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Liam Gallagher con “As You Were” è da record – RECENSIONE

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Liam Gallagher
Foto c/o telegraph.co.uk
Voto Autore
di Giuseppe Santoro

Liam Gallagher esce finalmente con il suo album solista.

Senza perderci in troppi preamboli e senza citare gli Oasis a sproposito come sempre accade quando si parla dei fratelli Gallagher, diciamo subito che l’ultimo disco di Liam è pieno di buona musica. Non per niente “As You Were”, uscito lo scorso 6 ottobre, è balzato giustamente in testa alle classifiche inglesi vendendo da solo di più di tutti gli altri album presenti nella top 20 britannica.

Liam Gallagher – As You Were

In my defence all my intentions were good….https://wbr.ec/lg_asyouwere_dlx

Pubblicato da Liam Gallagher su Giovedì 12 ottobre 2017

 

Una grande soddisfazione per un artista che sono anni che non sentivamo così convinto e convincente. Si, perché anche se è sempre stato uno sbruffone per vocazione, Liam Gallagher dopo lo scioglimento della band che ha fatto un po’ di storia della musica mondiale, non è mai riuscito a trovare una strada che lo convincesse appieno e che lo confermasse come il grande interprete che conoscevamo. In questo primo album da solista, abbandonati i vecchi compagni dei Beady Eye, il nostro si scopre essere un ottimo artigiano di canzoni, andando a comporre un album eterogeneo che naviga nel mare del rock melodico americano, senza dimenticare le origini del ragazzo di Manchester, quelle afferenti al brit-pop.

Liam è stato coadiuvato nella produzione dell’album da Andrew Wyatt e Greg Kurstin, che non sono proprio gli ultimi arrivati e il risultato di questa collaborazione si avverte tutto. Il pezzo migliore dell’album a mio avviso è Paper Crown, una ballad che non ti aspetti da uno come Liam. E stranamente il lavoro ne presenta anche altre di canzoni così intense, si prenda come esempio For What It’s Worth, il pezzo con l’impronta e la struttura musicale più marcatamente vicina agli Oasis che furono.

liam gallagher

L’anima ribelle di Liam Gallagher viene fuori prepotentemente con la nervosa I Get By che non lascia tregua per tutti i suoi tre minuti. La calma e la riflessione invece, tornano nel testo (veramente interessante) e nella musica di Chinatown; la canzone nella quale l’artista si scaglia contro la gente di oggi, troppo concentrata sulla vittoria tanto da dimenticarsi del principio, della corsa e della fine stessa.

La voce dell’ex frontman degli Oasis per tutte le tracce del disco è meno trascinata e sforzata del solito e questo non toglie intensità alle interpretazioni, ma anzi, ripulendole da un graffiato forse a volte esagerato, ne esalta le armonie.

liam gallagher

L’ultimo brano che voglio citare è I’ve All I Need, che forse a qualcuno ricorderà un capolavoro che lo stesso Liam scrisse qualche anno fa, “I’m Outta Time”. Quella del 2008 era certamente una canzone più “lennoniana” dal punto di vista musicale, ma è a livello autoriale che i due pezzi sembrano in qualche modo incontrarsi; I’ve All I Need per alcuni versi ne appare la diretta e matura continuazione. Liam nel ritornello canta: “non c’è più tempo per guardarsi indietro”. Che sia un messaggio velato al fratello Noel?

Quest’ultimo, negli ultimi otto anni ha dimostrato di sapere fare musica anche senza il marchio Oasis, sfornando davvero delle belle canzoni. Ora anche Liam sembra maturato e questo “As You Were” ne è la conferma plastica e digitale.
La crescita condivisa non deve per forza far sperare i tanti fans degli Oasis in una reunion, perché le belle cose si possono fare in due, ma delle volte riescono bene anche da soli.

liam gallagher

TRACKLIST

01 Wall of Glass
02 Bold
03 Greedy Soul
04 Paper Crown
05 For What It’s Worth
06 When I’m In Need
07 You Better Run
08 I Get By
09 Chinatown
10 Come Back to Me
11 Universal Gleam
12 I’ve All I Need

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Giuseppe Santoro

Ricco, bello, dolce e simpatico nella vita precedente. In questa invece, nasco a Lecce il 18 luglio del 1989 da una famiglia di professori. Mia madre insegna Lettere in una Scuola Media di provincia e mio padre, adesso pensionato, era insegnante di Educazione Fisica. Dopo il diploma commerciale ho lavorato come impiegato in un Centro di Medicina Nucleare per un anno e mezzo, ma purtroppo in seguito ai tagli alla sanità pugliese, all’inizio del 2011 mi sono ritrovato disoccupato. Nel 2013 ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e adesso frequento la facoltà Magistrale di Lettere Moderne. Importante è stata per la mia formazione professionale, l’esperienza come responsabile comunicazione e social per il sito Cometiveste.it, di cui sono il fondatore con altri due ragazzi. Canto in una band da due anni e adesso ci stiamo dedicando anche allo sviluppo di alcuni progetti inediti. Ho sempre scritto testi musicali, poesie, ma anche saggi brevi sugli argomenti più disparati e nei miei articoli mi piace osservare la società con occhio critico. Oltre a un’ ipotetica carriera nell’ambito dell’insegnamento, molto difficile visti i tempi che corrono, mi piacerebbe continuare a dedicarmi alla critica musicale e sociale. Non amo molto dire cose ovvie e in generale, non mi piace stare dalla parte del più forte. Da un po’ di tempo collaboro con questo blog che credo stia diventando un punto di riferimento importante per chi ama la musica e i suoi retroscena. Spero di essere all’altezza del compito e poter interessare i lettori a quelle che sono le mie idee e i miei pensieri.

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