Home Musica Recensioni Album George Michael: “Listen Without Prejudice” in tutta la sua genialità 27 anni...

George Michael: “Listen Without Prejudice” in tutta la sua genialità 27 anni dopo- RECENSIONE

Non è importante amare George Michael, non serve conoscere tutto della sua discografia, perché il suo “prodotto” mette tutti d’accordo, e per tutti si intende quelli intellettualmente onesti.

59
0
SHARE
george
Crediti del FotoMontaggio Immagini Mela Giannini per ©FareMusic - FMD Copyright
Voto Autore
di Athos Enrile

George, The King, is dead… long live The King.

Ancora riecheggia la sua voce attraverso il Docu-Film FREEDOM (di cui abbiamo parlato nell’ articolo a firma di Mela Giannini) uscito alcuni giorni fa, mentre dice “Vorrei essere ricordato come un grande cantautore”. E basterebbe questo per capire il paradosso in cui si è mossa la sua carriera fino alla fine, lui un grande artista che “sperava” di essere riconosciuto come tale, senza pregiudizi.

Ed è proprio di questi “pregiudizi” che parlava 27 anni fa uno dei suoi dischi rieditato pochi giorni fa, un album destinato ad essere un trionfo imponente, basato sul successo dell’esordio da solista, “Faith” (1987), e al tirar delle somme è ciò che globalmente accadde a “Listen Without Prejudice Vol. 1”, pubblicato nel settembre 1990, secondo album di George Michael, da lui arrangiato, prodotto e scritto quasi per intero, anche se parte della critica d’oltreoceano si dimostrò abbastanza refrattaria al cospetto di un disco giudicato, erroneamente, indulgente verso gli aspetti commerciali, un proseguimento dell’opera fortunata degli Wham!… il volume 2 non vedrà mai la luce.

george
Cover del 1990 di “Listen Without Prejudice”

Non aiutò il fatto che il lavoro segnò l’inizio di una lunga battaglia con l’etichetta discografica di Michael, la Sony Music, accusata, tra le atre cose, di un supporto promozionale morbido. Ma questo pose le basi per importanti cambi di rotta, e ventisette anni dopo il modus un po’ snob americano dell’epoca ha lasciato il posto ad un apprezzamento diffuso per “Listen Without Prejudice”, un allineamento tra dubbi e consensi su una linea di giudizio certa, quella che chiama a gran voce l’ “All Rise”, davanti ad un capolavoro innegabile.

Ciò che appariva ai più scettici – e carichi di pregiudizio – un mix di diversi generi “calcolati” a dovere, era in realtà un lavoro di valore assoluto, dal punto di vista lirico in primis, un ventaglio espressivo che toccava aspetti di vita personalissimi – tra amore e orientamento sessuale – e a riascoltare quei brani si rimane colpiti dalla sincerità e dal livello musicalmente intimistico, che trova conferma anche nella versione live.

Quell’album ritorna oggi in una nuova veste commerciale, proprio sotto l’egida della Sony, la stessa che all’epoca ne ostacolò la promozione e che oggi invece ne riconosce la grandezza.

george

Il disco è in commercio con diversi formati, quattro per l’esattezza:

Standard, 2 cd e digitale con la nuova versione del brano Fantasy; deluxe con un terzo cd contenente speciali remix e b-sides, un dvd con Listen Without Prejudice Southbank Show special del 1990, la performance di Freedom! 90 per i 10 anni di MTV, un libretto con foto e memorabilia; l’immancabile LP per gli amanti del vinile. Il cofanetto Deluxe e l’edizione con doppio CD contengono anche una versione rimasterizzata della memorabile performance tenuta ad MTV Unplugged nel 1996, che ora, per la prima volta, viene pubblicata su album”.

