opportunità di partecipare all’omonimo Festival del 2005 classificandomi al terzo posto nella categoria Giovani. I primi ricordi nitidi che ho mi vedono impegnata a inventare e disegnare cartoni che non si sono mai animati, a imitare nei cortili parenti e personaggi famosi, a consumare i tanti 45 e 33 giri ricevuti in regalo da zii, cugini, vicini di casa: fra le sigle di Fantastico e il prog italiano degli anni Settanta, tra Pupo e i Beatles, anche se priva di fratelli e sorelle non mi sono mai sentita sola! Gli amici mi chiamano “scimmietta” perché sono tuttora curiosissima di conoscere canzoni, libri e film. Sono – da sempre, mi pare – devotamente innamorata di gatti, pastasciutte, David Bowie, Anna Marchesini e “Cipì” di Mario Lodi.

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