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FIL BO RIVA – Della serie: FAMOSI ALL’ESTERO E QUASI SCONOSCIUTI IN ITALIA

FIL BO RIVA, 24enne romano di nascita e berlinese d’adozione che si sta facendo strada all’estero.

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di Costantina Limosani

FIL BO RIVA, 24enne romano di nascita e berlinese d’adozione che si sta facendo strada all’estero.

 

“Quando il destino gioca bene le sue carte prima o poi una mano vincente capita a chi sa tenere banco: non è inconsueto, che spesso dalle delusioni nasca la volontà di tirar fuori il meglio di sé”.

Fil Bo Riva,  nasce come progetto musicale a Berlino, dove il nostro Filippo Bonamici, partito da Roma, passando per Dublino, comincia a creare canzoni che, tra il folk e il rock sembrano ripercorrere in un nuovo filone, il cammino dei musicisti anni ’70 inglobandone tutte le sfaccettature (dichiara in un’intervista che le sue ispirazioni sono i Beatles e i Rolling Stones malgrado lo stile attuale ne sembri molto distante).

L’esperienza formativa come busker lo porterà a sviluppare uno stile musicale un po’ Urban-Folk ma con una vocalità roca, profonda, scura, bassa/baritonale atipica per un bianco, con tinte e sfumature R&B che non passano inosservate.

Incontra nel 2015 il chitarrista Felix Anton Remm, che ascoltando un brano caricato su una piattaforma digitale “Eye Look”, decide di contattarlo. Iniziano una collaborazione che li porterà a suonare per le strade di Berlino, a scrivere altre canzoni diventando un progetto non più solista che prenderà forma tangibile grazie all’incontro con il già produttore artistico dei bravissimi Might Oaks: Robert Stephenson.

Con Stephenson inizia il lavoro in studio: riprende le sue canzoni melanconiche dettate principalmente da una delusione d’amore e le trasforma trasponendole in chiave folk e soul con dinamiche un po’ rock a tratti psichedeliche: un lavoro non facilmente inscatolabile in un genere ben definito.

Esce il 23 settembre 2016 If You’re Right, It’s Alright il suo EP d’esordio anticipato dall’uscita a poca distanza l’uno dall’altro di due video: Like Eye Did e Killer Queen.

fil bo

Da questi video si percepisce la grande potenzialità espressivo-visiva di questo giovane e promettente artista: uno dei talenti nascenti della scena musicale d’Europa. Non a caso,  Joan As Police Woman lo porta con sé come supporter in apertura del suo tour Europeo. 

Il suo nome d’arte sembra un enigma ma tale non è: FIL viene da Filippo, BO da Bonamici e RIVA, racconta, sia ispirato da una sua ragazza, forse inserito  nel suo nome d’arte, per esorcizzare la delusione e usarla come arma di riscatto; in ogni caso, il tutto suona bene soprattutto all’estero: sembra un nome da gangster italo americano.

(Bang! Bang! Usa dire nel video ufficiale: per uccidere i cattivi ricordi di una delusione d’amore che continuava a bussare al suo cuore)

Quando ho ascoltato, per la prima volta, un suo pezzo in acustico la sorpresa maggiore è arrivata dalla voce, per qualche istante non capivo se fosse o meno lui a cantare. La curiosità mi ha spinta poi a cercare notizie su questo artista di cui non avevo mai sentito parlare e, con grande stupore, ho scoperto essere italiano e che nel corso degli anni è stato ospite anche di trasmissioni radiofoniche e di alcuni live in Italia. Guardando poi il video ufficiale di “Like Eye Did” ho pensato davvero che la sua voce fosse sovrapposta al labiale, sembra quasi non essere sua ma che un ragazzo di colore gli abbiano prestato la voce, fa un po’ impressione a dire il vero … ma è tutto vero!

Dopo l’iniziale stupore però, vedendo il taglio dato a musica e video, ho capito il perché di tanto interesse in Nord Europa, verso la sua musica.

