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Il Mestiere dell’Autore. Intervista ad Alberto Salerno

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alberto salerno
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di Stefano De Maco

Alberto Salerno, non ha bisogno di molti preamboli, visto che di mestiere fa proprio l’Autore con risultati indiscutibili. Siccome non si siede sugli allori, nonostante i successi ottenuti, ha deciso di mettersi in pista. Il Mestiere dell’Autore, come già descritto in precedenza qui è il concorso organizzato da Officina della Musica e delle Parole (di cui Alberto è l’anima e il promotore insieme a ottimi professionisti) insieme a Edizioni Curci, di cui abbiamo intervista il CEO Alfredo Gramitto Ricci, e in collaborazione con Art&Musica di Andrea Zuppini, che intervisteremo prossimamente. Oggi parliamo un po’ con Alberto, sulla figura dell’Autore dei testi ma anche del quadro generale.

alberto salerno
Le interviste di Faremusic

Due chiacchiere con Alberto

Ciao Alberto, secondo te essere professionista del “testo” è mestiere o arte?

Ovviamente entrambe le cose, una qualità non può fare a meno dell’altra.

Ispirazione o lavoro quotidiano?

Anche qui entrambi I fattori. L’ispirazione è un istante magico, poi c’è la messa punto, la limatura della canzone. In questo Battisti era un vero esperto.

La cultura aiuta o allontana dalla comunicazione?

Aiuta tantissimo, soprattutto quando coinvolge I ceti più bassi che possono così aprire meglio le orecchie e le loro coscienze, basta che essa, la cultura, usi un linguaggio semplice e comprensibile, altrimenti diventa fine a se stessa.

Cos’è la cultura secondo te?

E’ il “cononoscere le cose”, quanto più possibile è successo nella storia del mondo, in tutti i campi

Meglio essere unici o seguire il mercato?

Ecco, il massimo sarebbe essere unici e nello stesso tempo stare nel mercato. Il mercato ha delle regole, e bisogna saperle interpretare, magari anche in modo originale. Faccio un esempio del passato: Battiato con “”La Voce del Padrone”” dimostrò di essere unico e nello stesso tempo essere assolutamente dentro il mercato.

Più importante la Tecnica o l’Estro?

Due fattori entrambi importanti, un po’ come per la domanda precedente, sull’ispirazione e il lavoro.

Un episodio della carriera da cancellare, e uno da rivivere

Per quel che mi riguarda cancellerei la partecipazione di Aida, da me prodotta, al Festival di Sanremo com una canzone orribile come “Questa pappa”. Fu un errore clamoroso, purtroppo da lei condiviso.

Rivivrei volentieri, sempre al Festival, l’affermazione di Mango con “Lei verrà”. Furono momenti indimenticabili.

L’Autore, un ruolo delicato

Poeta o paroliere?

Paroliere , anche se il termine non mi piace, preferisco Autore di Versi, a meno non si cominci a chiamare i compositori “Musichieri”… poi… i poeti fanno un altro mestiere.

Esiste una tecnica, e se esiste si può tramandare e insegnare?

Esiste una tecnica, la dimestichezza con la metrica… scrittura dei testi è essenzialmente un talento naturale… non si può tramandare né insegnare, chi si spaccia per insegnante di canzoni e’ un mentitore

La parte fondamentale di un testo?

Il ritornello, perché in quel punto deve restare in testa una frase… che poi diventerà il leit motiv della canzone

Si può imparare dai successi altrui o solo copiare?

Si possono fare entrambe le cose ma utilizzando la furbizia. Non e’ assolutamente facile copiare senza rischiare di finire nel ridicolo.

Perscorsi consigliati?

Leggere tantissimo, bisogna nutrire il cervello… dargli il cibo dei libri, guardare film… leggere i quotidiani… c’è tanto a disposizione per ispirarsi

3 buone abitudini

Allenarsi scrivendo testi su canzoni straniere. Ascoltare la musica del passato e del presente.Condividere le proprie esperienze autorali quando è possibile

3 cattive abitudini

La pigrizia. Poca auto critica. La terza non mi viene in mente

In conclusione…

Quali risorse cercare?

Assolutamente nuove firme, nuovi autori…

Differenza tra insegnare ed educare?

L’insegnamento va benissimo se applicato a uno strumento musicale… per le canzoni non c’è insegnamento che tenga, l’unica cosa valida é il confronto…

Perché il concorso è differente?

Perché mette a disposizione, finalmente, una occasione più unica che rara: quella di entraredalla porta principale del regno degli autori, della professione.

Quali orizzonti a breve temine?

Per ora si spera si trovare un autore forte, poi di vedrà

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