La dipartita di una star, ancor più se il passaggio avviene prematuramente, suscita inevitabilmente curiosità, a tratti morbosa, ma spesso funzionale alla scoperta di dettagli illuminanti, e il “Prejudice” inserito nel titolo del disco è qualcosa che si addice perfettamente alla figura di George Michael; è anche vero che un riascolto a distanza di tempo, quando la maturità modifica pensieri e comportamenti, permette a volte di trovare un’inaspettata sintonia con un artista a cui non si era riusciti a dare il peso corretto in un lontano momento temporale: voce indiscutibilmente bella, padronanza della scena, capacità autorali e musicali, ma… c’è sempre stato un “ma” per Michael.

george

L’ascolto di “Listen Without Prejudice” – e in questo caso la concentrazione non appare un presupposto fondamentale -, fornisce la possibilità di comparare e sincronizzare gli aspetti “studio” con quelli “live”, con l’aggiunta di qualche pezzo inedito, e questo fa emergere, una volta di più, un musicista mostruoso da ogni punto di vista, un mix di talento e skills, propositore di ritmi, atmosfere rarefatte e poesie che, assorbendo il sonoro, riescono a toccare sentimenti basici, opera impossibile senza i presupposti della grandezza mista a sincerità.

Non è importante amare George Michael, non serve conoscere a mena dito i rivoli della sua discografia, perché il suo “prodotto” mette tutti d’accordo, e intendo tutti quelli intellettualmente onesti, of course!

george

Difficile evidenziare i singoli episodi, inutile cercare di spiegare tecnicismi e sfumature, il puzzle di “Listen Without Prejudice” non ha una sola soluzione, non esiste neppure un punto di partenza ed uno di arrivo, perché il colore ed il disegno prendono forma qualunque sia l’idea di assemblaggio; inevitabile però il coinvolgimento totale, quello che può portare ad una certa dinamicità, dettata dai ritmi imposti, o a cumuli di malinconia, spinta ulteriormente dalla conoscenza dei malesseri di un uomo-artista-genio, dolori che, magari limitati e in piccole dosi, sono quelli dell’uomo comune, quello che forse avrebbe voluto essere George Michael.

Tra tutti gli album realizzati nel corso della breve vita, “Listen Without Prejudice, vol. 1”  ha mantenuto una certa solennità e una immensa forza musicale, elementi che, oggi come ieri, il pubblico “onesto” capta al volo.

Voto massimo per l’album.

TRACKLIST

#1
01. Praying for Time – Remastered – (04:40)
02. Freedom! ’90 – Remastered – (06:30)
03. They Won’t Go When I Go – Remastered – (05:06)
04. Something to Save – Remastered – (03:18)
05. Cowboys and Angels – Remastered – (07:14)
06. Waiting for That Day – Remastered – (04:49)
07. Mothers Pride – Remastered – (03:59)
08. Heal the Pain – Remastered – (04:39)
09. Soul Free – Remastered – (05:30)
10. Waiting (Reprise) – Remastered – (02:27)

#2
01. Freedom! ’90 – Live – (06:02)
02. Fastlove – Live – (05:12)
03. I Can’t Make You Love Me – Live – (05:55)
04. Father Figure – Live – (06:19)
05. You Have Been Loved – Live – (05:55)
06. Everything She Wants – Live – (05:13)
07. The Strangest Thing – Live – (06:00)
08. Older – Live – (05:47)
09. Star People – Live – (06:15)
10. Praying for Time – Live – (05:29)
11. Fantasy – (04:02)

#3
01. Soul Free – Special Radio Edit – (04:25)
02. Freedom! ’90 – Back to Reality Mix – (06:16)
03. Freedom! ’90 – Back to Reality Mix Edit – (04:07)
04. Fantasy – (05:02)
05. Freedom! ’90 – Edit – (05:21)
06. Cowboys and Angels – Edit – (04:36)
07. If You Were My Woman – (04:06)
08. Too Funky – Single Edit – (03:50)
09. Crazy Man Dance – (06:00)
10. Do You Really Want to Know – (04:49)
11. Happy – (04:09)
12. Too Funky – Extended – (05:39)
13. Too Jazzy – Happy Mix – (05:55)
14. Fantasy ’98 – (04:32)
15. Heal the Pain – (04:45)
16. Desafinado – (03:21)

Fantasy

Listen to ‘Fantasy’ on Spotify http://smarturl.it/GMThisIs and Apple Music http://smarturl.it/GMApplePlaylist

Pubblicato da George Michael su Sabato 16 settembre 2017

Commento su FMD