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I Beatles, 55 anni fa, uscirono con il loro primo singolo “Love me do”- La storia della nascita di un mito

Beatles: esattamente 55 anni fa, il 5 ottobre 1962, uscì il primo singolo dei Fab Four, "Love me do", e fu l'inizio di una fantastica avventura per la band che rivoluzionò la storia della musica pop e dell'industria discografica

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di Claudio Rampone

Il 6 giugno del 1962 i Beatles entrarono per la prima volta negli studi londinesi della EMI in Abbey Road per un’audizione che venne registrata. Purtroppo i nastri con le registrazioni di quella giornata vennero cancellati e non ne rimane alcuna traccia, ma George Martin riscontrò qualcosa d’interessante nel sound del gruppo e decise di riconvocarli tre mesi più tardi per una vera seduta di registrazione.

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George Martin

L’unica sua perplessità riguardava il batterista Pete Best, a suo parere insicuro e traballante sul tempo; per cui convocò per la seduta di registrazione il professionista Andy White. Nel frattempo, però, gli stessi Beatles avevano dato il benservito a Pete Best, forse più per motivi caratteriali che altro, rimpiazzandolo con Ringo Starr.

Vennero registrati due brani: per primo “Love me do” di cui furono effettuate due versioni, la prima con Andy White alla batteria e Ringo relegato al tamburello (pubblicata sul 45 giri), mentre nella seconda (pubblicata sull’album) Ringo sedette alla batteria come pure nel secondo brano “P.S. I love you” e ci rimase definitivamente fino allo scioglimento del gruppo, salvo alcune rare occasioni dovute alla sua momentanea indisponibilità.

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“Love me do” è un brano apparentemente molto semplice, giusto due accordi per la strofa cui si aggiunge un terzo accordo nel refrain o middle eight, ma sia nella melodia che nel controcanto le voci arricchiscono l’armonia aprendosi ed incrociandosi per poi incontrarsi formando accordi di settima e di nona.

Una certa tensione si nota al momento del verso “Love me do” (normalmente affidato alla voce di John) appena prima della ripresa del riff di armonica: infatti il “do” ed il “wah” cadono entrambi sul 1° quarto della battuta e John non poteva certo eseguirli contemporaneamente. A questo punto intervenne George Martin chiedendo a Paul di cantare quel verso di modo che John potesse entrare a tempo sul battere con l’armonica: pare che la cosa abbia sconvolto non poco i futuri Fab Four, quella parte l’aveva sempre cantata John il cui timbro di voce era più adatto e Paul ancora oggi racconta di avvertire un senso di disagio nell’ascoltare l’incertezza della propria voce in quel passaggio.

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Il brano venne pubblicato su 45 giri, esattamente 55 anni fa, il 5 ottobre 1962 con “P.S. I love you” sul lato B. Raggiunse il 17° posto nelle classifiche inglesi più che altro grazie al gran numero di copie comprate da Brian Espstein per il negozio di dischi di famiglia e che rimasero invendute negli scatoloni per lungo tempo. Ma fu l’inizio di una fantastica avventura per la band che rivoluzionò la storia della musica pop e dell’industria discografica.

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Claudio Ramponi

Claudio Ramponi
Cremona 08-08-1956
Comincia a studiare musica all’età di 8 anni presso la Banda Musicale Cittadina di Romagnano Sesia.
Nel 1971 forma il gruppo Pick-up con Franco Serafini e Claudio Allifranchini.
Nel 1973 sempre con i Pick-up collabora con l’Orchestra di Luciano Fineschi ed inizia a studiare basso e chitarra classica col M° Antonio Mastino.
Nel 1974 con i Museum inizia professione di musicista suonando nei principali dancing del Nord Italia.
Nel 1975 passa con i Fango (che cambieranno poi il nome in Fantastic Big Orchestra e quindi Fragola & Panna) restandoci fino agli inizi del 1978, dovendo interrompere causa servizio militare, prestato nella Fanfara della Brigata Alpina Taurinense in cui suona il trombone a coulisse.
Nel 1979 entra a far parte dei Panda appena prima della scissione del gruppo e con i fuoriusciti membri forma il gruppo Everest con cui registra per la PolyGram Italiana il singolo “Hey città / Park Hotel”.
Nel 1982 scrive gran parte dei testi per l’album di esordio di Franco Serafini, tra cui il singolo “Se ti va cosí”.
Nel 1984 si iscrive al Conservatorio Antonio Vivaldi di Novara dove studia contrabbasso per 2 anni col M° Giorgio Giacomelli e consegue la Licenza di Teoria e Solfeggio sotto la guida del Mº Gabriele Manca.
Dal 1986 al 1997 lavora come bassista freelance con diversi gruppi ed orchestre tra cui Kalliope, Working Brass, Cabarock, Diego Langhi Big Band, Claudio Allifranchini Big Band, Daniele Comoglio Quartet.
Collabora inoltre con la Vetriolo S.r.l. alla realizzazione di jingles pubblicitari in onda sui principali network nazionali.
Nel 1991 conosce Raffaele Fiore e con lui collabora alla realizzazione dei testi ed arrangiamenti oltre alla produzione dell’opera rock “4uattro” portata in scena in diversi teatri del novarese tra cui il Faraggiana di Novara, il Silvio Pellico di Trecate ed il Comunale di Oleggio.
Contemporaneamente collabora come polistrumentista con la Compagnia La Goccia di Novara per le rappresentazioni teatrali dei musical “Jesus Christ Superstar”, “Hair”, “Tommy” e diversi Concerti Tributo ai Beatles.
Inoltre si unisce, in qualità di corista, al gruppo A Fourty One che allestisce un mega tributo ai Queen con due gruppi contemporaneamente sul palco ed un coro di 20 persone, portato in scena in diversi palasport, teatri e locali di Piemonte e Lombardia tra il 1992 ed il 1995.

Nel 1997 si trasferisce a Tenerife, Isole Canarie, dove tuttora risiede esercitando la professione di musicista nei principali hotel.

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