Home Musica Recensioni Album Un concerto di Mannarino è innanzitutto catarsi – RECENSIONE “Apriti Cielo Live”

Un concerto di Mannarino è innanzitutto catarsi – RECENSIONE “Apriti Cielo Live”

35
0
SHARE
Voto Autore
di Luca Viviani

Mannarino quest’anno ha vissuto, artisticamente, un anno d’oro, lui cantautore pop, dove il termine pop significa semplicemente e meravigliosamente, popolare. È l’anno di uscita di “Apriti cielo” (come da nostro articolo precedente), il suo album migliore fino ad oggi, il più ragionato, il meglio prodotto e meglio distribuito, ed è anche l’anno di un bel tour trionfale e ben gestito tra palazzetti, teatri e importanti festival all’aperto.

Ed è proprio di questo tour che oggi, ascoltiamo le tracce di “Apriti cielo Live”. Gli umori, la passione, la forza, ci sono tutte. Mancano solo le immagini e il coinvolgimento catartico dell’essere presenti.


Perché un concerto di Mannarino è innanzitutto catarsi, condivisione, immedesimazione e divertimento. Sì, divertimento e leggerezza, tra un pensiero e l’altro, nel solco degli stornellatori e oltre gli stessi.

Se si può trovare un difetto a questo ragazzo, forse bisogna guardare ai testi (pur se nelle ultime uscite, molto più convincenti), spesso poco ragionati e all’apparenza instintivi, anche se molto incisivi e con ganci micidiali.

Ecco sì, il gancio, l’inciso che scoppia e ammalia, la parola giusta al momento giusto, sono prove inconfutabili della capacità furbesca di saper usare lo strumento canzone come pochi altri.

Ma parlavamo di pop, perché il pop, nella sua migliore e più alta accezione, è il mondo che rappresenta Alessandro. Sia dal punto di vista testuale, con quei personaggi raccolti per strada e in cui è facile immedesimarsi, alle musiche, così ben radicate nella tradizione popolare e ben arrangiate in modo moderno e mai noioso.

mannarino

Da una Merylou a un “osso di seppia”, dai giovani in fuga di “apriti cielo”, che prende sapori da grande ballata nella versione live, alla “donna del porto, che balla con l’abito corto”, tutti i personaggi mannariniani si muovono dondolanti tra la gente e della gente fanno parte, frequentatori di bar e osterie, di bettole e porti; varia umanità scollacciata e borderline, che brucia di vita e la vita la spegne in un bicchiere di rosso. Mannarino dà l’idea di viverle in prima persona l’esistenze delle sue creature, e in questo sta la sua più grande forza, in questo sta la sua credibilità. Infatti, lo stile e l’emozione, cala quando cerca di raccontare cose che non gli sono vicine, come ne “la frontiera”.

Così, tra una “statte zitta” e  una “me so ‘mbriacato”, l’album ci ricorda che la dimensione live è forse quella più congeniale al cantautore romano, che vede negli arrangiamenti e nella tenuta sul palco, il punto di forza aggiuntivo.

La musica è un caleidoscopio di ritmi e colori, tra strumenti tradizionali e acustici e ritmi dance, tra rumbe che non sono rumbe, e wing sghembi, per vie di tarantelle sgangherate e attraverso walzer indolenti, con una leggerezza e ironia di preziosa efficacia, in una patchanka di stili e generi sempre ben arrangiati e suonati.

mannarino

Spesso ripulendo e rielaborando gli episodi migliori della carriera, e lasciando indietro quelli meno convincenti, tra una “scendi giù”, che resta una delle sue canzoni più forti e riuscite, con immagini di forte presa su un carcerato “pestato” dai suoi secondini e l’allegoria de “gli animali” (“nella foresta han costruito un grande Duomo

dove gli animali venerano l’uomo”), da “l’impero” dove ” Il cardinale ha scritto la legge

il lupo è il pastore e gli uomini il gregge”, a “Maddalena”, prostituta e il suo Giuda, vittime di un Dio vendicativo e senza amore, fino ad arrivare all’inedita “fatte bacià”, in romanesco, cifra di appartenenza alla sua gente, alle sue strade, al suo amore
È vero che la povertà non c’ha i denti pe’ magnà,
ce l’ha pe’ ride, pe’ fatte vede che tutto il resto se ne va
E t’ho portato quattro fiori, so’ cresciuti in mezzo ai rovi,
ma c’hanno voja de fatte vede quanto ponno profumà.”

mannarino

TRACKLIST – APRITI CIELO LIVE

CD1 LIVE:
01. INTRO
02. L’IMPERO
03. FRONTIERA
04. APRITI CIELO
05. ANIMALI
06. BABALU’
07. VIVO
08. ARCA DI NOE’
09. QUANDO L’AMORE SE NE VA
10. INTRODUZIONE A UN’ESTATE (monologo)
11. UN’ESTATE
12. FATTE BACIA’ (inedito live)