Si ispira ai Beatles, ai Rolling Stones (dice) ma con quella voce che proprio pop e rock non è, quello che ne viene fuori è qualcosa di particolare (a me ricorda un po’ lo stile di Bon Iver). Si può tentare di definire ma non di collocare: soul, pop, folk, un po’ psichedelico, un po’ rock … insomma è un bel dilemma che solo lui magari potrà spiegarci quando tornerà in Italia.

Fil Bo Riva sarà presto in concerto in Italia, il 3 Dicembre come opening act dei MILKY CHANCE a Fabrique.

 

fil bo

 

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Costantina Limosani
Nasce nel febbraio del ’67 in Germania. Cresciuta in Italia in un paese del Gargano, ha da sempre avuto una spiccata tendenza verso le arti in generale (disegno, canto, danza e musica). Diplomata in “ Arte Applicata” prosegue i suoi studi da Programmatore. Inizia un percorso di interesse musicale attraverso una radio libera di proprietà familiare, leggendo riviste del settore, anche straniere e ascoltando fino a notte fonda in AM, Radio Luxemburg di Londra curiosando tra le novità sonore che non passano in Italia o che arrivano dopo qualche tempo. Si trasferisce in Brianza, nel 1997, per la sua prima esperienza lavorativa. Incrocia per caso, lo sguardo di Battisti sulla strada per Molteno: da quel momento si accende una fiammella verso la profondità della musica cantautorale italiana. Nel 2009 apre la sua prima pagina Myspace arrivano i primi apprezzamenti, le prime amicizie importanti, gli artisti e le prime canzoni scritte e donate al web. Partecipa al Sanremo Autori nel 2010 e apre il blog di pensieri e poesie: Respiro … Vita, seguito da un altro blog contenitore di idee: Il terzo occhio e uno di fotografia. Apre infine il suo profilo facebook. Iscrizione SIAE nel 2012 come autrice di testi grazie al maestro di Bossa Nova: Riccardo D’Alterio che confeziona una base musicale per un suo testo. Sempre attenta allo scenario musicale italiano e internazionale, incontra per la prima volta la musica di Luigi Friotto che aprirà un concerto di Iskra Menarini, Enrico Bianchi, Ricky Portera, Teo Ciavarella e altri dedicato alla prematura scomparsa di Lucio Dalla. Inizierà un percorso di collaborazione attiva per questo artista che continua tutt’ora. Tra le prime a iscriversi al gruppo Muovi La Musica ideato da Alberto Salerno dando supporto a distanza, partecipando alla segnalazione di artisti emergenti. Nel giugno 2013 da un post Fb del già citato Salerno, incontra la musica di Jack Savoretti; pochi giorni dopo apre un gruppo a lui dedicato che si trasformerà poi nella pagina FB ancora oggi attiva: Jack Savoretti Fan Page Italia (seguita da più di 3000 persone) in collaborazione con l’amico Andrea Ariu che aggiorna notizie in rete, pubblica le traduzioni dei testi condivise da tanti nel web. Dal 2013 al 2015 sarà la principale portavoce del fanclub di Jack, il primo al mondo, Jack Savoretti Italian Fan Club e scriverà per un breve periodo anche per Fare Musica e Dintorni nella sezione dedicata. Partecipa come giurata e opinionista in contest locali. Seconda classificata nel 2014 al 23° premio poesia “ Donna e …” di Racalmuto, paese natale di Leonardo Sciascia. In questi anni ha incrociato la strada di numerosi artisti conosciuti e segue le vicende di quelli poco noti dedicando tutto il tempo a sua disposizione alla condivisione social di questi ultimi: una finestra sempre aperta sul mondo musicale italiano e straniero. Si occupa di booking e video editing amatoriale. Collabora saltuariamente ad alcune pagine social di artisti e addetti ai lavori.

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