Home Le pillole di A. Salerno Quella brutta estate del 1969 – Era finito il periodo della spensieratezza

Quella brutta estate del 1969 – Era finito il periodo della spensieratezza

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di Alberto Salerno

L’estate del 1969, soprattutto in Versilia, fu funestata dal caso di Ermanno Lavorini. Per chi non ne fosse informato, riporto qui qualche riga tratta da  Wikipedia:

Ermanno Lavorini fu la giovanissima vittima (aveva appena dodici anni, essendo nato a Viareggio il 23 marzo 1956) di un omicidio avvenuto a Vecchiano il 31 gennaio 1969. Il caso di cronaca nera fu uno di quelli che destarono il massimo scalpore nella storia d’Italia del secondo dopo guerra, a un livello paragonabile a quello del caso Montesi.
La sparizione del piccolo Ermanno prima, le lunghe ricerche del suo cadavere e il ritrovamento del suo corpo senza vita poi, fecero discutere per molti mesi i mezzi d’informazione italiani, destando orrore, scandalo e polemiche. Come emerse solo dopo molti mesi, si trattò di un delitto del quale fu fatto un largo uso strumentale, sulla scia di quanto era accaduto con il caso dei Balletti verdi e con quello di Aldo Braibanti.

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Con questi mesi caldi, quelli delle vacanze, si chiude definitivamente il periodo più frizzante e leggero della canzone italiana, cominciata nel 1960 con il boom economico, e un numero imprecisato di grandi successi popolari, con manifestazioni di grande rilevanza come il Disco per l’Estate e il Cantagiro.

In Versilia si conclude anche il periodo d’oro della Bussola di Gianni Bernardini, dei nightclub per gente chic come la Capannina e Oliviero. Certo, era anche esploso il Sessantotto, con la sua deriva estremista, la contestazione e le università occupate, ma quella terribile estate del 1969 verrà anche ricordata per ciò che accadde qualche mese prima al povero Ermanno Lavorini.

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La ricordo bene, ne ricordo l’atmosfera plumbea, come se su tutto e tutti fosse calata una cappa di piombo. Non tornavo a Le Focette da un paio d’anni e anche se il posto, fondamentalmente, era quello di sempre, paradossalmente tutto sembrava completamente diverso… e diversi lo erano anche i miei vecchi amici, sulle cui facce vedevo come un velo di malinconia.

Era finito un periodo, quella della spensieratezza, ma anche della nostra adolescenza… eravamo tutti diventati dei giovani uomini, delle giovani donne, eravamo diventati grandi, ci sarebbe voluto un po’ di tempo per dimenticare quell’estate del 1969…

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