CD2 LIVE:
01. MADDALENA
02. SCENDI GIU’
03. OSSO DI SEPPIA
04. SERENATA LACRIMOSA
05. TEVERE GRAND HOTEL
06. SCETATE VAJO’
07. ME SO’MBRIACATO
08. BAR DELLA RABBIA
09. STATTE ZITTA
10. MARY LOU
11. VIVERE LA VITA

CD3 APRITI CIELO (studio album):
01. ROMA
02. APRITI CIELO
03. ARCA DI NOÈ
04. VIVO
05. GANDHI
06. BABALÙ
07. LE RANE
08. LA FRONTIERA
09. UN’ESTATE

Band che ha accompagnato Alessandro Mannarino in Tour:
Giovanni Risitano (chitarra), Paolo Ceccarelli (chitarra), Nicolò Pagani (basso), Mauro Refosco (percussioni), Renato Vecchio (sax e  flauti), Lavinia Mancusi (violino), Simona Sciacca, Puccio Panettieri (batteria). Alessandro Chimienti (chitarra), Mauro Menegazzi (tastiere e fisarmonica), Antonino Vitali (tromba) e Giuseppe Liggieri (trombone).

mannarino

 

SHARE
Previous articleEvanescence: a Novembre ritornano con l’album “Synthesis”
Next articleFats Domino, il padre del rock and roll, è morto
Luca Viviani

Iscritto alla SIAE dal 2002. Autore di testi e poeta

Ho partecipato ad alcuni premi a livello nazionale ottenendo ottimi riconoscimenti e segnalazioni; tra gli altri: 1° class. Pr. Alpi Apuane; 1° class. Pr. Artepoesia a Montepulciano; 2° class. Pr. festa della donna – Viareggio; ecc…
Alcuni componimenti sono stati pubblicati in antologie a livello nazionale quali: “Note di poesia – il meglio di Roxyweb.it”, “Navigando nelle parole” ed. il Filo ecc.

Ideatore e curatore di incontri letterari in ambito poetico e di una rubrica di poesia su un mensile locale dal titolo “Officine Versilia” per il quale ho scritto anche alcune recensioni musicali.

Dee-jay radiofonico per emittenti (sempre a livello locale) anche di prestigio come Radio Forte dei Marmi e Radio Babilonia, con programmi atti a promuovere la musica d’autore sia italiana che straniera e programmi di puro divertimento e satira.

Nel 2007 vincitore della sezione autore di testi premio inedito – citta di Chieri

Nel 2011 vincitore della sezione testo inedito del Premio Lunezia.

Dal 2013 iscritto all’associazione muovilamusica, nata da un’idea di Alberto Salerno
Nel 2014 ho partecipato al work-shop di lavoro organizzato dall’associazione muovilamusica, a cui ha partecipato Alberto Salerno, Alberto Simonluca Favata, Mara Maionchi, Giulia Fasolino, Mariano Dattoli, Tino Silvestri, Umberto Iervolino,

Iniziatore e fondatore della pagina facebook volta alla promozione degli artisti emergenti e/o indipendenti, “musica dal web”

Nel settembre 2013 esce il singolo “vado via” interpretato da Alino Vignali, di cui sono autore del testo

Il 15 settembre 2014 è uscito il primo singolo di Camillo Avella dal titolo “uomo libero”, di cui sono autore del testo, prodotto dalla Skè entartainment
Nello stesso anno, vedono la luce anche il brano “tra le stanze di seta” scritto e interpretato da Corrado Halo e gli A7ico,

e il primo singolo di Giuliana Danzé, “giorni pesanti”, di cui sono autore del testo e produttore artistico e esecutivo insieme al compositore Massimo Pellegrini.

Uscito nel novembre 2015, “Io”, primo album della bresciana Elly che mi vede collaborare in qualità di autore di testi, nei brani: “andare avanti”, “un brivido leggero”, un amore a metà

Uscito nel 2015, anche il singolo di Filippo Fuccillo, “notte per notte”, con marchio Sony

Del 2015 anche “matrix” e “salta le scale”, scritte con Elio Aldrighetti

A giugno 2015 ho pubblicato il mio primo libro di poesie intitolato “dietro la notte”, reperibile sulla piattaforma de la repubblica “ilmiolibro.it” e piazzatosi tra i primi dieci nel premio omonimo

Settembre 2016, usciti, in contemporanea, il singolo “non lasciarsi mai”, apripista dell’album “gomena”, di Filippo Minoia e “le predicazioni” di Michele Papale
Aprile 2017 fa la sua apparizione il brano “madre di Salem”, interpretato da Franky Harper e scritto in collaborazione con Tony Simeone

Commento su FMD