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Paul Simon: “The Concert in Hyde Park” rappresenta un passato che non passa mai -RECENSIONE

Paul Simon, garante mondiale della buona musica, pubblica il suo nuovo album "The Concert in Hyde Park", un eccellente compendio della produzione dell'artista

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di Luca Viviani

 Paul Simon, garante mondiale della buona musica, pubblica il suo nuovo album “The Concert in Hyde Park“, a un solo anno di distanza dal bellissimo “Stranger to Stranger” e a sei dal “Live in New York city”.

È un problema mio, me ne rendo conto, ma quando si tratta di album dal vivo, ci vado sempre con i piedi di piombo. Soprattutto, quando arrivano dopo altre incisioni, più o meno simili, e per di più, a distanza di pochi anni.

Così, anche questa volta, mi sono affacciato al nuovo lavoro di Paul Simon con la dovuta sufficienza, ma quello che vi ho trovato è stata pura magia,vita e musica da gran cerimonieri, ricca di timbri e sfumature, stili e ritmi. Roba con cui vorresti avere a che fare ogni volta che ascolti un disco (si chiama ancora così, o devo adattarmi a rendere liquide come la musica, anche le definizioni?), roba da liturgia e catechismo, roba che, a ascoltarla oggi, ti riconcilia con la vita. Musica, in poche parole, che ti scava sottopelle e ti entra nelle vene, senza che tu te ne accorga.

Paul Simon

Ma Simon è così, lui che è, a tutti gli effetti, uno dei più grandi autori di canzoni del novecento, che ha scritto e cantato brani immortali e irripetibili; lui che si è inventato il Suono del Silenzio, che ha manipolato i generi, resuscitato il rock’n’roll, che ha benedetto l’America, raccontato di acque tumultuose, di anni della scuola, di riunioni tra madri e figli, di senzatetto, di ragazzi nelle bolle e di Graceland, tracciando di fatto, una linea retta che collega i suoni dell’Africa al rock, identificandone nella casa museo del suo re, mr Elvis Presley, il simbolo; lui, dicevo, che nel 2012, dopo venticinque anni, ripubblica il suo album più rivoluzionario e geniale, in un’edizione speciale deluxe e un mese dopo, ne commemora la bellezza, proponendolo dal vivo a Londra, a Hyde Park.

Paul Simon

Graceland ha la statura dei capolavori. E anche la storia, nato com’è in un momento in cui il nostro vaga in cerca di nuovi stimoli. Stimoli che gli arrivano grazie ai suoni e ai musicisti del Sudafrica. L’uomo delle melodie cristalline, dei duetti delicati col fido Art Garfunkel, dei testi poetici, si reinventa e regala al mondo uno degli spartiacque più preziosi che siano mai stati creati. D’ora in poi, infatti, il mondo inizia a occuparsi seriamente dell’Africa e dei suoi problemi. E a accettarne e apprezzarne suoni e ritmi.

Il concerto da cui è tratto questo nuovo lavoro, è però quello che immortala la riedizione di Graceland. Simon, infatti, dopo la pubblicazione del cofanetto commemorativo, racimola come meglio può la vecchia band e organizza il concerto londinese. Oggi, di quel concerto, possiamo bearci anche noi.

Pubblicato in doppio cd o dvd, rappresenta un eccellente compendio della produzione del nostro, con punte di diamante come il medley Hearts and bones/Mistery train/Wheels, ma sono valevoli di citazione un po’ tutte le canzoni. Suggestiva la presenza di Ladysmith Black Mambazo voce meravigliosa e unica, a cappella, in “Homeless”e di Jimmy Cliff, che duetta (anche) in una scoppiettante “Mother and child reunion”.

Paul Simon

Si predilige la stupefacente carriera solista, ma non manca qualche accenno al periodo con Garfunkel, e l’eterna “Sound of Silence” sta lì come un monolite a testimonianza di un passato che non passa mai. I toni sono quelli di sempre, e così le ritmiche, il fascino, la qualità dei musicisti. La voce ha qualche crepa in più, ma ha colori che la rendono unica e immortale. Quindi, lavoro che tocca le consuete profondità dell’anima, pieno di vita e di bellezza.
Dio sia ringraziato per averci regalato un’artista così.

Paul Simon

 

 

 

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Luca Viviani

Iscritto alla SIAE dal 2002. Autore di testi e poeta

Ho partecipato ad alcuni premi a livello nazionale ottenendo ottimi riconoscimenti e segnalazioni; tra gli altri: 1° class. Pr. Alpi Apuane; 1° class. Pr. Artepoesia a Montepulciano; 2° class. Pr. festa della donna – Viareggio; ecc…
Alcuni componimenti sono stati pubblicati in antologie a livello nazionale quali: “Note di poesia – il meglio di Roxyweb.it”, “Navigando nelle parole” ed. il Filo ecc.

Ideatore e curatore di incontri letterari in ambito poetico e di una rubrica di poesia su un mensile locale dal titolo “Officine Versilia” per il quale ho scritto anche alcune recensioni musicali.

Dee-jay radiofonico per emittenti (sempre a livello locale) anche di prestigio come Radio Forte dei Marmi e Radio Babilonia, con programmi atti a promuovere la musica d’autore sia italiana che straniera e programmi di puro divertimento e satira.

Nel 2007 vincitore della sezione autore di testi premio inedito – citta di Chieri

Nel 2011 vincitore della sezione testo inedito del Premio Lunezia.

Dal 2013 iscritto all’associazione muovilamusica, nata da un’idea di Alberto Salerno
Nel 2014 ho partecipato al work-shop di lavoro organizzato dall’associazione muovilamusica, a cui ha partecipato Alberto Salerno, Alberto Simonluca Favata, Mara Maionchi, Giulia Fasolino, Mariano Dattoli, Tino Silvestri, Umberto Iervolino,

Iniziatore e fondatore della pagina facebook volta alla promozione degli artisti emergenti e/o indipendenti, “musica dal web”

Nel settembre 2013 esce il singolo “vado via” interpretato da Alino Vignali, di cui sono autore del testo

Il 15 settembre 2014 è uscito il primo singolo di Camillo Avella dal titolo “uomo libero”, di cui sono autore del testo, prodotto dalla Skè entartainment
Nello stesso anno, vedono la luce anche il brano “tra le stanze di seta” scritto e interpretato da Corrado Halo e gli A7ico,

e il primo singolo di Giuliana Danzé, “giorni pesanti”, di cui sono autore del testo e produttore artistico e esecutivo insieme al compositore Massimo Pellegrini.

Uscito nel novembre 2015, “Io”, primo album della bresciana Elly che mi vede collaborare in qualità di autore di testi, nei brani: “andare avanti”, “un brivido leggero”, un amore a metà

Uscito nel 2015, anche il singolo di Filippo Fuccillo, “notte per notte”, con marchio Sony

Del 2015 anche “matrix” e “salta le scale”, scritte con Elio Aldrighetti

A giugno 2015 ho pubblicato il mio primo libro di poesie intitolato “dietro la notte”, reperibile sulla piattaforma de la repubblica “ilmiolibro.it” e piazzatosi tra i primi dieci nel premio omonimo

Settembre 2016, usciti, in contemporanea, il singolo “non lasciarsi mai”, apripista dell’album “gomena”, di Filippo Minoia e “le predicazioni” di Michele Papale
Aprile 2017 fa la sua apparizione il brano “madre di Salem”, interpretato da Franky Harper e scritto in collaborazione con Tony Simeone

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